Guenther Steiner, Team Principal della Haas, ha confermato che il team non svilupperà la VF-21, così da arrivare pronto alla rivoluzione del 2022.

La pandemia di Covid-19 ha colpito molto duramente una competizione internazionale come la F1, che tuttavia è riuscita a rispondere efficacemente nel 2020. Uno dei team più danneggiati dall’attuale situazione sanitaria è la Haas, che dal 2016 opera con un budget basso e derivante principalmente dagli introiti degli sponsor e dai premi sportivi. Perciò, la scuderia guidata da Guenther Steiner è stata tra i principali sostenitori dell’abbassamento del budget cap e del rinvio al 2022 dei nuovi, rivoluzionari regolamenti tecnici. Tuttavia, per essere competitivi nel 2022 servirà un lavoro certosino e celere, poiché tutte le scuderie sono state obbligate a lavorare al nuovo progetto dal 1 gennaio 2021. Un lavoro che Haas, come rivelato da Steiner in un’intervista a Motorsport.com, non può effettuare, a meno di sacrificare totalmente la prossima stagione.

L’altoatesino ha ammesso i rischi legati ad una stagione intera senza evolvere la vettura: “Sì, c’è la possibilità di concludere l’anno all’ultimo posto del campionato. Purtroppo però dobbiamo accettare questo rischio. Dobbiamo guardare i nostri piani a medio-lungo termine in un’ottica diversa, il breve periodo non è importante. Se ci concentreremo solo su di esso, poi potremmo rimpiangere di non aver fatto abbastanza per la vettura del 2022. Questo perché adesso è impossibile raggiungere gli altri a causa delle restrizioni agli sviluppi e al budget cap. Sappiamo già che sarà un’annata assai difficile, ma siamo pronti. Quest’anno faremo tutto il possibile, compromettendo il breve termine a guadagno del medio-lungo periodo. Questo, per ora, è il nostro piano”.

Nel 2021 la Haas vedrà tra le proprie fila due rookie, il controverso Nikita Mazepin e l’attesissimo Mick Schumacher. Proprio questi due piloti saranno al centro del progetto del team, come rivelato da Steiner: “L’obiettivo è limitare i danni e cercare di fare il massimo possibile. Per me sarebbe un successo concludere l’anno con due piloti maturi e pronti per il futuro. Noi dobbiamo imparare, così da non avere più, nel 2022, alcun problema legato al fatto che siano dei rookie e che debbano ancora accumulare esperienza. Hanno a disposizione una stagione intera per imparare, e penso che ciò rappresenti una bella occasione per loro, perché non ci sarà la stessa pressione di quando guidi una macchina veloce. Penso quindi che i nostri obiettivi siano piuttosto realistici. Vogliamo solo fare il meglio che possiamo. Speriamo di riuscire a racimolare qualche punto qua e là, ma sarà dura. Comunque, siamo pronti”.

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