Secondo l’analisi di Racefans.net, disputare le qualifiche sotto forma di Gara Sprint potrebbe portare grossi vantaggi economici al circus.

La riunione della F1 Commission in programma domani, giovedì 11 febbraio, si preannuncia uno snodo cruciale per il futuro del circus. Durante l’incontro, infatti, i team saranno chiamati a votare in maniera favorevole o contraria ad alcuni importanti provvedimenti: l’anticipazione delle nuove Power Unit al 2025, il congelamento degli attuali propulsori dal 2022 al 2024 e l’introduzione di un nuovo format di qualifiche attraverso una Gara Sprint. Quest’ultima idea di Liberty Media ha diviso gli appassionati: da un lato, coloro che si oppongono categoricamente ad una gara prima del Gran Premio vero e proprio; dall’altro, quelli che sono curiosi di vedere un nuovo e rivoluzionario format di qualifica dopo quindici anni. Ma perché Stefano Domenicali e la governance del circus stanno spingendo per l’introduzione di questo format? Dieter Rencken di Racefans.net ha evidenziato i principali vantaggi della Gara Sprint.

I più grandi benefici del nuovo format sono ovviamente economici. Gli introiti della F1, come quelli di moltissime altre leghe sportive, sono stati pesantemente ridimensionati dalla pandemia di Covid-19, e perciò il circus ha bisogno di aumentare il più possibile i propri ricavi. Il metodo più semplice per aumentare le entrate, e quello utilizzato fino ad ora, è aumentare il numero di eventi in una stagione. In questo senso il 2021 rappresenterà, Coronavirus permettendo, un anno da record, visti i 23 Gran Premi in calendario. Ma non basta: l’intento di Liberty Media è sfruttare maggiormente il venerdì e il sabato. Poiché queste due giornate accumulano numeri di spettatori molto inferiori rispetto alla domenica, esse hanno un potenziale importante per il circus. Da qui nasce l’idea di rivoluzionare il format del weekend, inserendo una sessione di grande importanza (la qualifica per la Sprint Race) al venerdì e una gara al sabato.

La nuova organizzazione del fine settimana potrebbe garantire vantaggi non solo al circus, ma anche ai circuiti e alle televisioni, che potrebbero disporre di offerte più corpose ed interessanti per i propri spettatori. Inoltre, con due gare in uno weekend, Domenicali potrebbe realizzare il piano, rivelato in un’intervista a Sky Sports UK, di diminuire il numero di Gran Premi in una stagione. Qualora il prodotto F1 dovesse trarre giovamento da un provvedimento come quello della Gara Sprint, il CEO del circus ha rivelato che il numero di eventi in calendario potrebbe diminuire, attuando una rotazione tra alcuni circuiti. La conseguenza più importante sarebbe quindi l’aumento dei costi di organizzazione di una gara del mondiale: i promoter dovrebbero pagare una quota molto più elevata alla F1 a causa del minor numero di posti disponibili in calendario, provocando un guadagno cospicuo per il circus.

Detto ciò, il progetto Sprint Race di qualifica al sabato resta ancora una proposta, i cui dettagli saranno svelati domani nella riunione della F1 Commission. La votazione dei team riguarderà la volontà di testare questo nuovo format nella stagione 2021, in vista di un possibile inserimento in pianta stabile nel 2022. Non sono pochi tuttavia i punti critici della proposta: più gare potrebbero significare più danni alle vetture e quindi un aumento di costi per i team; le gare potrebbero rivelarsi più noiose e prevedibili proprio perché due nello stesso weekend; i regolamenti sportivi e finanziari dovrebbero essere modificati in maniera massiccia. Il tema resta dunque molto caldo: non resta che aspettare gli esiti delle votazioni di giovedì.

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