Ferrari, Hamilton e Leclerc al lavoro a Imola: iniziati i test Pirelli sulle gomme 2027

Vito Defonseca
4 Min Read
Ferrari Test Imola credits media Pirelli

Nessuna pausa per la Ferrari dopo il GP di Madrid. La Scuderia è tornata subito in pista all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per partecipare alla prima giornata dei test organizzati da Pirelli dedicati allo sviluppo degli pneumatici della stagione Formula 1 2027.

A condividere il lavoro sono stati i due piloti titolari della Ferrari: Lewis Hamilton ha aperto il programma nella sessione del mattino, mentre Charles Leclerc ha preso il volante nel pomeriggio completando il lavoro previsto dagli ingegneri Pirelli.

L’obiettivo della giornata non era cercare la prestazione assoluta, ma raccogliere dati fondamentali per definire le caratteristiche delle future gomme che debutteranno con il regolamento 2027.

Ferrari Test Imola
Ferrari Test Imola credits media pirelli

Hamilton e Leclerc completano oltre 120 giri complessivi

Ferrari ha utilizzato la monoposto laboratorio messa a disposizione da Pirelli per simulare diverse configurazioni di pneumatici.

Hamilton ha completato 64 giri, percorrendo 314 chilometri, con il miglior tempo di 1:19.485.

Leclerc ha invece chiuso la giornata con 63 giri e 309 chilometri, fermando il cronometro sull’1:18.832.

In totale la Ferrari ha quindi completato 127 giri sul circuito di Imola, raccogliendo un’enorme quantità di informazioni sulle nuove coperture.

Pirelli prova le mescole più morbide della gamma 2027

Durante la giornata sono state testate tre mescole prototipo appartenenti alla fascia più morbida della futura gamma Pirelli:

  • C3
  • C4
  • C5

Il programma prevedeva inizialmente serie di giri da cinque tornate per valutare la prestazione di ogni versione della gomma, seguite da long run per verificare degrado, comportamento termico e costanza di rendimento.

I dati raccolti serviranno a Pirelli per scegliere la soluzione più promettente da sviluppare nei prossimi mesi.

Ferrari test imola
Ferrari test imola

Temperature estreme a Imola

Le condizioni della pista hanno rappresentato un test particolarmente severo.

L’asfalto di Imola ha raggiunto una temperatura massima di 50°C, mentre l’aria ha toccato i 32°C durante le ore più calde della giornata.

Valori ideali per mettere sotto stress le nuove gomme e analizzarne il comportamento in condizioni di elevato surriscaldamento, uno degli aspetti più importanti nello sviluppo degli pneumatici delle prossime stagioni.

Perché Ferrari partecipa ai test Pirelli

I test Pirelli non sono una sessione di sviluppo della SF-26.

Le squadre lavorano seguendo un programma definito dal fornitore unico di pneumatici e raccolgono dati che vengono condivisi con Pirelli per progettare le gomme del futuro regolamento tecnico.

Per Ferrari si tratta quindi di un’attività importante anche in ottica 2027, perché permette agli ingegneri di comprendere come evolverà il comportamento degli pneumatici con le monoposto delle prossime generazioni.

Domani tocca a Giovinazzi e Racing Bulls

Il programma di Imola proseguirà anche nella seconda giornata di test.

Ferrari affiderà la monoposto ad Antonio Giovinazzi, mentre Racing Bulls porterà in pista una seconda vettura condivisa da Liam Lawson e Arvid Lindblad.

Anche questa sessione sarà dedicata esclusivamente allo sviluppo delle gomme Pirelli 2027.

Ferrari guarda già oltre Madrid

Dopo un weekend complicato al MadRing, Ferrari cambia completamente scenario e concentra il lavoro sul futuro.

Hamilton e Leclerc hanno completato oltre seicento chilometri complessivi senza cercare il tempo sul giro, contribuendo allo sviluppo degli pneumatici che accompagneranno la Formula 1 verso il regolamento 2027.

Per Maranello è un lavoro poco visibile al pubblico, ma fondamentale per costruire esperienza sulle future caratteristiche delle gomme e prepararsi ai prossimi cambiamenti tecnici del campionato.

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