Leclerc aveva il miglior passo gara del GP d’Olanda: l’analisi completa dei dati NewsF1

Vito Defonseca
8 Min Read
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Il GP d’Olanda 2026 rischia di essere ricordato come l’ennesima gara deludente per Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso soltanto quinto, Lewis Hamilton è rimasto fuori dal podio e tutta l’attenzione si è concentrata sulle polemiche degli ordini di squadra. Ma i dati raccontano una storia completamente diversa.

L’analisi realizzata durante Undercut #14 mostra un elemento sorprendente: Charles Leclerc è stato uno dei piloti con il miglior passo gara di tutto il Gran Premio di Zandvoort. Non una sensazione, ma una conclusione che nasce dall’analisi dei tempi sul giro, degli stint e del comportamento della SF-26 durante tutta la domenica.

Secondo la redazione NewsF1, il risultato finale nasconde una Ferrari molto più competitiva di quanto dica la classifica. E questo cambia completamente la lettura del weekend olandese. Il GP è stato vinto da Lando Norris davanti a Kimi Antonelli e George Russell, con Leclerc quinto e Hamilton quarto dopo una gara decisa anche dalla strategia.

Reuters+1

I dati NewsF1 ribaltano il GP d’Olanda

Durante Undercut vengono confrontati i tempi medi dei piloti di testa nei diversi momenti della gara.

La conclusione è netta: Leclerc gira costantemente sugli stessi riferimenti di Norris e Antonelli, mentre in alcuni frangenti riesce addirittura ad essere il più veloce del gruppo.

Il confronto del passo gara

PilotaAnalisi NewsF1
Charles LeclercPasso tra i migliori della gara.
Lando NorrisRiferimento McLaren sugli stint lunghi.
Kimi AntonelliPrestazione praticamente identica a Leclerc.
George RussellRitmo penalizzato in diversi momenti dal traffico.
Lewis HamiltonStrategia differente nella prima parte della gara.

Il messaggio è chiaro: Ferrari aveva una monoposto capace di giocarsi il podio sul ritmo puro.

Il primo stint racconta tutta la gara di Leclerc

La fase più interessante arriva nei primi giri.

Charles Leclerc rimane bloccato dietro George Russell per buona parte del primo stint. Zandvoort è uno dei circuiti più difficili per sorpassare e questo costringe il monegasco a percorrere numerosi giri in aria sporca.

Perché l’aria sporca cambia tutto

Quando una monoposto segue da vicino un’altra vettura perde parte del carico aerodinamico prodotto dal fondo e dalle ali.

Nel caso della SF-26 questo significa:

  • minore efficienza aerodinamica;
  • temperature delle gomme più difficili da controllare;
  • degrado leggermente superiore.

Nonostante tutto, Leclerc continua a mantenere un passo estremamente competitivo.

Secondo NewsF1 è uno degli indicatori più importanti dell’intero weekend.

Il momento in cui Leclerc diventa il più veloce

L’analisi dei grafici mostra un punto preciso della gara.

Quando Leclerc riesce finalmente ad avere pista libera davanti, il ritmo cambia immediatamente.

I suoi tempi sul giro diventano migliori rispetto ai principali rivali.

Ferrari cambia completamente faccia

Da quel momento la SF-26:

  • mantiene meglio le gomme;
  • produce tempi più costanti;
  • riduce il distacco da Russell.

È il momento in cui emerge il potenziale del nuovo fondo Ferrari introdotto a Zandvoort.

Il nuovo fondo Ferrari spiega il salto di prestazione

Uno dei temi centrali di Undercut riguarda proprio l’aggiornamento tecnico della SF-26.

Secondo Marco Coricelli il nuovo fondo ha migliorato soprattutto la stabilità della monoposto negli stint lunghi.

Dove migliora la SF-26

Area tecnicaEffetto osservato
BilanciamentoPiù stabile durante tutta la gara.
Gestione pneumaticiMinor degrado negli stint lunghi.
Carico aerodinamicoPrestazione più costante in percorrenza.
Correlazione simulatore-pistaAggiornamento confermato immediatamente.

