In un’intervista a Motorsport-Magazin, Helmut Marko ha parlato dei due problemi che affliggono la Red Bull: la Power Unit del 2022 e il secondo pilota.

L’annuncio dell’addio alla F1 di Honda a fine 2021 ha messo nei guai la Red Bull, che si trova obbligata a trovare in breve tempo una soluzione al problema del motore. Tuttavia, le opzioni rimaste sul tavolo del team anglo-austriaco e della sorella minore AlphaTauri sono davvero poche. Scartata l’ipotesi dell’accordo con un nuovo motorista (troppo alti i costi e la complessità delle Power Unit), durante il weekend del GP dell’Eifel si è chiusa anche la porta della Mercedes. Al momento le altre due opzioni rimaste in F1, Ferrari e Renault, non rappresentano invece, per motivi diversi, due prospetti allettanti. Perciò, da un po’ di tempo la Red Bull ed Helmut Marko stanno pensando ad una soluzione alternativa.

Marko Vettel

Intervistato dalla testata tedesca Motorsport-Magazin, il consulente austriaco ha ammesso che il team anglo-austriaco vuole proseguire con il motore Honda e gestire autonomamente la Power Unit a Milton Keynes. Tutto ciò a condizione che gli sviluppi dei propulsori siano bloccati: “Stiamo lavorando per rimpiazzare il motore Honda. Vogliamo avere una soluzione entro la fine di novembre. La priorità è continuare ad utilizzare il nostro propulsore, ma ciò è fattibile solo se gli sviluppi della Power Unit e delle aree circostanti saranno congelati al massimo a fine 2021. Questo propulsore è molto complesso anche occupandosi solo di manutenzione ed assemblaggio. Stiamo studiando come poter rendere queste cose possibili nel nostro team. Tuttavia, è impossibile sviluppare un motore senza un centro tecnologico come quello di Honda a Sakura. Noi non vogliamo costruire e non possiamo finanziare un progetto del genere”.

Oltre al motore del 2022, Red Bull deve fronteggiare un altro grosso problema: quello del secondo pilota. Dopo una stagione difficile, Alex Albon non sembra essere il compagno ideale per affiancare Max Verstappen. Marko non ha chiuso la porta ad un cambio per il prossimo anno: “Per quanto riguarda la scelta del pilota, non c’è furia. Quelli che date vicini a noi (Hulkenberg e Pérez, ndr) sono entrambi sul mercato e la maggior parte dei sedili sono presi. Sceglieremo colui che mostra il potenziale migliore. Non decideremo in base a chi piace a me, ma a chi si dimostra più completo“.

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