Intervistato da Auto Revue, Helmut Marko ha rivelato che Honda continuerà a realizzare in Giappone le Power Unit di Red Bull ed AlphaTauri.

Il 2021 doveva rappresentare la stagione finale dell’impegno di Honda in F1. Rientrato nel circus nel 2015 in partnership con la McLaren, il costruttore giapponese ha inizialmente deluso le attese, ricevendo numerosissime critiche per la scarsa affidabilità e potenza delle sue Power Unit fino al 2017. L’inizio del rapporto con la famiglia Red Bull ha tuttavia dato nuova linfa al progetto F1, e la qualità dei propulsori realizzati a Sakura non ha fatto altro che aumentare fino al 2021, quando proprio un motore Honda ha spinto Max Verstappen alla conquista del titolo piloti e ha terminato l’egemonia della Power Unit Mercedes nell’era ibrida. Proprio sul più bello, tuttavia, l’avventura del costruttore giapponese nella categoria regina sembrava destinata a concludersi: il 2 ottobre 2020, infatti, il CEO Takahiro Hachigo annunciava il ritiro dalla F1 al termine della stagione 2021, resosi necessario in vista del passaggio di Honda alla mobilità 100% elettrica.

Tuttavia, la profonda stima creatasi tra gli ingegneri giapponesi e la famiglia Red Bull e l’inaspettato successo dello scorso campionato hanno spinto il management del costruttore a cambiare i piani in corsa. Qualche mese fa è stato siglato un accordo che prevedeva, oltre ad una collaborazione tra i due Junior Team, il graduale passaggio della proprietà intellettuale di Honda nelle mani della neonata Red Bull Powertrains, che diventerà operativa a metà 2022; pochi giorni fa, tuttavia, Helmut Marko ha rivelato al magazine austriaco Auto Revue che il team di Milton Keynes continuerà a ricevere i suoi propulsori direttamente da Sakura fino al 2025, lasciando così a Red Bull Powertrains la libertà di concentrarsi sul progetto 2026. Inoltre, i motori potrebbero mantenere la denominazione “Honda” fino al 2025 compreso per una questione strategica: in questo modo, infatti, nel 2026 Red Bull Powertrains sarà considerata una “nuova casa” (come Audi o Porsche) e probabilmente otterrà delle deroghe per sviluppare maggiormente i suoi propulsori.

F1 Marko Mercedes

Queste le parole di Marko: “Adesso abbiamo trovato un accordo con Honda completamente diverso da quello realizzato in precedenza. I motori saranno realizzati in Giappone fino al 2025, noi non li toccheremo. Ciò significa che i diritti e altre cose di questo genere rimarranno in mano ad Honda. Ciò è molto importante in ottica 2026, perché Red Bull Powertrains avrà lo status di esordiente. I giapponesi hanno riflettuto e cambiato idea vedendo i grandi successi che abbiamo ottenuto. Inoltre, per loro è utile in ottica elettrificazione ampliare le conoscenze sulle batterie. Il piano iniziale era che avrebbero realizzato per noi i propulsori 2022. Ora invece hanno deciso che proeguiranno fino al 2025, e ciò ci avvantaggia moltissimo perché dovremo semplicemente effettuare aggiustamenti e calibrazioni. […]“.

Nell’intervista, il consigliere di Red Bull ha inoltre parlato del rivoluzionario Regolamento Tecnico 2022, affermando: “Non credo che ci sarà spazio per una favola simile a quella della Brawn GP nel 2009. Oggi team come Mercedes e Red Bull si trovano ad un livello impareggiabile in termini di simulazione, tecnologia e risorse. Forse la Ferrari lotterà per qualche vittoria: l’ultimo step evolutivo della loro Power Unit ha rappresentato un chiaro passo in avanti. Però io posso solo parlare dei nostri progressi, che sono molto significativi. Spero comunque che il gruppo sia un po’ più compatto, perché lo scorso anno quei due (Verstappen ed Hamilton, ndr) avrebbero potuto doppiare l’intera griglia ad ogni gara se avessero spinto dal primo all’ultimo giro”.

“Per quanto riguarda il rinnovo di Max…” – ha concluso il consulente di Red Bull – “…mi aspetto di iniziare i colloqui nelle prossime settimane, dato che il suo management era a Dubai. Però con lui siamo quasi al limite in termini di stipendio, quindi non potremo aumentarlo troppo. Comunque, non ho paura che Max vada in Mercedes, almeno da qui a qualche stagione. Sono successe troppe cose spiacevoli nel 2021″.

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