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La Ferrari si avvicina al Gran Premio dell’Azerbaigian con un tema che sta dominando il paddock: la possibile sostituzione della Power Unit di Charles Leclerc e il rischio di una penalità in griglia a Baku. Dopo i controlli effettuati sul motore utilizzato nelle ultime gare, la Scuderia sta valutando quale sia la soluzione migliore per affrontare il finale di stagione.
Ma quando una Power Unit viene realmente sostituita? E soprattutto, quando la FIA autorizza una riparazione senza introdurre una nuova unità? È una domanda che molti tifosi Ferrari si stanno facendo e che Werner Quevedo affronta nel dettaglio nell’ultima puntata di Race Tech.
La spiegazione parte da un aspetto poco conosciuto del regolamento FIA. Una Power Unit danneggiata dopo un incidente non viene automaticamente scartata. Prima viene sottoposta a un’ispezione tecnica nella quale vengono verificati i sigilli, le componenti interne e l’eventuale presenza di danni strutturali.
Secondo Werner Quevedo, il momento più critico arriva subito dopo l’impatto. Se il motore continua a funzionare senza olio o senza liquido di raffreddamento, anche per pochi secondi, possono verificarsi danni interni molto gravi che compromettono l’affidabilità dell’intera unità.
La FIA consente ai team di aprire una Power Unit solo seguendo una procedura molto rigida. Ogni intervento viene registrato e controllato dai delegati federali per garantire che non vengano introdotte modifiche prestazionali durante una riparazione.
È proprio questa distinzione che spiega perché una Power Unit può essere riparata in alcuni casi, mentre in altri Ferrari è costretta a montare una nuova unità, con la conseguente penalità prevista dal regolamento sportivo.
Nel video Werner Quevedo analizza anche le modifiche tecniche introdotte dalla Ferrari SF-26 a Madrid, con particolare attenzione alla sospensione posteriore e alla gestione dei flussi aerodinamici verso il diffusore.
Spazio anche agli aggiornamenti Mercedes, passati quasi inosservati durante il weekend di Madrid, ma interessanti dal punto di vista tecnico: nuove alette nella zona posteriore, modifiche agli scarichi e interventi sul bordo del fondo.
L’analisi completa permette di capire non solo la situazione della Ferrari in vista di Baku, ma anche come funziona realmente il regolamento FIA sulle Power Unit, uno degli aspetti più complessi e discussi della Formula 1 moderna.

Mercedes e Ferrari, gli aggiornamenti tecnici di Madrid passati sotto silenzio
Oltre al focus sulla Power Unit Ferrari, nel video Werner Quevedo analizza anche alcune soluzioni tecniche introdotte a Madrid che sono passate quasi inosservate durante il weekend di gara.
Tra queste c’è il lavoro svolto da Mercedes sul fondo, con un rinforzo strutturale nella zona del plank e del bordo inferiore pensato per migliorare la resistenza agli impatti con il suolo e limitare l’usura nelle fasi di maggiore compressione della vettura. Una modifica apparentemente piccola, ma con effetti importanti sull’affidabilità del fondo e sulla possibilità di mantenere altezze da terra più aggressive.
L’analisi entra poi nel dettaglio delle nuove alette introdotte nella zona posteriore della W17, delle modifiche agli scarichi e degli interventi aerodinamici che hanno accompagnato il pacchetto Mercedes a Madrid.
C’è spazio anche per la Ferrari SF-26, con un approfondimento dedicato alla sospensione posteriore e alle modifiche che influenzano il flusso d’aria verso diffusore e beam wing, uno degli sviluppi tecnici più interessanti portati da Maranello nel corso del weekend spagnolo.
In questa puntata di Race Tech vengono quindi analizzati i due temi tecnici più importanti del momento: il caso della Power Unit di Charles Leclerc in vista di Baku e gli aggiornamenti nascosti di Mercedes e Ferrari che possono incidere sulle prossime gare del Mondiale di Formula 1 2026.
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