Mattia Binotto al termine della gara non ha risparmiato una frecciata a Sebastian Vettel, dichiarando che la Ferrari quest’anno può contare su due piloti.

A rovinare una buona prestazione della Ferrari nel Gran Premio del Bahrain, è la provocazione da parte di Mattia Binotto  a Sebastian Vettel che a differenza della sua ex squadra non ha iniziato il mondiale come sperava. Attacco che se ce ne fosse bisogno, ha confermato come il rapporto fra i due fosse ai minimi termini da molto tempo.

Ferrari

In realtà le dichiarazioni del team principal oltre che una caduta di stile, certifica qual è stato fino ad ora il limite più grande dell’attuale gestione. John Elkann e Mattia Binotto per molto tempo si sono limitati ad attuare le ultime decisioni di Sergio Marchionne, e soltanto quando un anno fa la Rossa entrò in crisi hanno fatto alcuni cambiamenti.

Infatti come anche ribadito in questi giorni Bernie Ecclestone, la Ferrari non ha mai avuto la stessa fiducia in Vettel che invece aveva in Schumacher, scesa ai minimi termini dopo il mondiale perso nel 2018. Proprio per questo venne sostituito Kimi Raikkonen con Charles Leclerc, che fu il primo segnale per il tedesco che la Rossa non credeva più che avrebbe riportato il titolo a Maranello, ed infine un anno fa non gli ha rinnovato il contratto.

Nonostante Vettel fino a qualche mese fa non avesse accettato quella decisione, i rapporti con la Ferrari sembravano rimasti buoni soprattutto ricordando il commovente addio di Abu Dhabi. Invece a riaprire le ostilità è stato ieri Binotto che si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe.

Mossa dal mio punto di vista sbagliata, soprattutto perchè Vettel anche se ha fallito come da lui stesso ammesso  non vincendo il titolo, ha dato tanto alla Ferrari. Ora entrambi devono guardare avanti, la Ferrari a lavorare in queste settimane di paura per fare una bella gara ad Imola, Vettel per cancellare il Gran Premio del Bahrain.

 

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