Nel GP d’Italia, entrambe le contendenti al successo scenderanno in pista con la terza unità. Il Cavallino dovrà confermare la propria supremazia sui rettilinei per vincere ancora
La settimana del Gran Premio d’Italia è già entrata nel vivo. Sul tracciato brianzolo si disputerà il quattordicesimo appuntamento del mondiale 2019, su una pista come quella di Monza che è da anni terra di conquista per la Mercedes. Il team di Brackley infatti, da quando esiste l’era ibrida non ha mai sbagliato un colpo nel Belpaese, imponendosi in quattro occasioni con Lewis Hamilton e nel 2016 con Nico Rosberg. Un ruolino di marcia impressionante, che rivela quanto la superiorità della power unit di Brixwworth si stata evidente in questi anni.
Eight to go… 💪 pic.twitter.com/qyQ9P8SQkn
— Mercedes-AMG F1 (@MercedesAMGF1) September 3, 2019
La grande rivale è ancora una volta la Ferrari. Il Cavallino ha il record di vittorie in Italia, con ben 18 affermazioni seguita dalle 10 della McLaren e dalle 7 proprio della Mercedes. Qui nessuno ha vinto come Michael Schumacher ed Hamilton, entrambi a quota 5 successi. La rossa non riesce a vincere a Monza da quasi un decennio, visto che l’ultima volta è stata nel 2010 con Fernando Alonso. Lo scorso anno arrivò una splendida doppietta in qualifica con Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, ma la pessima gestione del muretto e l’irruenza del tedesco al via mandarono in frantumi tutti i sogni di gloria.
🏅 #Raikkonen nella storia con la pole del 2018 all'@Autodromo_Monza
⏱ Il finlandese fa registrare il giro con la velocità media più alta in #F1: 263,587 km/h#ItalianGP 🇮🇹 #SkyMotori #Formula1 pic.twitter.com/o9CZKKxHAy— Sky Sport F1 (@SkySportF1) September 3, 2019
L’edizione di quest’anno si presenta come un’occasione d’oro per la Scuderia: la SF90 è indubbiamente la macchina più forte sui rettilinei, cosa confermata anche a Spa dove Charles Leclerc ha ottenuto la prima vittoria stagionale. L’arma in più per Monza potrebbe essere anche il debutto della terza power unit, che la Ferrari ufficiale ha deciso di non portare in Belgio per dei guai di affidabilità. I clienti ( Alfa Romeo Racing ed Haas) hanno invece potuto usufruire dell’evoluzione, ma i problemi ci sono stati. Sulla monoposto di Antonio Giovinazzi è esploso il motore nel corso delle qualifiche, costringendolo a partire dai box.
La prima volta non si scorda mai.
A day to remember ❤️ @Charles_Leclerc #Seb5 #SF90 #essereFerrari 🔴 #BelgianGP pic.twitter.com/ON4q875k27— Scuderia Ferrari (@ScuderiaFerrari) September 3, 2019
La buona notizia è che in gara il pugliese ha montato la quarta unità, anch’essa fornita delle nuove specifiche e che non ha dato alcuna difficoltà in termini di gestione. Sembra dunque praticamente certo il debutto a Monza anche sulle vetture di Vettel e Leclerc, con la Ferrari che sa di avere qui una delle ultime opportunità di successo di questa stagione difficile. La Mercedes ha invece già debuttato con il nuovo motore a Spa, ma anche nel suo caso l’approccio è stato difficile. Nel corso delle libere del venerdì si è assistito al cedimento sulla Racing Point di Sergio Perez, mentre in qualifica è toccato alla Williams di Robert Kubica alzare bandiera bianca.
RED FLAG
Huge plumes of smoke coming from Robert Kubica's Williams
Session is halted with 12.59 to run in Q1#F1 #BelgianGP 🇧🇪 pic.twitter.com/34HcG2vFNj
— Formula 1 (@F1) August 31, 2019
Questo indica che i propulsori di Mercedes e Ferrari sono stati portati in pista per le gare più veloci dell’anno, ma al momento ancora non garantiscono un’affidabilità perfetta. Si tratta di un’ulteriore spunto di interesse per una sfida che si preannuncia già infuocata. Il team di Maranello arriva a casa sua con i favori del pronostico, ma mai sottovalutare le straordinarie W10 che vorranno ottenere il sesto successo consecutivo sulla pista brianzola.