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La F1 è pronta a cambiare ancora nel 2027. Mentre Ferrari continua lo sviluppo della SF-26 e il mondiale 2026 entra nella fase decisiva, la FIA ha già aperto il cantiere del regolamento 2027, introducendo modifiche che stanno facendo discutere squadre, tecnici e addetti ai lavori.
- Formula 1 2027: la FIA cambia il regolamento
- GP più corti: perché la Formula 1 ridurrà la distanza delle gare?
- Più motore termico, meno elettrico: cosa cambia nelle Power Unit
- Il ritorno dei motori V8 è davvero vicino?
- Ferrari continua a sviluppare la SF-26: perché è importante anche per il 2027
- Perché il regolamento 2027 divide tecnici e tifosi
- Race Tech #167: l’analisi completa di Riccardo Romanelli
Il punto più controverso? Gran Premi più corti, una diversa ripartizione della potenza tra motore termico ed elettrico e una filosofia tecnica che, secondo l’ingegner Riccardo Romanelli, rischia di snaturare il progetto delle nuove power unit.
L’argomento è stato analizzato nella 167ª puntata di Race Tech, il format tecnico di NewsF1 dedicato agli approfondimenti sulla Formula 1.
In questa puntata Riccardo Romanelli spiega nel dettaglio perché le modifiche approvate dalla FIA rappresentano una svolta importante per il futuro della Formula 1, analizzando anche le conseguenze tecniche sulle monoposto Ferrari e sulle altre squadre.
Formula 1 2027: la FIA cambia il regolamento
Le modifiche discusse dalla Commissione Formula 1 prevedono un riequilibrio delle nuove power unit: più potenza affidata al motore a combustione interna e una riduzione del contributo elettrico rispetto al progetto iniziale del regolamento 2026. Le decisioni sono state confermate dalla FIA e dalla Formula 1 dopo gli ultimi incontri della Commissione F1.
L’obiettivo dichiarato è migliorare la guidabilità delle monoposto sui lunghi rettilinei e ridurre alcuni effetti indesiderati emersi durante lo sviluppo delle nuove unità motrici.
Per Romanelli, però, il problema è molto più profondo.
«È un assurdo concettuale.»
È questa la definizione utilizzata durante Race Tech parlando del compromesso scelto dalla FIA.
GP più corti: perché la Formula 1 ridurrà la distanza delle gare?
La modifica più sorprendente riguarda proprio la lunghezza dei Gran Premi.
Storicamente una gara di Formula 1 si disputa sulla distanza di circa 305 chilometri, una tradizione rimasta praticamente immutata per decenni. Con il nuovo equilibrio tra motore termico ed elettrico, però, la FIA ha scelto una strada diversa: mantenere invariato il serbatoio delle monoposto e ridurre la distanza complessiva delle gare
Secondo Romanelli questa soluzione presenta una contraddizione tecnica.
Perché nasce il problema?
- il telaio 2026 mantiene un volume del serbatoio definito;
- aumentando il contributo del motore termico cresce il consumo di carburante;
- invece di riprogettare l’intera vettura, viene ridotta la distanza di gara.
Nel corso della puntata Romanelli osserva che questa scelta modifica un principio storico della Formula 1 più che migliorare realmente l’efficienza tecnic

Più motore termico, meno elettrico: cosa cambia nelle Power Unit
La rivoluzione del 2027 riguarda soprattutto la distribuzione della potenza.
Le future power unit continueranno ad essere ibride, ma con un peso maggiore affidato al motore endotermico rispetto alla componente elettrica. La FIA ha spiegato che questa modifica nasce dall’esigenza di evitare situazioni in cui le monoposto esauriscano l’energia elettrica prima della fine dei lunghi rettilinei.
Romanelli analizza il problema dal punto di vista ingegneristico.
Secondo il tecnico italiano, una power unit ibrida dovrebbe rappresentare la massima espressione dell’efficienza energetica: aumentare semplicemente il contributo del motore termico senza intervenire sull’efficienza complessiva rischia invece di diventare un compromesso progettuale.
Il ritorno dei motori V8 è davvero vicino?
Durante Race Tech si parla anche del futuro oltre il 2027.
Negli ultimi giorni è tornato con forza il tema del possibile ritorno dei motori V8 turbo nel successivo ciclo regolamentare, previsto indicativamente dal 2030. La FIA sta valutando diverse soluzioni per ridurre costi e complessità delle attuali power unit ibride
Romanelli non nasconde la propria preferenza tecnica.
Per l’ingegnere, un V8 turbo con una componente elettrica molto ridotta rappresenterebbe una soluzione più coerente rispetto all’attuale direzione intrapresa dalla Formula 1. Si tratta però di una riflessione tecnica espressa durante la puntata, non di una decisione già adottata dalla FIA
Ferrari continua a sviluppare la SF-26: perché è importante anche per il 2027
Uno degli altri temi affrontati nella puntata riguarda Ferrari.
Frederic Vasseur ha confermato che Maranello continuerà a sviluppare la SF-26 anche nella parte finale della stagione, una scelta insolita considerando che molte squadre interrompono gli sviluppi quando il mondiale è ormai indirizzato.
Romanelli spiega perché questa decisione può avere un valore strategico.
Secondo l’analisi tecnica, in un contesto regolamentare relativamente stabile molte conoscenze raccolte sulla SF-26 possono essere trasferite direttamente al progetto della monoposto successiva, senza ripartire completamente da zero
Perché il regolamento 2027 divide tecnici e tifosi
La discussione sul regolamento 2027 non riguarda soltanto Ferrari.
Le modifiche approvate dalla FIA stanno aprendo un dibattito su diversi temi:
- durata dei Gran Premi;
- filosofia delle power unit ibride;
- peso del motore termico;
- evoluzione dei regolamenti fino al possibile ritorno dei V8.
È un cambiamento che potrebbe influenzare il modo in cui verranno progettate le monoposto nei prossimi anni.
Race Tech #167: l’analisi completa di Riccardo Romanelli
La 167ª puntata di Race Tech approfondisce nel dettaglio tutte le novità tecniche sul regolamento Formula 1 2027, insieme agli aggiornamenti Ferrari e McLaren e all’analisi del weekend di Baku.
Per chi segue la Formula 1 dal punto di vista tecnico, è uno dei temi destinati ad accompagnare l’intera evoluzione delle monoposto nei prossimi anni.
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