A pochi giorni del Gran Premio d’Italia di Monza, uno dei temi che divide maggiormente i tifosi Ferrari riguarda il giudizio sulla stagione della Scuderia. Le vittorie conquistate bastano per parlare di un’annata positiva? Oppure il Cavallino è ancora lontano dall’obiettivo più importante, il Mondiale?
Nell’intervista esclusiva concessa a NewsF1, l’ex ingegnere Ferrari Rodi Basso ha dato una risposta molto chiara: la Ferrari sta crescendo, ma per tornare campione del mondo serve ancora completare un percorso.
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«Bisogna guardare la Ferrari a due velocità»
Rodi Basso invita a evitare giudizi troppo semplici. Secondo lui esistono due modi per valutare la Ferrari di oggi.
Il primo è il confronto con la Ferrari dell’era Schumacher, quella capace di vincere campionati uno dopo l’altro. Da quel punto di vista, il livello non è ancora stato raggiunto.
«Se guardo al brand Ferrari e alla storia che abbiamo vissuto vent’anni fa, ovviamente non ci siamo ancora.»
Il secondo, invece, è il confronto con il recente passato.
«C’è un miglioramento. Il trend è quello giusto.»
Per Basso è importante riconoscere i progressi della squadra, senza dimenticare quali siano gli standard storici della Scuderia.
Il vero problema non è la macchina
Secondo l’ex ingegnere Ferrari, il punto centrale non riguarda soltanto la competitività della monoposto.
La differenza la fanno le persone e il modo in cui una squadra cresce.
«Si parte dalle persone. È quello che ha fatto Todt nel passato e quello che ha fatto Red Bull.»
Per Basso una squadra vincente nasce dalla costruzione di un’organizzazione solida, capace di lavorare nella stessa direzione.
Prima vengono leadership, management e metodo di lavoro. Solo dopo arriva la macchina.
La Ferrari ha iniziato il percorso giusto
Nel corso dell’intervista, Basso sottolinea di vedere segnali incoraggianti.
Parla di una Ferrari che sta mettendo ordine all’interno della propria struttura e che può contare su piloti molto esigenti, in grado di contribuire allo sviluppo della vettura.
«I piloti possono contribuire allo sviluppo del team e della macchina.»
Per lui questo è un elemento fondamentale nella crescita della Scuderia.
La domanda è una sola: quanto tempo servirà?
Rodi Basso individua un punto decisivo.
La Ferrari può anche essere sulla strada giusta, ma il marchio Ferrari non può accontentarsi di crescere lentamente.
«Quello che è importante è quanto tempo ci metti per arrivare alla gloria.»
È una frase che riassume tutto il suo pensiero: la direzione è corretta, ma il ritorno al Mondiale deve arrivare in tempi compatibili con la storia della Ferrari.
Ferrari, una pressione diversa da tutti gli altri team
Chi ha lavorato a Maranello conosce bene il peso della Rossa.
Basso ricorda che chi entra in Ferrari deve convivere ogni giorno con la pressione dei tifosi e dell’opinione pubblica.
«Chi lavora in Ferrari ha un’enorme pressione dell’opinione pubblica e dei tifosi.»
Per questo motivo ritiene che gli uomini della Scuderia debbano lavorare a uno standard diverso rispetto a qualsiasi altro team di Formula 1.
Monza diventa il banco di prova
Per Rodi Basso il Gran Premio d’Italia rappresenta molto più di una gara.
È il momento in cui Ferrari torna davanti ai propri tifosi e misura davvero il percorso di crescita costruito negli ultimi mesi.
Il messaggio finale dell’ex ingegnere Ferrari è netto.
«Il trend è giusto, ma c’è ancora strada da fare.»
Una crescita che, secondo Basso, dovrà trasformarsi presto in una Ferrari capace di lottare stabilmente per il titolo mondiale.
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