La Ferrari non avrebbe potuto partecipare all’ultimo meeting sui propulsori del 2026: dietro ci sarebbe una strategia politica della Rossa.

La rivoluzione regolamentare delle Power Unit è ancora assai lontana, ma i disaccordi e i giochi politici tra i costruttori, con protagonista anche la FIA, sono cominciati già da diverso tempo. RacingNews365.com riporta infatti che la Ferrari sarebbe stata esclusa dall’ultimo meeting dell’Engine Advisory Committee, a cui partecipano esponenti della Federazione, della F1 e delle case automobilistiche impegnate nel circus, poiché non avrebbe confermato in via formale il suo interesse a far parte del nuovo ciclo regolamentare. Questa conferma, comunque non vincolante per la futura partecipazione, sarebbe dovuta arrivare entro il 15 ottobre. Tuttavia, poiché solo Audi aveva rispettato la deadline, la Federazione aveva rinviato per altre due volte il termine ultimo, al quale si sono attenuti Alpine, Mercedes, Red Bull Powertrains e, a sorpresa, Honda.

E la Ferrari? La Scuderia di Maranello non avrebbe certificato il suo interesse per ragioni politiche che hanno a che fare proprio con la grande rivale del 2022, la Red Bull. Dato che il progetto 2026 sarà il primo completamente realizzato dalla divisione Powertrains, il team anglo-austriaco avrebbe infatti intenzione di entrare con il titolo di ‘nuovo motorista‘, ottenendo concessioni in termini di sviluppo della Power Unit, che sarà regolamentato dal nuovo set di norme per evitare spese pazze da parte delle case. L’obiezione di Ferrari e degli altri rivali è che RBPT ha già una valida esperienza nella gestione e nell’utilizzo dei propulsori, avendo ereditato la proprietà intellettuale (poi mai utilizzata) e parte del personale di spicco di Honda dopo lo pseudo-ritiro della casa giapponese a fine 2021.

La Ferrari avrebbe dunque deciso di non sostenere i nuovi regolamenti e non garantire la sua partecipazione nemmeno entro la terza scadenza del 15 dicembre. La casa italiana sarebbe di conseguenza stata esclusa dal meeting dell’Engine Advisory Committee, al quale sarebbe stata riammessa dopo aver garantito il suo interesse. Che la Rossa abbia ricevuto rassicurazioni sullo status di Red Bull Powertrains nel 2026?

Foto: Alessandro Martellotta per newsf1.it

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