Nel gelido pomeriggio di Montreal, sferzato da un vento ghiacciato decisamente fuori stagione in giugno persino per il Canada, incontriamo Felipe Massa, che davanti a una tazza di tè ci racconta di questo weekend in Canada, le sue sensazioni sulla pista, il prosieguo della stagione ed il suo futuro in Formula 1.

Buongiorno Felipe, iniziamo dall’ultima gara; un decimo posto per te a Montecarlo, un po’ deludente. Quali sono stati i vostri problemi, solo la pista ostica o avete avuto difficoltà  più profonde?

“Bè sai, negli ultimi anni Montecarlo è sempre stata una pista difficile per noi, forse la peggiore per la nostra macchina e la gara più difficile finora, L’importante è sempre continuare a fare punti, ma spero che da qui in avanti di poter avere una macchina più competitiva. Vedo una situazione diversa per noi da qui in poi.”

Quest’anno sei andato a punti in tutte le gare, sei contento del rendimento stagionale finora?

“Prendere pochi punti non è certo quello che vorremmo, però il campionato è veramente lungo e l’importante è essere lì, fino alla fine e lottare gara per gara per il miglior risultato possibile. Spero che qui potremo essere competitivi e fare dei buoni punti.”

Come senti la macchina quest’anno? E’ migliorato il feeling rispetto all’anno scorso?

“Sì, la macchina mi piace e mi trovo bene a guidarla. L’unica cosa che è cambiata rispetto all’anno scorso è che la Red Bull è migliorata un sacco e adesso è lì, che sta davanti a noi; avevano un problema di motore ma ora l’hanno risolto, hanno migliorato e sono pericolosi. Sono ormai veloci in rettilineo come noi e hanno una macchina migliore nell’aerodinamica e nel telaio, hanno vinto 4 campionati di fila negli anni passati, hanno vinto a Barcellona e potevano vincere a Monaco, quindi la lotta con loro sicuramente sarà dura.

Sei contento dello sviluppo della macchina? In che direzione state lavorando?

“Siamo in fase di sviluppo. Certo vorrei essere più in alto e poter lottare per il campionato. Il nostro budget è un terzo di quello dei top team, quindi per quello che possiamo lavoriamo in tutte le direzioni, come al solito. L’aerodinamica è il settore in cui riesci a sviluppare di più la macchina anche nel corso dell’anno, quindi sicuramente quello è lì che stiamo cercando di migliorare di più. Anche il consumo delle gomme che ci ha creato problemi è ovviamente legato all’aerodinamica, che rimane appunto l’area più importante da sviluppare.”

Per questo weekend che sensazioni hai? La pista dovrebbe adattarsi bene alla vostra macchina.

“Sono fiducioso, spero che potremo essere più competitivi. La Russia è stata la nostra migliore gara finora, e credo che qui la pista sia simile, quindi puntiamo ad un buon risultato. L’anno scorso ebbi un problema di motore in qualifica e non riuscii a fare la gara che volevo perciò per quest’anno ho buone speranze. Abbiamo il motore nuovo qui, dunque spero di poterne approfittare e fare una bella gara.

Stesse gomme portate qui dalla Pirelli per il weekend, sarà il debutto della supersoft su una pista veloce. Qual è il tuo feeling con questa mescola? Credi che potrà essere una gomma per la gara?

“Sarà importante sviluppare la strategia giusta per la gara, viste anche le temperature che saranno molto basse. Sicuramente la Ultrasoft durerà molto meno che a Monaco, ma credo che potrà essere una gomma da gara, almeno nella parte iniziale. Penso a una gara di una o due soste, ma dipenderà anche molto dal tempo dato che per domenica è prevista pioggia.”

Per la prossima gara si volerà a Baku, hai già provato la pista al simulatore, come ti sembra? Che impressioni ti ha fatto?

“E’ ancora presto per dare un giudizio; è una pista con un rettilineo lunghissimo, il più lungo del mondiale, e al tempo stesso anche le curve più strette.E’ un mix, ma penso che per la nostra macchina potrebbe essere interessante. Su una pista nuova come questa il simulatore può dare solo delle indicazioni, abbiamo i dati, ma bisogna girare in pista per vedere il vero comportamento della macchina.”

Veniamo all’anno prossimo. Il tuo futuro è ancora un mistero, sarai ancora qui in questa Formula 1?

“Io spero di sì, sono ancora molto motivato e penso di poter dare tanto ancora a questa Formula 1: il 2017 sarà un anno ricco di novità e per questo sono convinto che la mia esperienza possa essere di aiuto anche per la squadra. Penso che potrò avere una chances, ma è ancora presto per dirlo, bisogna aspettare ancora un po’ e cercare di lavorare il meglio possibile gara dopo gara. I rumors non mi interessano. io sono focalizzato solo sulla Formula 1 in questo momento.”

Si è fatto il tuo nome per un futuro in Formula E. Al di là di quello che potrà essere il tuo destino, che ne pensi di questa categoria? Ti piace il format? Pensi che potrà crescere?

“E’ interessante, ma è ancora da sviluppare. Le macchine non sono ancora perfette, anche se le gare sono combattute e ci sono belle lotte. Secondo me ha bisogno di ancora 2- 3 anni per migliorarsi. Penso che potrà crescere perchè è quello che già si sta vedendo, dunque penso che il trend potrà continuare. Ci sono delle nuove squadre che sono entrate come Jaguar, Nissan, Ford che faranno investimenti dunque è un prodotto da valutare; i margini per crescere ci sono.”

L’anno prossimo ci sarà una rivoluzione con macchine nuove, nuovi regolamenti e prestazioni completamente diverse. Come valuti la Formula 1 attuale e questo passaggio a vetture che torneranno ad avere un carico aerodinamico molto più importante e ad assomigliare a quelle degli anni 2000?

“E’ impossibile valutarlo a priori, bisognerà solo provare le nuove macchine e verificare come si comporteranno. Può essere che ci saranno meno sorpassi, le gare potrebbero essere più o meno belle di adesso, bisogna aspettare. Le vetture di prima erano certamente più belle da guidare, ma le gare erano anche spesso meno combattute, dunque bisognerà avere pazienza e provare.”

Come giudichi la lotta con il tuo compagno? Ci sono delle differenze tra la sfida interna che vivi qui in Williams rispetto a quella che affrontavi in Ferrari?

“Mi trovo molto bene qui alla Williams, io sono contento, la squadra è soddisfatta del lavoro che portiamo avanti, sia in gara che per lo sviluppo. Non è cambiato nulla rispetto a quando ero in Ferrari: la rivalità è sempre rivalità, sia con il tuo compagno che con gli altri. In Ferrari ho ancora tanti amici, è stata la mia famiglia per molti anni e ne ho bellissimi ricordi; mi sono trovato sempre molto bene soprattutto con Montezemolo e siamo ancora in ottimi rapporti. La squadra ha affrontato dei cambiamenti e forse non hanno ancora intrapreso la strada migliore al momento ma torneranno sicuramente al vertice.”

di Stefano De Nicolo’

 

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