Il comportamento della vettura conferma quanto Ferrari aveva visto al simulatore.

Ferrari F1 SF-26
Ferrari F1 SF-26

Ferrari ha preparato la SF-26 pensando alla domenica

L’analisi NewsF1 evidenzia un aspetto interessante della filosofia Ferrari.

La SF-26 sembra meno brillante sul giro secco rispetto a McLaren e Mercedes, ma molto più competitiva nella gestione della gara.

Qualifica e gara raccontano due Ferrari diverse

In qualifica Ferrari paga soprattutto:

  • preparazione della gomma Soft;
  • gestione dell’energia nel giro decisivo;
  • difficoltà nell’ultimo settore.

In gara, invece, la situazione cambia radicalmente.

Leclerc riesce a costruire uno stint molto competitivo proprio grazie alla gestione degli pneumatici.

Leclerc è stato penalizzato dalla posizione in pista

Il quinto posto finale può far pensare a una gara anonima.

In realtà il risultato nasce soprattutto dalla posizione di partenza.

La terza fila pesa più del previsto

A Zandvoort partire dietro significa:

  • affrontare traffico continuo;
  • perdere temperatura ideale sulle gomme;
  • avere meno libertà strategica.

Secondo NewsF1 Ferrari perde la possibilità di sfruttare il proprio ritmo proprio perché Leclerc passa troppi giri dietro Russell.

Hamilton conferma indirettamente il potenziale Ferrari

Lewis Hamilton segue una strategia diversa.

Ferrari prova inizialmente ad allungare il primo stint pensando a una gestione delle gomme più aggressiva nella seconda parte della gara.

Quando il britannico monta gomme Hard, il suo passo cresce rapidamente.

Anche questo dato conferma una conclusione importante: entrambe le SF-26 erano competitive.

La Ferrari era davvero la seconda forza della domenica?

Durante Undercut emerge una tesi precisa.

Ferrari potrebbe essere stata la seconda monoposto della domenica dietro McLaren, molto vicina anche a Mercedes.

Cosa raccontano i tempi medi

Secondo l’analisi NewsF1:

  • Norris resta il riferimento assoluto.
  • Antonelli e Leclerc sono molto vicini.
  • Russell beneficia soprattutto della posizione in pista.
  • Hamilton perde tempo nella gestione strategica.

Questo spiega perché Ferrari lascia Zandvoort con tanti rimpianti.

Perché Leclerc non è riuscito ad attaccare il podio

Il passo c’era.

Mancavano le condizioni.

Leclerc arriva nel finale troppo lontano dopo aver perso tempo nel traffico e durante la finestra dei pit stop.

Quando la Ferrari mostra il proprio ritmo migliore, Russell ha già costruito il margine necessario per difendere il podio.

Monza può confermare i progressi Ferrari

L’aspetto più incoraggiante riguarda il prossimo appuntamento del Mondiale.

Il GP d’Italia sarà molto diverso da Zandvoort, ma Ferrari arriverà con una SF-26 che sembra finalmente aver trovato una direzione tecnica chiara.

Il nuovo fondo potrebbe lavorare insieme agli aggiornamenti previsti sulla power unit, rendendo Monza il primo vero banco di prova della seconda parte della stagione.

L’analisi NewsF1

Charles Leclerc non esce da Zandvoort con il risultato che meritava. I dati analizzati durante Undercut #14 raccontano un pilota capace di mantenere uno dei migliori passi gara del Gran Premio nonostante l’aria sporca e una strategia condizionata dalla posizione in pista.

Per NewsF1 questa è probabilmente la notizia più importante del weekend Ferrari: la SF-26 è molto più competitiva di quanto racconti il quinto posto finale. Se il nuovo fondo continuerà a confermare questi numeri, Monza potrebbe rappresentare la prima vera occasione per vedere Ferrari lottare di nuovo per la vittoria.

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