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Kimi Antonelli, Giancarlo Minardi: “Ha raggiunto la maturità in Brasile. Da lì ho capito che avrebbe vinto”
Il Gran Premio del Brasile ha cambiato tutto
Minardi non ha mai dubitato del talento di Antonelli
Il consiglio dato al giovane pilota Mercedes
Perché Antonelli interpreta meglio il nuovo regolamento
Mercedes ha trovato il suo campione
Sei vittorie nelle prime undici gare della stagione 2026 hanno consacrato Kimi Antonelli come uno dei grandi protagonisti del nuovo corso della Formula 1. Un rendimento che ha sorpreso molti osservatori, ma non Giancarlo Minardi, che durante l’intervista esclusiva concessa a NewsF1 ha raccontato il momento preciso in cui ha capito che il giovane talento italiano era pronto per diventare un vincente.
Per l’ex team principal, la svolta non è arrivata quest’anno, ma durante il Gran Premio del Brasile della passata stagione.
“In Brasile ha raggiunto la maturità”
Minardi ricorda con precisione la gara che gli ha fatto cambiare definitivamente idea sul futuro di Antonelli.
“Che avrebbe vinto dei Gran Premi ne ero certo. Ne sono stato certo dopo la gara del Brasile dello scorso anno, quando arrivò secondo tenendosi dietro un certo Verstappen.”
Secondo il manager faentino, quella prestazione rappresentò il passaggio definitivo da giovane promessa a pilota pronto per competere ai massimi livelli.
“Lì si è visto che aveva raggiunto la maturità.”
Sei vittorie sorprendono, ma non il talento
Se da un lato Minardi ammette di non aspettarsi un bottino così ricco già nella prima metà della stagione, dall’altro ribadisce di non aver mai avuto dubbi sul talento del pilota bolognese.
“Su sei Gran Premi vinti avrei fatto fatica a scommettere anch’io, ma sulle qualità del ragazzo non ho mai avuto nessun dubbio.”
Parole che confermano la grande fiducia riposta in Antonelli fin dagli anni della sua crescita nelle categorie propedeutiche.
Il consiglio che ha fatto la differenza
Nel corso dell’intervista, Minardi ha svelato anche il consiglio che ha sempre dato al giovane pilota Mercedes.
“Gli ho sempre detto: fai quello che Madre Natura ti ha dato e parla solo con il tuo ingegnere Bono.”
Una filosofia semplice ma efficace, che secondo Minardi ha permesso ad Antonelli di concentrarsi esclusivamente sul proprio lavoro, senza lasciarsi distrarre dalla pressione mediatica che inevitabilmente accompagna un talento italiano al volante di una monoposto da vertice.
Antonelli interpreta meglio di tutti il nuovo regolamento
Per Minardi, uno dei segreti del successo del pilota Mercedes è la capacità di adattarsi alle monoposto della nuova generazione.
“È quello che ha interpretato meglio questa macchina.”
Una valutazione che va oltre il semplice numero di vittorie e che evidenzia come Antonelli abbia saputo comprendere fin da subito le caratteristiche delle nuove Formula 1 introdotte nel 2026.
Un campione con i piedi per terra
L’ex team principal invita comunque alla prudenza.
La stagione è ancora lunga e il campionato è soltanto a metà del suo percorso. McLaren continua a crescere, Verstappen resta un avversario temibile e Ferrari ha dimostrato di poter conquistare vittorie.
Tuttavia, secondo Minardi, Antonelli ha già mostrato una qualità fondamentale dei grandi campioni: la maturità.
Una caratteristica che, unita al talento naturale e al lavoro svolto con Mercedes, lo sta trasformando nel punto di riferimento della nuova generazione della Formula 1.
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