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Doveva essere il Gran Premio del riscatto. Una pista favorevole, un nuovo fondo portato a Zandvoort e la speranza di rilanciare una stagione già complicata. Invece il GP d’Olanda ha lasciato una sensazione opposta: Ferrari è uscita dal weekend nel caos, tra strategie discutibili, pit stop lenti e un finale di gara che ha fatto esplodere il caso Hamilton-Leclerc.
- Ferrari nel caos: Hamilton esplode contro il muretto
- Perché Hamilton era così arrabbiato?
- Leclerc divide i tifosi Ferrari
- La qualifica resta il vero problema Ferrari
- Vasseur finisce nel mirino: «Avevamo il passo»
- Norris domina il GP d’Olanda e riapre il Mondiale Formula 1
- McLaren è diventata il riferimento tecnico?
- Antonelli e Mercedes: gestione perfetta degli ordini di squadra
- Antonelli sempre più leader Mercedes
- Verstappen sbaglia davanti al pubblico di casa
- I promossi del GP d’Olanda
- Fernando Alonso, ancora una lezione di guida
- Nico Hülkenberg
- Pierre Gasly
- I bocciati del weekend
- Ferrari arriva a Monza con l’ultima occasione della stagione?
- La nostra analisi completa nel video di A Ruote Ferme
- guarda il video completo
Nel nuovo episodio di A Ruote Ferme analizziamo senza filtri tutto quello che è successo a Zandvoort: dalla rabbia di Lewis Hamilton contro il muretto Ferrari fino alle scelte di Frédéric Vasseur, passando per il dominio McLaren e il Mondiale sempre più aperto.

Ferrari nel caos: Hamilton esplode contro il muretto
Il momento che ha acceso il post gara è arrivato negli ultimi giri. Hamilton aveva un ritmo nettamente superiore rispetto a Charles Leclerc e chiedeva una strategia diversa per provare a recuperare terreno.
Ferrari ha richiamato Leclerc ai box, ma il pilota monegasco ha deciso di proseguire lo stint. Il risultato è stato un effetto “tappo” che ha rallentato Hamilton proprio nel momento decisivo della gara.
Secondo Lewis, il problema non è stato soltanto strategico: è mancata una decisione chiara dal muretto.
Perché Hamilton era così arrabbiato?
Durante il post gara il sette volte campione del mondo ha lasciato intendere che Mercedes avrebbe gestito quella situazione in maniera completamente diversa.
Il paragone con Brackley è inevitabile: pochi giri prima Russell aveva ricevuto immediatamente l’ordine di lasciar passare Andrea Kimi Antonelli, privilegiando il pilota ancora in lotta per il titolo mondiale.
Ferrari, invece, ha scelto di non impartire alcun ordine di squadra.

Leclerc divide i tifosi Ferrari
Il GP d’Olanda ha riaperto anche il dibattito su Charles Leclerc.
Il monegasco aveva disputato una buona Sprint Race, ma nella gara lunga è sembrato ancora una volta in difficoltà soprattutto nel momento chiave del weekend: la qualifica.
Su una pista come Zandvoort partire dietro significa compromettere quasi completamente la domenica.
La qualifica resta il vero problema Ferrari
Il nuovo fondo sembrava promettere un passo avanti importante, ma Ferrari ha pagato ancora una volta:
- difficoltà nella preparazione delle gomme Soft;
- prestazione insufficiente sul giro secco;
- posizione di partenza che ha condizionato tutta la strategia.
Il ritmo gara è apparso migliore, ma costruito anche grazie a stint più lunghi rispetto agli avversari.

