La Ferrari ieri ha annunciato il nuovo addio di Simone Resta, che ha sorpreso il paddock considerando le smentite nelle scorse settimane sulla rottura con Mattia Binotto.

Ieri la Ferrari ha comunicato il passaggio nel 2021 in Haas di Resta, che a soltanto un anno dal ritorno dall’Alfa Romeo lascia di nuovo Maranello. Scelta che è stata giustificata come conseguenza del budget cap, ma la versione non convince pensando ai rumors di qualche mese fa.

Simone Resta

Infatti furono bollate come fake news le voci di una rottura fra Binotto e Resta. Tutto sembrava rientrare visti i miglioramenti nelle ultime gare della SF1000, invece la Rossa Venerdì non solo a sorpreso tutti, ma sta dividendo la stampa italiana.

Leo Turrini ad esempio, non crede alla versione che Resta se ne sia andato per le conseguenze del budget cap. “Qualcosa non torna. Di certo Mattia Binotto ha in mente una sua strategia e può darsi che, in previsione del taglio dei costi imposto dalla Fia, dal nuovo ruolo

Resta possa alimentare preziose sinergie. Ma è difficile sottrarsi alla impressione che sotto ci sia altro. Il romagnolo Resta in passato era già stato dirottato in Alfa Romeo, dove faceva il direttore tecnico. Ma era stato richiamato presto in Ferrari, perché evidentemente c’era bisogno di lui. Adesso, nel bel mezzo di una imbarazzante crisi di risultati, lo spostano di nuovo. Ha senso?”.

Invece Giorgio Terruzzi collega questa decisione a nuovi arrivi in casa Ferrari, che è ancora alla ricerca di un direttore tecnico. “La Ferrari ha annunciato la migrazione di Simone Resta responsabile dell’ingegneria telaio. È una figura rilevante a Maranello, per la seconda volta destinato altrove. Si tratta di una mossa che rientra nella necessità di ottimizzare i costi in relazione alle priorità ma anche, crediamo, di una ristrutturazione sul fronte progettisti che proporrà ulteriori interventi“.

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