Arriva la vittoria numero 91 per Lewis Hamilton che chiude il mondiale al Nurburgring, raggiungendo il mito di Schumacher. Secondo Verstappen davanti ad un super Ricciardo, mentre si ritira il poleman Bottas. Male le Ferrari con Leclerc settimo.

Una gara a senso unico quella disputata al Nurburgring, dove Lewis Hamilton ha agganciato Michael Schumacher a quota 91 vittorie, mettendo la parola fine sul mondiale 2020. Il dominio Mercedes è stato netto anche oggi, ma Valtteri Bottas si è dovuto ritirare dopo pochi giri per un guasto all’ibrido. Il sogno di riaprire il mondiale del finlandese si è spento praticamente subito, mentre l’esacampione viaggia ormai indisturbato a caccia del prossimo record da battere supportato da una W11 perfetta.

Il secondo posto è appannaggio della Red Bull targata Honda di Max Verstappen. L’olandese non ha potuto nulla neanche nel Gran Premio dell’Eifel, a causa di una monoposto che è troppo inferiore per competere nel mondiale. Fantastico Daniel Ricciardo che è riuscito a tornare sul podio, il primo per la Renault dopo oltre 9 anni. L’australiano ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie per resistere all’assalto della Racing Point di Sergio Perez, tenendosi tuttavia il terzo gradino nonostante la Safety car nel finale. La McLaren salva il salvabile con il quinto posto di Carlos Sainz, mentre Lando Norris è stato costretto al ritiro per un problema alla power unit.

Sesto un grande Pierre Gasly con l’AlphaTauri, posizione guadagnata ad una manciata di giri dal termine grazie al sorpasso sulla Ferrari di Charles Leclerc. Nonostante la partenza dalla seconda fila, la SF1000 non c’è mai stata in gara, tornando agli standard a cui eravamo abituati in questa stagione. Il monegaco era sesto prima della neutralizzazione, ma la decisione di non cambiare le gomme al contrario di quanto fatto da Gasly gli è costato un piazzamento migliore. Ottavo un solido Nico Hulkenberg, a punti nella gara in cui ha sostituito il degente Lance Stroll. Nona un’ottima Haas con Romain Grosjean, mentre Antonio Giovinazzi conquista un punto per l’Alfa Romeo Racing resistendo a Sebastian Vettel.

Al via del Nurburgring, Hamilton è molto aggressivo e sembra superare Bottas, ma il finlandese stavolta è perfetto nel tenere la leadership all’esterno della prima curva. Leclerc accenna ad un attacco a Verstappen, ma deve ovviamente rinunciare per la manifesta inferiorità della sua monoposto. Il monegasco inizia subito a soffrire, venendo messo sotto pressione da Ricciardo. Non bene Vettel che perde la posizione su un super Giovinazzi, che guadagna tre posizioni approfittando della gomma Soft.

Il passo gara della Ferrari è lentissimo, causando un trenino lungo sino alle ultime posizioni. L’australiano della Renault inizia a mettere pressione, mentre iniziano ad arrivare dei team radio che annunciano un possibile arrivo dell pioggia. Daniel si libera finalmente del ferrarista dopo otto giri, in una prima parte di gara che ricorda molto quanto visto al Mugello. Poco dopo arriva la sosta di Leclerc che monta le Medie, mentre il solito Vettel va in testacoda alla prima curva mentre tentava di passare Giovinazzi. Il tedesco si ferma e tentata la disperata mossa della mescola Dura, nella speranza che non venga a piovere.

Bottas butta via tutto bloccando l’anteriore destra alla prima staccata, aprendo la strada al sorpasso del compagno di squadra. Il finlandese va subito ai box e monta la gialla, superando agevolmente Ricciardo una volta rientrato in pista. Per rimuovere la Williams incidentata di George Russell viene attuata la Virtual Safety Car, cosa che va a favorire nettamente Hamilton e Verstappen. Entrambi ne approfittano per fermarsi, rientrando in pista con un enorme gap su Bottas.

Valtteri perde altro terreno pochi istanti dopo per un calo di potenza, che sembra inizialmente sistemato da una nuova regolazione che gli viene data dal box. A fine giro viene però comunicato a Bottas di rientrare per ritirare la vettura, sembra a causa di un guasto al sistema ibrido. Al 23esimo passaggio anche Esteban Ocon si ritira, per un mix di problemi che coinvolgono sia i freni che il cambio. Il destino è avverso anche per Alexander Albon, che durante un duello con Gasly torna improvvisamente nel suo garage abbandonando la corsa.

A metà gara effettuano la sosta Norris e Perez, che rientrano subito dietro a Leclerc il quale risale in quarta posizione. Il pilota della McLaren soffre però di gravi problemi di potenza sulla propria power unit Renault. Al 32esimo giro avviene il doppiaggio da parte di Hamilton nei confronti di Vettel, altra onta sulla stagione del Cavallino. Dopo un bel duello, il messicano si prende la quarta piazza, mentre Charles deve ora guardarsi dal ritorno anche di Carlos Sainz.

La Ferrari punta su una seconda sosta per il #16, che conferma la scelta delle Medie ma rientra in decima posizione. In un paio di giri Leclerc scavalca Raikkonen e Vettel e con la sosta di Giovinazzi torna in settima piazza, ma ben lontano da coloro che lo precedono. Norris alla fine cede ritirandosi, permettendo a Charles di guadagnare un’altra posizione. La McLaren del britannico parcheggiata a bordo pista chiama in causa la Safety Car, portando molti piloti a cambiare la gomma. Ricciardo va sulla Soft, così come Hamilton e Verstappen.

Anche tutti gli altri decidono per la sostituzione degli pneumatici, tranne Leclerc e Grosjean. I due iniziano subito a perdere posizioni, con Gasly che scavalca agevolmente la rossa lasciandola nelle grinfie di Hulkenberg. Charles riesce a difendersi nel finale, mentre Hamilton vince al Nurburgring agganciando Schumacher con Verstappen che gli ruba il giro veloce proprio sul traguardo. Prossimo appuntamento a Portimao tra due settimane.

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