Il mercato piloti in ottica 2022 potrebbe riservare più di qualche sorpresa, dato che Hamilton e la Mercedes potrebbero lasciarsi a fine 2021.

Dopo mesi e mesi di trattative, illazioni e smentite, finalmente lo scorso 8 febbraio è giunta la notizia del prolungamento del rapporto vincente tra Lewis Hamilton e la Mercedes. La stabilità di questa partnership, che negli ultimi sette anni ha fruttato tredici titoli in totale, sembrava esser stata minata da un qualche elemento di rottura, che, davvero esistente o meno, resterà un grande segreto. Subito dopo l’annuncio, tuttavia, l’attenzione di tutti quanti si è spostata sui dettagli dell’accordo, che forniscono grandi spunti di riflessione ed ipotesi sul futuro del campione di Stevenage e di altri piloti. Perché la firma è per un solo anno? A quali impegni extra-sportivi vanno incontro il sette volte campione del mondo e la casa tedesca? Chi sarà l’eventuale successore di Hamilton in Mercedes?

Alcuni di questi dettagli sono stati pubblicati dall’anglo-caraibico e dalla Mercedes al momento dell’annuncio, con particolare attenzione su una tematica molto cara ad Hamilton: la lotta per una maggiore inclusione e diversità nel motorsport. Perciò, la nascita di una fondazione benefica, alla quale contribuirà significativamente anche Mercedes, è un segno del fortissimo legame tra il team anglo-tedesco ed il suo pilota di punta. Inoltre, Toto Wolff in persona ha negato la presenza di un veto sulla scelta del compagno di squadra, che l’inglese non ha mai preteso. Se da un lato Hamilton resta consapevole della superiorità tecnica della Mercedes e del suo status di miglior pilota in F1, dall’altro lato anche la casa tedesca sa di non potersi lasciar sfuggire un testimonial così moderno e trasversale, come pochissimi altri sportivi del 2021.

Da questa riflessione sorge un’ulteriore domanda: perché lasciare “disoccupato” uno dei più importanti sportivi al mondo e, soprattutto, finalizzare con lui un rinnovo di un solo anno? Alla prima domanda ha risposto Toto Wolff, incolpando l’impossibilità d’incontrarsi di persona a causa del Covid, che, tra le altre cose, l’austriaco ha contratto ad inizio anno. Il secondo quesito rappresenta invece la celebre domanda da un milione di dollari. Secondo quanto dichiarato da Wolff, le due parti non avrebbero avuto il tempo necessario per parlare dei futuri piani del team Mercedes, che nel 2022 potrebbe perdere la propria supremazia tecnica a causa della rivoluzione regolamentare. Questo 2021 potrebbe tuttavia rappresentare un anno di grandi cambiamenti nel team anglo-tedesco: Wolff non ha escluso un progressivo disimpegno dal ruolo di Team Principal, la coppia di piloti è in scadenza e molti giovani sono in rampa di lancio.

Proprio in quest’ottica entrano in gioco due piloti dal futuro certamente roseo: Max Verstappen e George Russell. L’olandese, sebbene grato ad Helmut Marko per avergli aperto le porte della F1, farebbe carte false pur di salire sulla Stella d’Argento ed è un vecchio pallino di Wolff, che nel 2014 provò a soffiarlo alla Red Bull. Nonostante l’attuale contratto dell’Orange scada nel 2023, è molto probabile che esso contenga clausole legate alle prestazioni delle vetture disegnate da Adrian Newey. Qualora Red Bull, che da fine 2021 perderà l’importante supporto di Honda, non dovesse rispettare le promesse fatte a Verstappen, si può giurare che il cellulare di Wolff sarà tempestato di chiamate dall’Olanda.

Per un sedile in Mercedes, tuttavia, c’è un contendente più verosimile. Si tratta di George Russell, che rappresenta il fiore all’occhiello del Mercedes Young Driver Programme e la cui prestazione al volante della W11 nel GP di Sakhir 2020 ha sbalordito tutti quanti. Tanto che, terminata la sua terza stagione in purgatorio con la Williams, l’inglese pare destinato ad unirsi al team di Brackley.

Al fianco di chi? Il rapporto tra Hamilton e la Mercedes, anche grazie alla nascita della fondazione, sembra essersi consolidato, ma molto del futuro dell’inglese dipenderà dal perdurare della sua immensa passione per la F1. Bottas è l’indiziato principale per far posto a Russell, ma la sua costanza e la sua docilità sono aspetti importanti per una scuderia che ha vissuto una terribile guerra intestina tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg. E, certamente, non sembra intenzionata a viverne una seconda, con protagonisti un britannico (sia esso Hamilton o Russell) e Max Verstappen. Infine, è importante ricordare che Wolff gestisce altri piloti di assoluto livello come Esteban Ocon. La stagione che avrà inizio tra un mese circa, dunque, ci darà molte risposte sul futuro di svariati protagonisti del circus.

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