Netti i domini Mercedes a Barcellona dal 2014, ma la rossa non ha più alibi

L’inizio di stagione per la Ferrari è stato da bilancio in rosso, per usare un termine appropriato al Cavallino. I test invernali avevano consegnato lo scettro di favorita proprio alla SF90, con una Mercedes che pareva costretta all’inseguimento. Le prime quattro gare hanno disegnato uno scenario totalmente opposto, con le W10 in grado di fare un sol boccone degli avversari, ai quali hanno lasciato solo le briciole. La Ferrari ha avuto un paio di piste favorevoli come il Bahrain e l’Azerbaijan, ma anche queste occasioni sono state sprecate. La prima, causa affidabilità. La seconda per un errore ( che ci può stare ma comunque sanguinoso) di Charles Leclerc in qualifica. Il team di Brackley si è mostrato comunque superiore in qualsiasi situazione, con una gestione di macchina e strategia che forse neanche nel triennio tra 2014 e 2016 si era mai visto. Nelle ultime due stagioni, la squadra di Maranello aveva la macchina migliore nei primi appuntamenti, per poi iniziare una lenta ma inesorabile discesa verso il secondo posto in classifica. Ora invece, il ritardo è chiaro sia nel mondiale che a livello di potenziale.

Second Winter Testing 2019; Barcellona; Montmelo’; Circuit of Catalunya, 26 February to 1 March 2019

Sulla carta, la prossima pista è la peggiore vedendo i risultati passati. A Barcellona la Mercedes la fa da padrone da anni, in cui ha sempre dominato se escludiamo il patatrac Hamilton-Rosberg del 2016. La superiorità nella scorsa stagione è stata imbarazzante, con Vettel giú dal podio preceduto anche da Verstappen. Le grandi prestazioni dell’inverno non sono più attendibili. Ora le monoposto si sono evolute ed in più, la Mercedes ha dato l’impressione di starsene molto nascosta a febbraio, per poi iniziare il suo cammino da rullo compressore sin dall’Australia. Sulla rossa sono previsti importanti aggiornamenti aerodinamici per la Spagna, si parla addirittura di ali anteriori e posteriori profondamente modificati. L’obiettivo è quello di bilanciare al meglio la macchina, che sembra avere problemi simili al 2016. Ovvero di non riuscire a mandare le Pirelli nella corretta finestra di utilizzo, favorendo bruschi oscillamenti di prestazioni come visto nelle qualifiche di Baku. Le prime quattro gare sono passate, ma ne mancano ancora tantissime. Serve però una decisa sterzata perché un ulteriore 1-2 Mercedes sancirebbe la fine dei sogni di gloria, proprio sulla pista da cui era partita tutta questa grande illusione marchiata Ferrari.

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