Ferrari conferma la piena fiducia in Fred Vasseur dopo le indiscrezioni sul suo futuro e le dichiarazioni di Christian Horner, che ha indicato Maranello come il suo “dream job”. Ma il precedente di Mattia Binotto, smentito pubblicamente dalla Scuderia nel novembre 2022 e dimissionario appena 14 giorni dopo, rende la situazione molto più interessante. Perché a Maranello un eventuale cambio di Team Principal potrebbe passare ancora una volta attraverso le dimissioni.
- Il precedente di Mattia Binotto
- Binotto fu licenziato? Formalmente no
- Il vero punto sono le dimissioni
- Perché è tornato il nome di Christian Horner?
- Ferrari difende Vasseur, ma la situazione resta aperta
- Il tweet del 2022 oggi assume un significato diverso
- Vasseur andrà via? O resterà?
- Il caso Binotto insegna qualcosa
Ferrari ha deciso di intervenire direttamente sul caso Fred Vasseur. Dopo giorni di indiscrezioni sul futuro del Team Principal e dopo le dichiarazioni di Christian Horner, Maranello ha ribadito pubblicamente la propria posizione: la Ferrari ha già fatto le proprie scelte e ha piena fiducia nella leadership di Fred Vasseur e nel suo team.
La presa di posizione è arrivata in maniera piuttosto insolita, attraverso un briefing con la stampa organizzato mentre la discussione sul futuro del francese era diventata sempre più insistente. Vasseur, dal canto suo, aveva già espresso la propria frustrazione per le continue domande sul suo futuro e per l’effetto che queste speculazioni possono avere sul lavoro della squadra.
Il dato ufficiale, quindi, è chiaro: oggi Ferrari sostiene Vasseur. Ma questo non significa necessariamente che sia possibile prevedere con certezza quale sarà la situazione nei prossimi mesi.
Ed è proprio qui che torna alla mente un precedente molto particolare.
Il precedente di Mattia Binotto
Il 15 novembre 2022 Ferrari pubblicò un comunicato ufficiale per rispondere alle indiscrezioni sul futuro di Mattia Binotto. La Scuderia definì quelle voci “totalmente prive di fondamento”.
Non era una dichiarazione vaga. Ferrari negava esplicitamente che ci fosse una situazione concreta riguardante la posizione del proprio Team Principal. In quelle stesse ore, tuttavia, le indiscrezioni indicavano già Fred Vasseur come uno dei possibili candidati alla successione.
Il punto interessante è ciò che accadde dopo.

Il 29 novembre 2022, esattamente 14 giorni dopo quella smentita, Ferrari annunciò che Mattia Binotto aveva deciso di concludere la propria collaborazione con la Scuderia e che le sue dimissioni erano state accettate.
Binotto non lasciò materialmente Ferrari quel giorno: rimase Team Principal fino al 31 dicembre 2022. Ma l’annuncio della sua uscita arrivò appena due settimane dopo la categorica smentita di Maranello.
E pochi giorni più tardi, il 13 dicembre, Ferrari annunciò proprio Fred Vasseur come nuovo Team Principal.

Foto Credit Media Ferrari
Binotto fu licenziato? Formalmente no
Su questo punto è importante essere precisi. Binotto non fu formalmente licenziato dalla Ferrari. La versione ufficiale fu quella delle dimissioni.
Il 29 novembre Ferrari comunicò di avere accettato la decisione di Binotto di concludere la collaborazione con la Scuderia. La sua uscita venne quindi presentata come una scelta personale, seppure maturata in un contesto nel quale i rapporti con i vertici Ferrari erano evidentemente diventati molto complessi.
Le ricostruzioni pubblicate all’epoca da Formula 1 raccontarono infatti una situazione particolare. Dopo avere inizialmente ritenuto di avere ancora il sostegno necessario per proseguire nel 2023, Binotto avrebbe percepito un cambiamento nei rapporti con il management Ferrari dopo il Gran Premio di Abu Dhabi. Secondo quella ricostruzione, fu lo stesso Binotto a decidere di prendere il controllo della situazione e presentare le proprie dimissioni.
Questo dettaglio è fondamentale per capire quello che potrebbe accadere oggi.
Il vero punto sono le dimissioni
Se in futuro Ferrari decidesse di cambiare Team Principal, non sarebbe necessariamente necessario assistere a un comunicato nel quale la Scuderia annuncia di avere “licenziato” Fred Vasseur.
Il precedente Binotto mostra che esiste un’altra strada: il Team Principal può formalmente dimettersi e Ferrari può accettare le sue dimissioni.
Questo non significa che la stessa cosa accadrà con Vasseur. Non ci sono oggi elementi sufficienti per affermarlo.
Ma è una possibilità che non può essere ignorata quando si analizza il precedente del 2022.
La differenza tra “Ferrari caccia Vasseur” e “Vasseur si dimette” non è soltanto una questione semantica. È esattamente il modo in cui si concluse formalmente l’esperienza di Binotto a Maranello.

