Il Team Principal della Mercedes crede che il DAS non abbia giocato un ruolo fondamentale nel successo del GP dell’Eifel, durante il quale Lewis Hamilton ha sofferto nel mandare in temperatura le gomme.

Sin dalla sua prima, scioccante apparizione durante i test invernali, il DAS della Mercedes è stato riconosciuto come un sistema molto vantaggioso per mandare in temperatura le gomme Pirelli, che da sempre funzionano al meglio in una finestra operativa piuttosto ristretta. Senza dubbio uno strumento come questo avrebbe dovuto fare un’enorme differenza in favore della Stella durante il GP dell’Eifel, visto il clima gelido che si è abbattuto sul circuito del Nurburgring; secondo quanto testimoniato dalla Mercedes, tuttavia, il DAS non sarebbe stato determinante.

Mercedes Wolff

A rivelarlo, evidenziando i problemi di temperatura degli pneumatici, è stato lo stesso Toto Wolff. Queste le parole dell’austriaco raccolte da Autosport: “E’ evidente che le Red Bull, specialmente Verstappen, erano particolarmente veloci nel primo settore. Perciò, qualsiasi cosa abbiano fatto per scaldare le gomme, il loro metodo è stato migliore del nostro, anche se nella seconda parte del giro abbiamo ovviamente recuperato del tempo. Il DAS ha aiutato un po’, ma non è un grande asso nella manica come tutti credono. E’ comunque un buono strumento per mantenere un po’ più alta la temperatura delle gomme anteriori”. Una dichiarazione sorprendente da parte del manager austriaco, che va a confermare l’ipotesi che il DAS non rappresenti un punto di forza determinante per i successi del team di Brackley, nonostante l’innovatività e la genialità del sistema.

Dopo il GP dell’Eifel anche Lewis Hamilton ha sottolineato le difficoltà affrontate nel far funzionare le gomme: “La gara è stata incredibilmente complessa a causa del freddo e della ripartenza. Le mie gomme non funzionavano, in particolare dopo i pit stop. Avevo un buon vantaggio su Max ma poi lui mi ha quasi raggiunto (subito dopo il primo pit stop, ndr) ed io stavo soffrendo molto sulle gomme nuove. E poi c’è stata la safety car, che andava pianissimo per far ricongiungere il gruppo dei doppiati e ha fatto crollare la temperatura degli pneumatici”.

 

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