Oscar Piastri viene penalizzato e Charles Leclerc guadagna la seconda fila del GP d’Italia 2026. Ma il risultato finale non cancella una qualifica complicata per la Ferrari, salvata da una penalità e da un millesimo che ha evitato l’eliminazione di Lewis Hamilton già in Q2.
La griglia di partenza del Gran Premio d’Italia 2026 cambia dopo la decisione dei commissari: Oscar Piastri è stato penalizzato per impeding nei confronti di Liam Lawson e Charles Leclerc sale in seconda fila.
Per la Ferrari è una buona notizia dal punto di vista del risultato. Dal punto di vista della prestazione, però, il sabato di Monza racconta una storia molto diversa.
Perché la SF-26 non ha conquistato la seconda fila dominando le qualifiche. Al contrario, è arrivata vicinissima a un’eliminazione pesantissima già in Q2 e solo una serie di episodi ha evitato un sabato molto più complicato.
Ferrari salva la seconda fila, ma rischia grosso già in Q2
Il momento che racconta meglio le qualifiche Ferrari arriva nella seconda sessione.
Lewis Hamilton riesce a entrare in Q3 per appena un millesimo. Un margine praticamente inesistente che fotografa quanto la Ferrari abbia rischiato di ritrovarsi fuori dalla lotta per le prime posizioni.
A Monza, dove la posizione in griglia è sempre fondamentale, una scelta diversa avrebbe potuto cambiare completamente il weekend della Scuderia.
La penalità inflitta a Piastri migliora il risultato finale, ma non modifica ciò che è successo in pista.

Il vero problema è ancora il muretto Ferrari
Da due Gran Premi la Ferrari continua a lasciare la sensazione di non gestire al meglio le qualifiche.
Anche a Monza alcune decisioni del muretto appaiono discutibili. La scelta di preservare un set di pneumatici ha esposto Hamilton al rischio concreto dell’eliminazione in Q2.
Su un circuito dove pochi millesimi separano la Q3 dalla delusione, salvare un treno di gomme può trasformarsi in un azzardo enorme.
Questa volta è andata bene. Ma è difficile parlare di una strategia convincente quando il passaggio del turno arriva per un solo millesimo.
Gasly sorprende tutti: una pole che nessuno si aspettava
La grande storia del sabato resta comunque Pierre Gasly.
L’Alpine conquista una pole position clamorosa proprio sul circuito dove il francese aveva ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1 nel 2020.
È una prestazione straordinaria, soprattutto considerando il valore degli avversari battuti.
Resta però una domanda aperta per la gara: riuscirà Alpine a mantenere quel livello anche sul passo domenicale?
Al momento è difficile immaginare Gasly come favorito per la vittoria. Più realistico pensare a una corsa per difendere il podio.

Russell delude più della Ferrari
Se Ferrari lascia l’amaro in bocca, Mercedes non esce completamente soddisfatta.
George Russell aveva tutto per conquistare la pole. Il team aveva preparato una monoposto con un assetto molto scarico, specifico per Monza, e ha potuto sfruttare anche la scia del compagno di squadra Kimi Antonelli, già penalizzato e destinato al fondo della griglia.
Nonostante questo, Russell non riesce a prendersi la pole position.
Per una Mercedes che puntava chiaramente alla prima casella, il secondo posto rappresenta quasi una delusione.
Ferrari resta in partita grazie al passo gara
Il lato positivo per la Scuderia arriva dai long run del venerdì.
Il passo gara della Ferrari è apparso molto vicino a quello della Mercedes e questo lascia aperto il discorso per la domenica.
Partire dalla seconda fila mantiene Leclerc e Hamilton pienamente in corsa, soprattutto in una gara dove strategie e degrado potrebbero avere un peso importante.
La qualifica, però, conferma un limite già visto in altre occasioni: la Ferrari continua a faticare nel massimizzare il proprio potenziale sul giro secco.
Analisi NEWSF1
La penalità di Oscar Piastri cambia la fotografia della griglia, ma non cambia il giudizio sulle qualifiche Ferrari.
La seconda fila è un risultato importante, ma arriva anche grazie a una penalità e a un passaggio in Q3 conquistato sul filo dei millesimi. È questo il vero campanello d’allarme.
Le due grandi delusioni del sabato di Monza sono Ferrari e George Russell. La Mercedes aveva tutte le condizioni per conquistare la pole e non ci è riuscita. La Ferrari, invece, porta a casa una posizione migliore di quella che la sua qualifica aveva realmente costruito.
Il GP d’Italia resta apertissimo. Se il passo gara confermerà quanto visto nelle prove libere, la SF-26 potrà giocarsi il podio e mettere pressione a Mercedes. Ma il tallone d’Achille della Ferrari nelle qualifiche continua a essere un tema che il muretto di Maranello dovrà risolvere.
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