Credits Foto Vasseur Scuderia Ferrari foto Horner Alessandro Martellotta
Perché è tornato il nome di Christian Horner?
A riaccendere la discussione è stato soprattutto Christian Horner.
L’ex Team Principal della Red Bull ha dichiarato che Ferrari rappresenterebbe il suo “dream job”, il lavoro dei sogni. Horner ha inoltre spiegato che Maranello sarebbe l’unica squadra per la quale prenderebbe in considerazione un ritorno in Formula 1 anche senza avere un ruolo nella proprietà.
Le sue parole hanno inevitabilmente alimentato le speculazioni.
Ma attenzione: dire che Horner considera Ferrari la sua destinazione ideale non significa che esista già un accordo tra Horner e Ferrari.
Al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale che annunci l’arrivo dell’ex dirigente Red Bull a Maranello.
Il suo nome è però entrato con forza nella discussione proprio mentre il futuro di Vasseur era già sotto osservazione.
Ferrari difende Vasseur, ma la situazione resta aperta
La posizione ufficiale della Ferrari non lascia spazio a molte interpretazioni: la Scuderia sostiene Vasseur e ribadisce la propria fiducia nella sua leadership.
C’è inoltre un elemento concreto da ricordare. Nel 2025 Ferrari aveva annunciato il rinnovo pluriennale del contratto di Vasseur.
Non siamo quindi davanti a un Team Principal semplicemente arrivato alla fine naturale del proprio rapporto con la squadra.
Ma un contratto pluriennale non permette, da solo, di stabilire che un dirigente resterà necessariamente al proprio posto fino alla scadenza. Se in futuro le parti dovessero arrivare a una separazione, esistono naturalmente diverse modalità attraverso le quali questa potrebbe essere formalizzata.
Ed è proprio il precedente Binotto a rendere interessante questo aspetto.
Il tweet del 2022 oggi assume un significato diverso
Il messaggio pubblicato da Ferrari il 15 novembre 2022 può essere letto oggi con una prospettiva completamente diversa.
All’epoca la Scuderia assicurava che le indiscrezioni su Binotto fossero “totalmente prive di fondamento”. Due settimane dopo, però, arrivò l’annuncio delle sue dimissioni.
Questo non significa che Ferrari nel 2022 stesse necessariamente mentendo.
La situazione può essere cambiata nel corso delle due settimane successive. Le decisioni interne possono essere maturate proprio in quei giorni e il rapporto tra Binotto e la dirigenza può essersi deteriorato ulteriormente.
Anzi, la ricostruzione di quei giorni suggerisce proprio questo: la situazione cambiò dopo la smentita pubblica.
Ed è per questo che oggi sarebbe sbagliato utilizzare la dichiarazione Ferrari su Vasseur come una prova definitiva del suo futuro.
La dichiarazione descrive la posizione ufficiale della Scuderia oggi.
Non necessariamente quella che avrà tra qualche mese.
Vasseur andrà via? O resterà?
La risposta, al momento, non può essere certa.
Ferrari sostiene Vasseur.
Vasseur è ancora il Team Principal.
Il suo contratto è pluriennale.
Horner ha espresso pubblicamente il proprio interesse per Ferrari.
Le indiscrezioni sul futuro della gestione della Scuderia continuano però a circolare.
Questi elementi possono convivere senza che sia possibile stabilire oggi quale sarà l’esito finale.
Per questo motivo sarebbe sbagliato scrivere che Vasseur è già destinato a lasciare Ferrari. Ma sarebbe altrettanto prematuro affermare che la sua permanenza sia garantita.
Il caso Binotto insegna qualcosa
Il precedente del 2022 non è una profezia sul futuro di Vasseur. È un precedente.
Ferrari smentì le voci su Binotto.
Quattordici giorni dopo annunciò le sue dimissioni.
Pochi giorni più tardi annunciò Vasseur come suo successore.
Oggi Ferrari si trova nella situazione opposta: Vasseur è l’uomo che nel 2022 veniva indicato come possibile sostituto di Binotto e ora è lui al centro delle indiscrezioni.
Maranello lo difende pubblicamente e parla di piena fiducia.
Ma se nei prossimi mesi qualcosa dovesse cambiare, il precedente Binotto suggerisce che non necessariamente assisteremmo a un clamoroso annuncio di licenziamento.
Potrebbero essere ancora una volta le dimissioni a segnare la fine di un ciclo.
Ed è proprio questo il dettaglio che rende la vicenda Vasseur particolarmente interessante.
Per ora Ferrari conferma il suo Team Principal. Horner si è candidato pubblicamente. Nessun accordo è stato annunciato.
Ma il precedente del novembre 2022 ricorda che, a Maranello, una smentita ufficiale non equivale necessariamente a una garanzia sul futuro.
La partita, dunque, resta aperta.
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