A due settimane dalla fine del mondiale, le pagelle di Formula 1 vedono ovviamente Verstappen il migliore, ma non a pieni voti. La Mercedes vince il campionato costruttori ma il voto è certamente negativo.

L’adrenalina della fine della stagione è ancora nell’aria. Ancora si respira l’odore dell’asfalto, ancora si sente il “MAX VERSTAPPEN YOU ARE THE WORLD CHAMPION”, ancora si riesce a percepire lo champagne che cade dal cielo, o meglio: dal podio.

Non è mai tardi per porsi due bilanci e assegnare i voti a questa stagione che, mai come quest’anno, ha fatto rimanere incollati alla tv milioni di appassionati. Dunque ecco le pagelle finali della Formula 1:

MAX VERSTAPPEN: 9

Come poteva non essere lui il migliore di questa stagione!? L’Olandese conquista il suo primo mondiale in carriera con quel pizzico di furbizia, sfacciataggine e forza che serve per vincere nella Formula 1 moderna, anzi, un po’ com’è sempre stato. Tuttavia nonostante la vittoria finale, alcuni comportamenti fuori la pista, su cui dovrebbe ancora migliorare (come non accettare un risultato e lasciare il podio come fatto a Jeddah) gli impediscono di arrivare al famigerato 10 in pagella. Max è ancora giovane, ma abbiamo assistito ad una sua versione decisamente migliorata rispetto a quella a cui eravamo abituati. Maturato ma non troppo. In ogni caso 3×3 fa 9, e all’Olandese va bene così.

LEWIS HAMILTON: 8

Non me ne voglia Lewis, ma se Max conquista un bel nove, l’inglese non può che guadagnarsi un grande 8 vista la sconfitta, ma che vale 9, semplicemente perché anch’egli meritava il mondiale che gli avrebbe valso l’eternità. Tuttavia, anche per lui alcune cose sono mancate, come i risultati in pista e l’evidente pressione che ha dimostrato di non sapere gestire. Da vero inglese, anzi, da vero cavaliere qual è stato nominato, il suo comportamento fuori la pista è stato sempre impeccabile. Anche ad Abu Dhabi, mentre Toto Wolff buttava all’aria il paddock, lui è sempre stato lì a congratularsi anche con il vincitore ed è sempre stato lui a chiedere al suo team di ritirare i ricorsi fatti post GP. La sua assenza dai social e le varie voci che lo vedevano lontano dalla F1 sono solo un contorno, giustificabile, a ciò che è accaduto. Lewis Hamilton conquista un 8, come 8 voleva che fossero i suoi mondiali quest’anno, ma una cosa verrebbe da dire: CHAPEAU SIR LEWIS, e grazie.

CARLOS SAINZ JR: 7+

Che stagione, Carlos. Lo spagnolo si aggiudica il premio di “migliore degli altri”. Sì, perché se Red Bull e Mercedes hanno affrontato un campionato a sé, tutti gli altri team non sono rimasti certo a guardare. Carlos Sainz arriva quinto nel mondiale piloti e dopo una stagione disastrosa della Ferrari nel 2020, non era certo facile, considerando anche che era il suo primo anno con la rossa. Lo spagnolo conquista, inoltre, 4 podi (tra cui uno a Montecarlo) e la tanta stima da parte dei tifosi del Cavallino. Carlos ha dimostrato compattezza, velocità, furbizia e solidità. Le giuste doti che servono ad un pilota Ferrari. Con una monoposto certamente migliore rispetto a quella del 2020, i miracoli non potevano certo avvenire, ma le sue conquiste gli valgono un bel 7+ che può anche diventare un 8, sicura che nessuno lo contesterebbe.

SERGIO PEREZ: 7

Il Checo non può che essere soddisfatto come prima stagione alla Red Bull. Si becca un bel 7 tendente all’8 grazie alla straordinaria gara ad Abu Dhabi e alla difesa effettuata su Lewis Hamilton che ha consentito a Max di recuperare secondi preziosi valsi, poi, alla conquista del mondiale. La mancanza di continuità lo ha un po’ penalizzato all’inizio dell’anno ma 1 vittoria e i 5 podi (tra cui uno proprio a casa sua), gli valgono la sufficienza piena in una stagione in cui la Red Bull puntava tanto sì su Max, ma che nei momenti importanti ha potuto contare anche sul suo secondo pilota, certamente di qualità ma che deve crescere tanto.

