La Ferrari aspetta con ansia i test del Bahrain, per capire se con il nuovo motore e retrotreno la SF21 sarà più competitiva della SF1000, e può lottare per il terzo posto della classifica costruttori.

Quando manco cinque giorni alla presentazione della SF21, in casa Ferrari le bocche continuano ad essere cucite sia in quali aree sono stati utilizzati i gettoni, e di quanto è stato ridotto il gap rispetto all’anno scorso. Dietro a questa sorta di silenzio stampa, ed anche alle dichiarazioni di Mattia Binotto alla presentazione della coppia Leclerc-Sainz che hanno messo in allarme i tifosi della Rossa, si nasconde il timore si possa ripetere la storia del 2020.

Ferrari Shell

Infatti secondo il Corriere della Sera, i dati della galleria del vento e simulatore sono buoni. “Freni tirati dentro alla Ferrari, il lancio tardivo di mercoledì riflette la volontà di non lasciarsi sfuggire pronostici, nemmeno la più vaga previsione. La pressione a Maranello è elevatissima. Anche se i dati delle simulazioni sono buoni, il morale è sospeso dietro le quinte. Troppe volte in passato i computer hanno fornito facili illusioni, poi sgretolate dalla verifica dell’asfalto”.

L’arma con cui la Ferrari punta a cancellare la passata stagione è la nuova power unit. “La scommessa rossa si è concentrata su alcune aree specifiche. La prima è il motore, Dal banco arrivano numeri incoraggianti, pur sapendo che la base di partenza era bassa rispetto ai rivali, proprio per l’accordo federale, e quindi ampio è il margine di miglioramento”.

Invece sembra confermato che la SF21 non avrà il muso stretto, ma si è preferito intervenire su altre aree. “I due gettoni di sviluppo a disposizione sono stati spesi per rifare il retrotreno, una strada obbligata, diversa da quella scelta da altre scuderie. A occhio nudo si vedrà poco, ma qui le novità hanno riguardato l’area del cambio e le leve delle sospensioni posteriori. Sono due punti nevralgici, erano critici l’anno scorso.

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