Il Team Principal della Red Bull ha risposto alle dichiarazioni di Wolff, che ritiene probabile un accordo tra Milton Keynes e Audi o Porsche per il 2025.

Non è un momento semplice per quanto riguarda i rapporti tra Mercedes e Red Bull. Non tanto per quello che succede in pista, dove fin qui la battaglia per il titolo mondiale è stata molto sportiva e rispettosa, quanto invece per ciò che è avvenuto nell’ultima settimana nei reparti Power Unit dei due team. La scuderia anglo-austriaca ha infatti annunciato l’approdo nella neonata Red Bull Powertrains di un ex motorista chiave della Mercedes HPP, Ben Hodgkinson, che assumerà il ruolo di Direttore Tecnico al termine del classico periodo di gardening. Nei prossimi mesi la Red Bull completerà dunque la costruzione del proprio reparto motori, che le permetterà di continuare ad utilizzare indipendentemente la Power Unit Honda dopo l’abbandono del costruttore giapponese e le fornirà la possibilità di costruire in casa i propri propulsori sin dal 2025 o 2026.

La firma di Hodgkinson con Red Bull rappresenta dunque uno smacco importante per Mercedes, che presto perderà a vantaggio di una delle sue più temibili rivali un abilissimo ingegnere. E potrebbe non essere l’unico: secondo alcune indiscrezioni, infatti, l’ormai ex Head of Mechanical Engineering di Mercedes HPP avrebbe cercato di portare con sé a Milton Keynes alcuni colleghi di Brixworth, provocando l’ira di Toto Wolff, il quale starebbe cercando di rimandare il più possibile (si parla addirittura del 2023) l’approdo di Hodgkinson in Red Bull. Helmut Marko in persona ha confermato questa lettura, dichiarando a f1-insider.com che Mercedes sta provando, in maniera legale ma vana, ad allontanare l’inizio del lavoro di Hodgkison a Milton Keynes. In questa cornice i due team, durante il weekend di Portimao, si sono scambiati delle stoccate attraverso le parole dei rispettivi Team Principal.

Ad accendere la questione, ai microfoni di Sky UK, è stato Toto Wolff, che si è lanciato in una previsione riguardante una possibile futura alleanza tra la Red Bull Powertrains e il Gruppo Volkswagen: “Innanzitutto, ho apprezzato il lavoro con Ben, che è una bella persona e un bravo ingegnere. […] La strategia di Red Bull è chiara e non è affatto stupida. Da un lato, vogliono realizzare indipendentemente la loro Power Unit, ma non è un segreto che il Gruppo Volkswagen e i suoi due marchi siano interessati ad entrare in F1 e abbiano partecipato ad incontri. Perciò, quando vorranno, potranno scegliere se restare indipendenti o allearsi ad un grande costruttore. Dall’altro, il loro accordo con Honda sul passaggio della proprietà intellettuale ha senso, perché erediteranno questo motore e poi nel 2025 svilupperanno la nuova Power Unit, che potrebbe restare Red Bull oppure andare ad Audi o Porsche. […] Storicamente il Gruppo VW è connesso a Red Bull su svariate piattaforme, perciò è logico che potrebbero valutare una collaborazione con loro e l’utilizzo, se possibile, della proprietà intellettuale di Honda. Comunque questi affari non mi riguardano”.

La risposta piccata di Christian Horner non si è fatta attendere: “A Toto piace sempre credere di sapere cosa accade negli affari degli altri. Forse avrebbe bisogno di pensare ai propri. Stiamo costruendo una struttura fantastica e tanti grandi talenti si stanno unendo ad essa. Essa sarà collocata all’interno del nostro campus e sarà totalmente integrata con il reparto che si occupa del telaio. Saremo gli unici, insieme alla Ferrari, ad avere qualcosa del genere. Ovviamente il nome del motore è un’altra questione. Al momento non ci sono discussioni in corso: il piano è che si tratti di un motore Red Bull, ma in futuro potrebbe prendere qualsiasi denominazione. Comunque, il fatto che la struttura si trovi interamente a Milton Keynes è davvero entusiasmante“.

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