LANDO NORRIS: 7

Grandi soddisfazioni anche quest’anno per Lando. 1 Pole e 4 podi con la conquista di 160 punti sono una roba mica male. L’inglese arriva sesto nel mondiale piloti a soli 4 punti dal suo ex compagno di scuderia. Probabilmente tra i rimorsi di questa stagione c’è quello di non aver aiutato la sua squadra alla conquista del terzo posto costruttori, preso invece dalla Ferrari. Ma Lando Norris ha fatto davvero di tutto, spingendosi forse anche oltre il limite a volte, dimostrando di essere il futuro della Mclaren. Il miglior piazzamento rimane il secondo posto a Monza, accanto al suo compagno Ricciardo arrivato primo, che ha determinato di conseguenza il miglior piazzamento per la squadra. Poteva fare di più? probabilmente. Gli va dato un voto più che sufficiente? assolutamente sì. Si riconferma un grande pilota destinato a crescere tanto.

PIERRE GASLY: 7

Che stagione per il francese naturalizzato ormai Italiano. Il suo unico podio in Azerbaigian e i 110 punti conquistati gli valgono un bel 7 in pagella. La sua continuità è stata impressionante, complice un AlphaTauri che ha fatto grandi progressi quest’anno. Lui rimane fiducioso per il il ritorno in Red Bull, ma chissà che l’ex tororosso possa essere il suo reale destino.

FERNANDO ALONSO: 6 1/2

Che rientro per Fernando. Il ritorno in Formula 1 dello spagnolo aveva suscitato tante domande inizialmente, ma Fernando ha risposto egregiamente in pista. Conclude la stagione con 1 podio (in Qatar) e 81 punti conquistati. La sua tenacia e il suo talento vengono messi in mostra quasi sempre, con sorpassi, lotte con Mercedes e con esperienza. Un Alpine sicuramente migliorata rispetto all’anno scorso, e Alonso non poteva certo chiedere di meglio.

ESTEBAN OCON: 6 1/2

E se Fernando Alonso si becca la sufficienza piena, non può che meritarsela anche il suo giovane compagno di scuderia. Il Francese, rispetto allo spagnolo, vince anche una gara (in Ungheria), conquistando 74 punti. Anche su di lui si sono visti i tanti miglioramenti dal punto di vista tecnico, e l’Alpine sa che su di lui può contare tanto.

VALTTERI BOTTAS: 6+

Come ultima stagione alla Mercedes non c’è male. Anzi no: poteva andare meglio su alcuni piccoli aspetti. Il Finlandese guadagna un bel 6+ per essere arrivato terzo nel mondiale e aver contribuito all’ottavo titolo mondiale costruttori. Tuttavia il pilota ha dimostrato alcuni sui limiti, come l’essere “debole” nel corpo a corpo. Alcune strategie, mandate all’aria per colpa sua, probabilmente avrebbero indirizzato il titolo a Lewis. Mi verrebbe da dire che l’annuncio del suo passaggio in Alfa Romeo nel bel mezzo della stagione abbia contribuito tanto nelle sue prestazioni, ma non lo dico. Bottas si becca un 6 perché un pilota Mercedes DEVE per forza di cose essere più che sufficiente. Poi vuoi gli 11 podio, vuoi le 4 pole e vuoi 1 vittoria… sì, come ultima stagione non c’è male.

DANIEL RICCIARDO: 6

Non una stagione facile per l’Australiano. Ha riscontrato davvero tanti problemi con la nuova monoposto. Sono state tante le probabili risposte al suo rendimento negativo complessivo: “è ormai vecchio, non è più veloce come un tempo, non è più motivato…”. E’ probabilmente anche a “causa sua” che la Mclaren non ha potuto conquistare il terzo posto costruttori. Molte volte fuori dalla Top 10 e mai veramente costante. La vittoria a Monza, però, gli ha ricordato il sapore dello champagne sul gradino più alto del podio (dopo i due podi dell’anno scorso con l’ex Renault). Probabilmente non la migliore Mclaren (motorizzata Mercedes) che potevamo aspettarci. Tanti, infatti, anche gli errori dai box. Daniel Ricciardo, però, deve solo crederci un po’ di più.

YUKI TSUNODA: 6

Ho osannato la grande stagione dell’Alphatauri e dunque come non menzionare anche il suo Rookie per eccellenza. Tsunoda conquista ben 32 punti in una stagione particolare in cui non era certo facile arrivare persino a 10. Eppure lui lo ha fatto, con grande difficoltà certo, ma con tanta voglia anche di imparare. La sufficienza è piena.

CHARLES LECLERC: 6-

Non una stagione facile per il monegasco. Tanta sfortuna per lui che avrebbe sicuramente meritato di più. Leclerc conquista 159 punti, ad un punto dietro da Lando Norris. Tra sfortuna, problemi non suoi e dovuti alla monoposto, strategie sbagliate e non crederci eccessivamente, è stata sicuramente una stagione su cui imparare tanto. 2 pole importanti resteranno per sempre sue, ma il ragazzo ha tanta fame. E quella clausola lì che lo vede lontano dalla Rossa se… non ci si pensa. Il 2022 DEVE essere l’anno del riscatto.

