Ferrari ha scelto Monza per rendere omaggio a Michael Schumacher con una livrea speciale della SF-26. L’obiettivo è chiaro: celebrare il pilota che ha riportato il Cavallino al vertice della Formula 1. Eppure la scelta della Scuderia sta già dividendo i tifosi, perché la monoposto del 2026 non si ispira alla Ferrari più vincente del Kaiser, ma alla sua prima Ferrari in assoluto, la F310 del 1996.
La SF-26 abbandona temporaneamente la discussa livrea bianco-rossa HP e torna a un rosso molto più tradizionale, con dettagli bianchi che richiamano proprio la F310. Una scelta nostalgica, ma anche molto particolare dal punto di vista storico.

Ferrari guarda al 1996, non alla Ferrari dei titoli mondiali
La Ferrari F310 è la prima monoposto guidata da Michael Schumacher dopo il suo arrivo dalla Benetton. È una macchina importantissima nella storia della Scuderia perché rappresenta l’inizio del progetto costruito attorno al campione tedesco.
Ma è anche una Ferrari di transizione.
La F310 fu progettata da John Barnard, in un periodo in cui il Dream Team Ferrari non era ancora nato. Rory Byrne non aveva ancora preso in mano la progettazione della monoposto, Ross Brawn non era ancora arrivato dalla Benetton e la struttura tecnica che avrebbe dominato la Formula 1 era ancora in costruzione.
Dal punto di vista tecnico quella Ferrari era lontana dalla Williams FW18, la vettura di riferimento del Mondiale 1996. Schumacher riuscì comunque a vincere tre Gran Premi, dimostrando tutto il proprio talento anche con una monoposto che non era la migliore del lotto.
La F310 è davvero la Ferrari che rappresenta Schumacher?
È proprio qui che nasce il dibattito.
Per molti tifosi Ferrari, quando si parla di Michael Schumacher viene subito in mente un’altra immagine: la Ferrari rosso-bianca dell’epoca Vodafone, quella costruita dal Dream Team Ferrari e diventata simbolo dei cinque titoli mondiali consecutivi.
La F310 racconta l’inizio della storia.
La Ferrari campione del mondo racconta invece il periodo più iconico della carriera del Kaiser.
Per questo la scelta della livrea di Monza convince solo una parte dei tifosi, mentre molti avrebbero preferito un richiamo alla Ferrari che ha dominato la Formula 1 nei primi anni Duemila.

La vera sorpresa di Monza sarà Sebastian Vettel sulla F2002
Se la livrea della SF-26 guarda al 1996, la celebrazione in pista farà invece un salto nel tempo fino al 2002.
Ferrari ha annunciato che Sebastian Vettel guiderà la Ferrari F2002 prima della partenza del Gran Premio d’Italia. La monoposto più vincente dell’era Schumacher tornerà così a Monza davanti ai tifosi del Cavallino.
Ed è proprio questa la parte più emozionante del tributo.
La F2002 è considerata una delle monoposto più dominanti della storia della Formula 1. È la Ferrari progettata da Rory Byrne e sviluppata insieme a Ross Brawn, Jean Todt e Paolo Martinelli, la vettura che ha trasformato il progetto Schumacher in una macchina praticamente imbattibile.
Una celebrazione che manda due messaggi diversi
Ferrari ha scelto di raccontare due capitoli completamente differenti della storia di Schumacher.
Da una parte la SF-26 veste una livrea ispirata alla F310, cioè alla Ferrari con cui tutto è iniziato.
Dall’altra Vettel porterà in pista la F2002, cioè la Ferrari che rappresenta il momento più alto della storia del Cavallino e del Kaiser.
Due simboli diversi nello stesso weekend.
Ed è proprio questa doppia scelta ad aver acceso il dibattito tra gli appassionati.

© FOTO STUDIO COLOMBO X FERRARI MEDIA (© COPYRIGHT FREE)
Perché proprio Vettel?
La decisione di affidare la F2002 a Sebastian Vettel è destinata a far discutere.
Vettel ha sempre considerato Michael Schumacher il proprio idolo e tra i due è esistito un rapporto personale molto forte. Dal punto di vista emotivo la scelta è facilmente comprensibile.
Dal punto di vista simbolico, però, la domanda resta aperta.
Vettel non ha mai conquistato un titolo mondiale con la Ferrari, mentre la F2002 rappresenta la Ferrari dei cinque Mondiali vinti da Schumacher. Per questo molti tifosi si chiedono se il tributo non avrebbe avuto ancora più forza scegliendo un protagonista direttamente legato a quell’epoca.
L’analisi NewsF1
La nuova livrea della SF-26 ha già raggiunto il suo obiettivo: far parlare tutti alla vigilia del Gran Premio di Monza. Il ritorno a un rosso più tradizionale piace molto più della versione HP utilizzata finora, ma il richiamo alla F310 lascia più di una perplessità tra gli appassionati più esperti.
Il momento davvero iconico del weekend, però, sarà vedere la Ferrari F2002 tornare in pista. Per molti tifosi quella è la vera Ferrari di Michael Schumacher, la monoposto che ha scritto una delle pagine più importanti della storia della Formula 1.
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