Charles Leclerc ha ribadito che se è diventato un pilota della Ferrari è merito del padre e di Julies Bianchi, e come John Elkann vede nel 2022 l’occasione per riportare il titolo a Maranello.

Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Leclerc ha raccontato di quanto il papà e Bianchi sono stati importanti per arrivare in Ferrari. “Mio padre mi ha aiutato all’inizio fino al 2020 poi ha fatto più fatica. Julies mi ha aiutato nel momento più importante della mia carriera parlando di me a Nicolas Todt che mi ha osservato e a fine 2020 ha deciso di sostenermi”.

Il terzo classificato del Gp di Gran Bretagna, è orgoglioso di essere il primo pilota a cui la Ferrari ha fatto firmare un contratto cosi lungo. “Un onore certamente. Sento la responsabilità di portare in alto il nome della Ferrari. Questo momento non è facile in pista, c’è tanto lavoro da fare. Però è interessante avere un progetto comune così lungo“.

Il monegasco ha spiegato che la SF1000 non ha un solo problema. “Abbiamo visto che sotto la pioggia è difficile, ma sull’asciutto abbiamo fatto fatica un po’ di più nel settore 1 dell’Austria dove ci sono più rettilinei. Dobbiamo lavorare su un pacchetto generale per fare uno step migliore”.

Leclerc ha parlato anche di Hamilton e Verstappen. “Credo che non possiamo togliere niente a Lewis. Lewis secondo me è uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1. In questo momento è molto difficile competere con lui e la Mercedes.

Nei nove anni di kart ero sempre con Max. Siamo cresciuti insieme, è stato bello abbiamo combattuto tante battaglie. Ci odiavamo quando eravamo più piccoli, ma ora siamo cresciuti, siamo un pò più maturi“.

Leclerc concorda con il presidente Elkann e vede il 2022, come l’occasione per riportare il titolo a Maranello. “Adesso è un momento assai complicato per la Scuderia, credo che nel 2022 ci sia un rilevante cambiamento di regole e quello sarà una grandissima opportunità per cambiare le cose. E noi dobbiamo lavorare per aprire un ciclo di successi Ferrari“.

Infine Leclerc ha descritto in questo modo il suo pilota ideale. “La capacità di lavorare di Michael Schumacher, il talento di Ayrton Senna, l’intelligenza di Lewis Hamilton. Credo che questi tre alla fine siano i nomi che hanno grande la F1“.

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