Le 5 verità del GP della Gran Bretagna ci offrono spunti sulla sicurezza, sul ben parlare e su cose già note.

La Mercedes ha già i 2 titoli?

Quarto appuntamento del Mondiale, quarto weekend di dominio assoluto. L’unica vettura a poter darle problemi è la Safety Car, che ci prova per ben due volte a rimescolare le carte. Niente da fare, la verità del GP è questa. Cosi ci pensa la Pirelli a toglierne di mezzo almeno uno e provandoci con l’altro, ma a Lewis non importa molto se le ruote sono 3, guida pure solo con quelle. Se non ci saranno sconvolgimenti esterni c’è il serio dubbio che tutto finirà ancor prima di iniziare. Mercedes forte, ma occhio alla penna. La storia insegna che spesso in queste situazioni c’è qualcosa di poco “conforme” a quelle che sono le limitazioni regolamentari. E cosa c’è di meglio del nero per nascondere?

Pirelli Forature

Helmut Marko

Partiamo da un presupposto: fare dichiarazioni può voler dire aprire un argomento, oppure provocare. In un clima di 2 secondi di inferiorità rispetto alle Mercedes, la RB è la squadra che sta provando a limitare i danni, sfruttando tutto quello che riesce con grande attenzione. Grazie alle Ferrari sono la seconda forza, Verstappen è finalmente un pilota concreto mantenendo la sua già nota super velocità, Albon sta pian piano convincendo a essere silurato, certo manca un secondo ma tutti gli altri stanno peggio. Allora perché accanirsi con la Ferrari?

McLaren

Il lavoro della scuderia è egregio. Sfortuna a parte, entrambi i piloti sarebbero terminati nei primi 10 nel GP della Gran Bretagna. È curioso rivedere la lotta con Ferrari, peccato che sia per posizioni arretrate. In attesa del salto di qualità che presumibilmente ci sarà grazie ai cavalli tedeschi, la squadra si gode il momento di forma augurandosi come le 5 verità del GP dicono chiaramente, che non è solo un momento.

Pirelli

Il fornitore unico di pneumatici sta spingendo da diverso tempo le prestazioni senza una reale limitazione. Fin dall’anno scorso, quando c’è stata l’introduzione delle 3 mescole a discrezione della casa produttrice, l’aumento prestazionale è stato considerevole e se non fosse stato per il problema non ne parleremmo. Invece il problema c’è stato ed avrà ripercussioni importanti. La sicurezza prima di tutto e speriamo sia stato soltanto un caso. Nella storia spesso è accaduto di avere problemi di foratura, ma mai in modo cosi generalizzato a tutte le squadre. Difetto di costruzione o altro che sia, bisogna che non accada più. E questa non è solo una delle 5 verità del GP. E’ una attestazione di conformità con il nome di Kvyat ben evidente.

Spettacolo

L’ultima delle 5 verità del GP di Gran Bretagna è che senza safety car, probabilmente solo i veri appassionati avrebbero spento la tv dopo 20 giri. Sono personalmente favorevole alle monoposto come la Mercedes, modelli di vera ingegneria e guai a chi li tocca (finché regolari). Ma è pur vero che cosi l’interesse sul campionato arriverà a zero molto presto e bisognerà inventarsi ben altro per poi recuperare. Forse l’idea di un progetto simil Indycar non è cosi sbagliata, la Formula E è già qualcosa del genere ed è molto diversificata. Certo a patto della libertà motoristica leale, senza patti di non belligeranza o di altri accordi vari ed eventuali. Per il momento ci godiamo la noia e l’Alpha Tauri che sorpassa la Ferrari.

 

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