La vittoria conquistata da Charles Leclerc a Silverstone ha inevitabilmente riacceso l’entusiasmo tra i tifosi Ferrari. Tuttavia, una sola gara non basta per stabilire se la SF26 sia realmente tornata ai vertici della Formula 1 oppure se il risultato britannico sia stato favorito dalle caratteristiche del circuito.
Per questo motivo, nella nuova puntata di Undercut abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso dal classico commento post gara: analizzare i dati raccolti nelle ultime settimane e tracciare un primo bilancio tecnico della monoposto di Maranello. <iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/VIDEO_ID” title=”Ferrari, il verdetto dopo Silverstone” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>
Tre gare, tre circuiti diversi: cosa ci hanno detto sulla Ferrari?
Il confronto tra Barcellona, Austria e Silverstone permette finalmente di osservare la Ferrari in contesti molto differenti.
Se in Spagna la SF26 aveva già mostrato un notevole passo avanti, in Austria sono emerse alcune difficoltà che avevano fatto pensare a un ridimensionamento delle ambizioni della Scuderia.
Silverstone, invece, ha riportato Ferrari al successo, evidenziando una vettura molto più competitiva sia nella gestione delle gomme sia nell’equilibrio complessivo.
La domanda diventa quindi inevitabile:
l’Austria è stata un’eccezione oppure Silverstone rappresenta il nuovo punto di partenza della stagione Ferrari?
La SF26 convince sempre di più
Durante la puntata di Undercut, insieme all’ingegnere Marco Coricelli, analizziamo nel dettaglio gli aspetti tecnici che sembrano aver permesso alla Ferrari di ridurre il distacco dalla Mercedes.
Tra i temi affrontati:
- evoluzione aerodinamica della SF26;
- gestione energetica della power unit;
- nuovi compromessi di setup;
- efficienza nelle curve ad alta velocità;
- utilizzo dell’energia elettrica durante il giro.
L’impressione è che gli aggiornamenti introdotti nelle ultime gare abbiano finalmente iniziato a produrre gli effetti sperati.
Mercedes resta il punto di riferimento
La crescita Ferrari è evidente, ma Mercedes continua a rappresentare il riferimento tecnico del campionato.
La squadra di Brackley dispone ancora di una vettura estremamente efficiente e, soprattutto, ha introdotto meno aggiornamenti rispetto alla Ferrari.
Questo significa che il margine di sviluppo della Mercedes potrebbe essere ancora molto elevato.
La battaglia tra le due squadre, quindi, è tutt’altro che conclusa.
Spa sarà il vero banco di prova
Il prossimo appuntamento del Mondiale si correrà sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più impegnativi dell’intera stagione.
Le caratteristiche del circuito belga metteranno alla prova:
- efficienza aerodinamica;
- gestione dell’energia;
- velocità massima;
- bilanciamento della monoposto;
- comportamento nelle curve veloci come Eau Rouge e Raidillon.
Proprio per questo motivo Spa rappresenterà probabilmente il primo vero esame per capire se la crescita mostrata dalla Ferrari sia ormai consolidata.
McLaren e Red Bull: le grandi deluse
Tra gli argomenti affrontati nella puntata trova spazio anche il sorprendente calo di rendimento di McLaren e Red Bull.
Le due squadre che partivano tra le favorite del Mondiale sembrano oggi accusare maggiormente il cambiamento regolamentare e, almeno nelle ultime gare, sono apparse meno competitive rispetto a Mercedes e Ferrari.
Una situazione che potrebbe riaprire completamente gli equilibri del campionato.

Il verdetto sulla Ferrari
Dopo tre Gran Premi molto diversi tra loro possiamo finalmente iniziare a delineare il reale valore della Ferrari SF26.
Silverstone rappresenta sicuramente un segnale estremamente positivo, ma sarà Spa a confermare se la Scuderia di Maranello potrà diventare una presenza costante nella lotta contro Mercedes per il resto della stagione.
La risposta arriverà già nel prossimo Gran Premio del Belgio.
Guarda la puntata completa di Undercut
Nel video analizziamo nel dettaglio tutti gli aspetti tecnici della SF26 insieme all’ingegnere Marco Coricelli, cercando di capire se la Ferrari abbia davvero imboccato la strada giusta e quali prospettive possa avere nel prosieguo del Mondiale di Formula 1 2026.