Vasseur finisce nel mirino: «Avevamo il passo»
Le dichiarazioni di Frédéric Vasseur hanno alimentato ulteriormente le polemiche.
Secondo il Team Principal Ferrari:
Ferrari aveva il passo per ottenere un risultato migliore, ma la qualifica e l’esecuzione della gara hanno compromesso tutto.
Parole che hanno fatto discutere molti tifosi.
Perché il ritmo potenziale conta poco se poi:
| Problema Ferrari a Zandvoort | Conseguenza |
|---|---|
| Pit stop lenti | Secondi persi nel traffico. |
| Strategia attendista | Undercut mai sfruttato. |
| Qualifica deludente | Nessuna possibilità di lottare con Norris. |
| Mancata gestione Hamilton-Leclerc | Caos nel finale di gara. |
Norris domina il GP d’Olanda e riapre il Mondiale Formula 1
Se Ferrari delude, McLaren impressiona.
Lando Norris conquista pole position e vittoria dominando il weekend di Zandvoort.
Il successo permette al britannico di ridurre il distacco nel Mondiale Piloti e rilancia completamente la corsa al titolo.
McLaren è diventata il riferimento tecnico?
Uno dei temi affrontati nel video riguarda proprio la crescita della MCL39.
Secondo l’analisi tecnica:
- McLaren ha recuperato terreno anche nel settore centrale della pista;
- il telaio è ormai competitivo quanto (e forse più) della Ferrari;
- Mercedes resta fortissima nell’ultimo settore grazie alla gestione della Power Unit.
Il vantaggio Ferrari sul telaio non appare più così evidente.

Antonelli e Mercedes: gestione perfetta degli ordini di squadra
Mercedes ha mostrato un approccio completamente diverso.
George Russell ha lasciato passare Andrea Kimi Antonelli senza esitazioni.
Per Toto Wolff la priorità è il pilota ancora in lotta per il titolo.
Una gestione che evidenzia la differenza rispetto a Ferrari.
Antonelli sempre più leader Mercedes
Il giovane italiano continua a raccogliere punti pesanti e rafforza la propria candidatura nella corsa mondiale.
Anche se a Monza partirà con una penalità legata alla sostituzione di componenti della Power Unit.
Verstappen sbaglia davanti al pubblico di casa
Tra i flop del weekend c’è anche Max Verstappen.
L’olandese commette uno dei rarissimi errori della sua carriera perdendo il controllo della Red Bull nelle condizioni miste.
Una gara complicata che conferma le difficoltà della RBPT nelle ultime settimane.
I promossi del GP d’Olanda
Fernando Alonso, ancora una lezione di guida
Con una strategia lunghissima sulle gomme Soft, Alonso porta Aston Martin in zona punti grazie a una gestione gomme straordinaria.
Nico Hülkenberg
Audi continua a crescere e il tedesco sfrutta perfettamente il caos davanti.
Pierre Gasly
L’Alpine continua a vivere una stagione difficile, ma Gasly riesce ancora una volta a massimizzare il risultato.
I bocciati del weekend
Tra i peggiori del GP d’Olanda finiscono:
- Ferrari per strategie e gestione gara.
- Williams dopo il contatto interno tra Sainz e Albon.
- Haas, ormai ferma nello sviluppo della monoposto.
Ferrari arriva a Monza con l’ultima occasione della stagione?
Il prossimo appuntamento è il Gran Premio d’Italia.
Monza rappresenta molto più di una gara per Ferrari.
Dovrebbero arrivare nuovi aggiornamenti legati alla gestione della Power Unit e agli ultimi sviluppi della SF-26.
La domanda però resta aperta:
Ferrari può davvero rilanciare la stagione oppure il Mondiale è ormai sfumato?
La nostra analisi completa nel video di A Ruote Ferme
Nel nuovo episodio analizziamo nel dettaglio:
- Hamilton furioso contro il muretto Ferrari.
- Il caso Leclerc e gli ordini di squadra.
- Le dichiarazioni di Vasseur.
- Norris e la rinascita McLaren.
- Antonelli, Mercedes e Verstappen.
- Promossi, bocciati e prospettive verso Monza.
Il GP d’Olanda lascia Ferrari con più dubbi che certezze. La SF-26 mostra segnali incoraggianti sul passo gara, ma continua a pagare errori di qualifica, strategie e gestione delle situazioni più delicate.
Hamilton chiede una Ferrari più decisa. Leclerc finisce al centro delle critiche. Vasseur difende il lavoro del team. Intanto McLaren festeggia e Norris torna pienamente in corsa per il titolo.
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