GEORGE RUSSEL E NICHOLAS LATIFI: 6

Entrambi i piloti della Williams hanno affrontato un discreto mondiale. Russell 6 per il podio conquistato a Spa nel weekend più discusso della storia che ha visto assegnati i mezzi punti. Per l’inglese salvato in corner dunque dal podio in Belgio, un nota negativa al termine della stagione con la presa di posizione forte a favore della Mercedes dopo l’incidente proprio del compagno di scuderia che ha “causato” poi la SC a 3 giri dall’ultimo Gran Premio ad Abu Dhabi. Era ancora un pilota Williams e se non tutti hanno volutamente espresso un opinione a riguardo, la sua uscita è stata considerata troppo eccessiva e fuori luogo. Il 6 a Latifi, infine, (puramente leggero) è dato dalla sua capacità di decidere la stagione con un suo intervento. Voto negativo, invece, a chi gli ha augurato la morte dopo il suo incidente che ha, di fatti, assegnato il mondiale a Max.

ANTONIO GIOVINAZZI E KIMI RAIKKONEN: 6

Per forza di cose, entrambi i piloti Alfa Romeo meritano la sufficienza. Antonio conquista 3 punti, Kimi 10. Entrambi alla loro ultima stagione in Formula 1 (si spera che non sia la fine per l’Italiano che adesso correrà in Formula E). Entrambi i piloti meritavano di più ma la macchina ha avuto tanti problemi. Una bella stagione, dopo tutto, soprattutto fuori la pista con i tanti complimenti e ringraziamenti ricevuti. Grazie di tutto Kimi e arrivederci Antonio!

SEBASTIAN VETTEL E LANCE STROLL: 5

Entrambi i piloti dell’Aston Martin concludono la stagione con un 5 in pagella, decisamente al di sotto delle aspettative. In generale ci si aspettava un Aston Martin competitiva, come lo era stato l’anno scorso quando (l’ex Racing Point) lottava addirittura per il podio. Il tedesco, poi, pensava di poter fare meglio dopo l’avventura in Ferrari e Stroll doveva dimostrare di non essere solo “il pilota di F1 grazie al papà”. C’è tanto da migliorare, non nei piloti forse, certo, ma il 2022 deve dare delle risposte certe. Vettel termina con 43 punti mentre Stroll con 34.

MICK SCHUMACHER E NIKITA MAZEPIN: 4

Un voto troppo eccessivamente basso per i due rookie della Haas, è vero. La monoposto è risultata la più lenta del circuito e veramente a poco sarebbero serviti gli sforzi tra l’altro di due giovani approdati in Formula 1 in un contesto totalmente nuovo. Decisamente meglio, però, Mick che ha dimostrato in diverse occasione di avere tanta voglia di imparare e fare sempre di più. Il suo compagno russo è stato nominato dal suo stesso Team Principal come “Mazespin” per i suoi continui testacoda. Una stagione di “prova” per loro, certo negativa, ma in cui hanno potuto constatare le prime fatiche.

PAGELLE DEI TEAM

Sarebbe alquanto inutile assegnare i voti anche ai team che hanno permesso ai piloti di emergere o di affondare. Mi limiterò a decretare i TOP & FLOP di questa stagione:

TOP: decisamente Ferrari perché dopo il 2020 non era facile risalire la china e conquistare addirittura il terzo posto costruttori. Sicuramente la Mclaren perché nonostante il passo indietro rispetto all’anno scorso, hanno regalato spettacolo con la lotta contro il Cavallino. Alpine e Alphatauri decisamente tra i top perché nessuno si aspettava una tale competizione.

FLOP: nonostante il mondiale costruttori vinto da una parte e le tante strategie azzeccate dall’altra, Mercedes e Red Bull hanno dato un brutto spettacolo fuori la pista tra ricorsi, battutine e le tante parole fatte. E’ stato un peccato perché al di fuori non è stato piacevole assistervi. Con loro tra i flop si aggiungono anche Aston Martin, Williams e Alfa Romeo. La Haas ha corso un campionato a sé.

E per ultimo, ma non per importanza, un bel 4 alla direzione gara che, seppur abbia faticato tanto per non cercare di rovinare il mondiale, la non totale imparzialità ha confuso in molte occasioni le sorti della stagione. C’è da lavorare e tanto.

Si spera che il 2022 porti chiarezza, strette di mano ma soprattutto SPETTACOLO.

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