Ferrari favorita in Ungheria? Ecco perché la SF-26 non può ancora sentirsi al sicuro

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari SF 26 Ungeria Ala macarena evo

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Dopo il convincente weekend di Spa-Francorchamps, in molti indicano la Ferrari come la monoposto da battere nel prossimo Gran Premio d’Ungheria. La SF-26 ha mostrato importanti progressi nella gestione della Power Unit, nel bilanciamento aerodinamico e nell’efficienza complessiva, ma l’Hungaroring presenta caratteristiche molto diverse rispetto al circuito belga.

È davvero corretto considerare Ferrari la favorita assoluta?

In questa nuova puntata di Undercut #13, insieme a Marco Coricelli analizziamo nel dettaglio i punti di forza della SF-26, le insidie del tracciato ungherese e il confronto con Mercedes, McLaren e Kimi Antonelli.

Russell, Antonelli e il mistero della perdita di potenza

Uno dei temi più interessanti emersi dopo Spa riguarda George Russell.

Il pilota Mercedes ha lamentato una perdita di potenza rispetto alla vettura di Kimi Antonelli, ma la telemetria racconta una storia diversa.

Analizzando i dati emerge come il problema non sia tanto il motore, quanto la gestione dell’energia. Un ingresso in curva meno efficace costringe infatti Russell a utilizzare una maggiore quantità di energia elettrica nella successiva accelerazione, arrivando così al fenomeno del super clipping, ovvero l’esaurimento anticipato della batteria nel rettilineo finale.

Una situazione molto simile a quella vissuta dalla Ferrari nelle prime gare stagionali, quando anche Charles Leclerc aveva dovuto modificare il proprio stile di guida per sfruttare meglio il sistema ibrido.


Perché l’Hungaroring sembra favorire Ferrari

Sulla carta il circuito ungherese rappresenta uno dei tracciati più favorevoli alla SF-26.

L’Hungaroring è infatti:

  • poco energivoro;
  • ricco di curve medio-lente;
  • caratterizzato da un solo lungo rettilineo;
  • molto dipendente dal carico aerodinamico.

In queste condizioni il deficit di potenza visto in altri appuntamenti diventa decisamente meno influente.

Inoltre la Ferrari porterà una nuova evoluzione della propria ala posteriore, una versione aggiornata della cosiddetta “Macarena”, studiata per incrementare il carico e migliorare ulteriormente la trazione nelle curve lente.


Attenzione alle gomme posteriori

Nonostante le premesse positive, esiste un aspetto che continua a rappresentare un punto interrogativo.

L’Hungaroring è infatti un circuito rear limited, dove il degrado delle gomme posteriori incide pesantemente sul passo gara.

Se è vero che Ferrari ha compiuto notevoli passi avanti dopo gli aggiornamenti introdotti da Barcellona, è altrettanto vero che Monaco e Austria hanno mostrato come il surriscaldamento del retrotreno possa ancora rappresentare un limite.

Proprio per questo motivo parlare oggi di Ferrari come favorita assoluta potrebbe risultare prematuro.


Mercedes resta un avversario molto pericoloso

Un altro elemento spesso sottovalutato riguarda Mercedes.

La W17 continua a dimostrare un’eccellente efficienza aerodinamica e soprattutto un pilota come Kimi Antonelli, capace in questo momento di sfruttarne praticamente ogni potenziale.

Se le temperature elevate dovessero mettere in difficoltà il raffreddamento della monoposto tedesca, Ferrari potrebbe approfittarne.

In caso contrario, la lotta per pole e vittoria potrebbe essere molto più equilibrata di quanto raccontino le previsioni della vigilia.


ala mcarena evo ? no ala specifica per l'ungheria
ala mcarena evo ? no ala specifica per l’ungheria

Ferrari favorita? Sì, ma con molte incognite

La SF-26 arriva in Ungheria nelle migliori condizioni della stagione.

Gli aggiornamenti introdotti nelle ultime gare stanno dando risultati concreti e la nuova ala posteriore rappresenta un ulteriore passo nella giusta direzione.

Tuttavia, il comportamento delle gomme posteriori, le temperature elevate e la competitività dimostrata da Mercedes impediscono ancora di assegnare alla Ferrari il ruolo di favorita assoluta.

L’Hungaroring sarà probabilmente il primo vero banco di prova per capire se la crescita mostrata dalla SF-26 rappresenti un salto definitivo oppure soltanto un progresso legato alle caratteristiche di Spa.


Guarda l’analisi completa su NewsF1

Nel video di Undercut #13 analizziamo nel dettaglio:

  • il caso Russell e il super clipping;
  • il confronto con Antonelli;
  • la gestione dell’energia della Mercedes;
  • la nuova ala posteriore Ferrari;
  • il setup ideale per l’Hungaroring;
  • i veri favoriti del GP d’Ungheria.

👉 Guarda il video completo qui sotto e dicci nei commenti: secondo te Ferrari è davvero la monoposto da battere?

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