Ross Brawn ha rivelato che il circus potrebbe sperimentare il nuovo format di qualifiche sotto forma di gare sprint a griglia invertita nel 2021, per aumentare lo spettacolo in pista.

Dopo due gare tutt’altro che avvincenti in Spagna ed in Belgio, il GP d’Italia di domenica scorsa ha regalato ai fan della F1 uno spettacolo memorabile, che ha incoronato vincitore Pierre Gasly per la prima volta in carriera. Gare pazze come quella di Monza sono un vero toccasana per il circus, che è stato spesso accusato di essere troppo noioso e prevedibile. Per contrastare la noia ed aumentare lo spettacolo, negli ultimi anni sono state avanzate molte proposte, e tra queste la più vicina ad essere adottata è stato il nuovo format di qualifica sotto forma di gare sprint a griglia invertita. Solo il voto contrario di Mercedes ha evitato l’introduzione nel 2020 di questa novità, per la cui approvazione era necessaria l’unanimità.

In vista della stagione 2021, tuttavia, la F1 farà un nuovo tentativo per approvare la sperimentazione del discutibile format della griglia invertita. A rivelarlo è stato Ross Brawn, Managing Director della F1, sulle colonne del sito ufficiale della F1: “Quando abbiamo pensato di sperimentare il format della griglia invertita nel 2020, Monza era una delle piste candidate ad ospitare una gara sprint. Sfortunatamente non siamo riusciti ad approvare la novità, però noi e la FIA stiamo continuando a discutere con i team riguardo a questa possibilità. La gara di domenica ha mostrato che una griglia rimescolata può regalare grandi emozioni e, dato che il prossimo anno le macchine saranno uguali a quelle di adesso, nel 2021 i tifosi potrebbero assistere ad un altro spettacolo come quello di Monza. […] Continueremo a valutare nuovi format con l’obiettivo di aumentare lo spettacolo, cercando di mantenere intatto il DNA della F1“.

Brawn

La sperimentazione di questo nuovo format verrà riproposta anche perché dal prossimo anno non sarà più necessaria l’unanimità per approvare i cambi regolamentari. Dal 2021, infatti, l’organo decisionale della F1 sarà composto da 30 membri (10 della FIA, 10 della F1 e i 10 team) e avrà bisogno di una “super-maggioranza” di almeno 28 voti per approvare un cambio regolamentare. Questo significa che se anche alla prossima votazione Mercedes sarà l’unico team contrario, le gare di qualifica a griglia invertita diventeranno realtà nel 2021, dato che FIA e F1 stanno spingendo per introdurre questa novità.

Un errore da evitare

E’ ovvio che introdurre una novità come questa, anche solo in fase sperimentale, rappresenterebbe un grave errore da parte della F1. La griglia invertita sarebbe un metodo artificioso ed antisportivo di regalare spettacolo, in un mondo che, in 70 anni di storia, ha sempre premiato il miglior team ed il miglior pilota. La griglia invertita funziona in gara-2 di F2 e F3, dove i giovani piloti hanno bisogno di mettersi in mostra per raggiungere la categoria regina; ma nelle qualifiche di F1 rappresenterebbe il rinnegamento di tutto ciò che ha reso prestigioso questo sport, in nome di una spettacolarizzazione priva di contenuti. Che renderebbe le meravigliose emozioni di domenica scorsa una monotona consuetudine, molto peggiore del dominio Mercedes.

E’ del tutto inspiegabile, inoltre, la volontà di cambiare radicalmente le qualifiche. Prima di tutto, per una questione puramente ontologica: da quando esistono le corse, la qualifica e la gara rappresentano due concetti ben diversi e non sovrapponibili. Inoltre, il format attuale è con ogni probabilità il più equo e allo stesso tempo divertente di sempre in F1, poiché capace di regalare suspense e sorprese senza essere artificioso, grazie alle eliminazioni. Il sistema della quali-race sarebbe terribile in piste come Montecarlo, Singapore e Zandvoort, dove il sorpasso è difficile e rischioso, mentre il format attuale funziona in maniera eccezionale proprio su questo tipo di circuiti. La gara di qualifica rappresenterebbe anche un inutile rischio in termini di incidenti e quindi di costi, poiché inevitabilmente i piloti si prenderebbero rischi maggiori per ottenere una posizione migliore in griglia. Insomma, questa rivoluzione rappresenterebbe un disastro sotto tutti i punti di vista.

Due elementi fanno sperare nell’accantonamento di questa proposta: il passato e la Mercedes. Il passato ci riporta al 2016, quando la F1 tentò di cambiare il format delle qualifiche introducendo un’eliminazione rapida. Un flop colossale, tanto che dopo due sconcertanti sabati il circus tornò al format attuale. La Mercedes si è invece posta come l’unico team consapevole del grave errore che la F1 commetterebbe introducendo la griglia invertita. Il team guidato da Toto Wolff gode di un grande potere politico, che potrebbe sfruttare per portare dalla parte del “no” altre scuderie. Ci fidiamo di te, Toto.

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