Il Team Principal della Mercedes ha parlato dei tanti scontri verbali tra il suo team e il management della Red Bull nella prima parte della stagione.

Le prime undici gare del campionato 2021 di F1 hanno regalato agli appassionati una lotta emozionante tra Mercedes e Red Bull sia nel Mondiale Piloti sia in quello Costruttori. Max Verstappen e Lewis Hamilton si sono spartiti gran parte delle vittorie: cinque per l’olandese e quattro per il britannico, che tuttavia ha accumulato un vantaggio di otto punti sul rivale grazie al minor numero di ritiri. Per lo stesso motivo la Stella si è trovata in vantaggio anche in Classifica Costruttori, dove grazie anche all’apporto di Valtteri Bottas il vantaggio sul team di Milton Keynes è di dodici punti. C’è tuttavia un altro fronte sul quale i due team hanno combattuto per tutta la prima parte di stagione: è quello politico-comunicativo, che non regala punti in classifica ma può certamente influenzare l’opinione pubblica. I protagonisti di questa battaglia sono i management delle due scuderie: da un lato Christian Horner e Helmut Marko, dall’altro Toto Wolff.

Mercedes Red Bull

Proprio l’austriaco, raggiunto da GPFans, ha espresso il suo punto di vista su questa faida, cercando di placare le acque: “A Baku [quando Wolff ha definito Horner un ‘pallone gonfiato, ndr] ero davvero infastidito, e di solito questo tipo di cose non mi accade. Ripensandoci, voglio concentrarmi sulla squadra e su me stesso, piuttosto che farmi distrarre dalle polemiche. Ovviamente ascolto sempre i suggerimenti degli altri…” – ha proseguito Wolff, rivelando di aver ricevuto delle dritte da altri membri del team su come gestire questo tipo di situazioni – “…e penso che sia importante farlo, perché a volte bisogna saper riconoscere oltre i propri limiti. E’ semplicemente il mio modo di fare. Le parole di Baku non erano per difesa, mi sono solo arrabbiato. In fin dei conti, le chiacchiere non m’interessano per nulla. Qualunque cosa venga detta o scritta è una potenziale distrazione, e io non voglio distrarmi. Voglio solo pensare al mio team”.

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