Nikita Mazepin, nuovo pilota della Haas, porterà in F1 non solo una valigia piena di rubli, ma anche un carattere irascibile e una guida aggressiva.

Nella giornata di ieri è stato in parte rivelato il segreto di Pulcinella che riguarda l’identità della line-up di piloti della Haas per il 2021. Il team americano ha infatti annunciato l’ingaggio di Nikita Mazepin, russo classe ’99, attualmente terzo nel campionato di F2. Più che per i buoni risultati ottenuti nel 2020, tuttavia, è chiaro come la scelta del moscovita sia dettata principalmente dalle enormi possibilità economiche dello stesso Mazepin, che rappresentano una grande boccata d’ossigeno per un team umile come la Haas. Lo stesso Guenther Steiner ha confermato l’etichetta di “pay driver” affibbiata al russo, paragonandolo tuttavia ad altri piloti paganti di successo come Sergio Pérez. Ma quali sono le caratteristiche del moscovita? Scopriamole.

Una valigia piena di rubli

Quando si parla di Mazepin è inevitabile far menzione anche del padre di Nikita, Dmitry. Quest’ultimo è proprietario di Uralchem (colosso nel settore chimico) e azionista della Uralkali (leader mondiale nel campo dei fertilizzanti potassici) per un patrimonio stimato sopra i sette miliardi di dollari al 2018. Proprio nel 2018 Mazepin fu uno dei principali candidati ad acquistare la Force India, ma la sua offerta venne rifiutata e il team fu rilevato da Lawrence Stroll. Il miliardario russo ha inoltre investito molte risorse nel team britannico Hitech, dove Mazepin ha corso sia in F2 che in F3 Europea, ricalcando gli investimenti fatti dal magnate canadese in Prema. Le enormi disponibilità del proprietario di Uralkali hanno inoltre permesso a Nikita di svolgere numerosi test privati, spesso disputati a bordo di una Mercedes di F1.

Risultati altalenanti

Le somiglianze tra Mazepin e Stroll, tuttavia, si limitano agli ingenti investimenti fatti dai padri dei due giovani. Nelle categorie propedeutiche, il confronto in termini di risultati in pista tra il russo e il canadese è davvero impietoso e totalmente a favore di quest’ultimo. Nei primi tre anni di carriera in monoposto (2015-2017), Mazepin ottenne una manciata di podi ed una sola vittoria (nella F3 britannica), mentre il suo miglior risultato finale fu un decimo posto nella stagione 2017 di F3 Europea. Il moscovita mostrò finalmente sprazzi di velocità nel 2018, quando terminò secondo in GP3 dietro ad Anthoine Hubert e davanti a Callum Ilott, dopo una stagione buona ma incostante in ART.

Nel 2019 Mazepin decise di effettuare il salto in F2, ancora con il forte team ART, ma la stagione si rivelò un disastro: mentre il compagno di squadra Nyck de Vries fu incoronato campione, il russo concluse diciottesimo, con solo undici punti all’attivo. Dopo aver concluso al terzo posto la stagione 2019-2020 di F3 asiatica, disputata per accumulare punti sulla Superlicenza, Mazepin è rinato proprio questa stagione. Tornato in Hitech, il moscovita si è distinto in una griglia ricca di talento, conquistando due vittorie e sei podi e raggiungendo, a due gare dalla fine, il terzo posto in campionato. Nelle ultime due stagioni, il russo si è dimostrato un pilota molto duro e aggressivo, che non disdegna il corpo a corpo. Proprio per questo motivo, Mazepin è stato talvolta protagonista di contatti ed incidenti evitabili.

Un carattere irascibile

Ciò che differenzia Mazepin dagli altri piloti, tuttavia, è un carattere piuttosto irascibile. Tralasciando battute e commenti di cattivo gusto comparsi sui social, il moscovita ha avuto comportamenti tutt’altro che esemplari anche in circuito. Nel 2016, dopo essere stato bloccato da Callum Ilott nella sessione di prove libere della F3 Europea all’Hungaroring, il russo attaccò l’inglese nel paddock, sferrandogli diversi colpi al volto e procurandogli un occhio nero ed una mandibola gonfia. In seguito a questo alterco, Mazepin fu squalificato solo per una gara. Di recente, al termine della Feature Race di F2 a Spa, il moscovita ha di nuovo attirato critiche per il suo comportamento. Penalizzato per aver spinto più volte fuori pista Yuki Tsunoda nella battaglia per la vittoria, Mazepin, rientrato in pit lane, ha colpito con la sua Hitech il cartello che indica la posizione sul podio, scaraventandolo a pochi centimetri dal giapponese.

In conclusione, l’annuncio di Nikita Mazepin segna l’approdo in F1 di un pilota pagante e dai modesti risultati, che tuttavia potrebbe sorprendere, sia in positivo che in negativo, per la sua aggressività ed il suo carattere. Il russo sarà un perfetto metro di paragone per il suo futuro compagno di squadra che, con ogni probabilità, sarà il più quotato Mick Schumacher.

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