RENAULT VALUTAZIONI FINALI PT2

Viene da se che ogni squadra deve essere confrontata con la migliore dellanno precedente per capire quanto deve migliorare e questo vale anche per la Renault. è proprio ciò che faremo in questa seconda parte di analisi della vettura francese.

Abbiamo detto in chiusura del capitolo precedente, al seguente LINK, che la monoposto non avrebbe patito i nuovi regolamenti tecnici previsti nel 2021 e che, secondo noi, avrebbe dovuto recuperare in deportanza per poter sfidare le prime.

 Questo rimane vero e vedremo come mai, proprio nei confronti di Mercedes.

 I nuovi tagli allaerodinamica influenzeranno molto la parte posteriore della vettura, prevedendo riduzioni di ampiezza del fondo piatto sulla sua parte finale e riduzioni nei deviatori sotto i diffusori.

A pensare quanto la macchina del rombo sia incentrata sulla efficienza aerodinamica, lo abbiamo detto, questo non costituirebbe per lei un grosso problema.

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MOTIVI TECNICI

Se vediamo le ali frontali Mercedes, infatti, notiamo un carico particolarmente elevato. La monoposto del team francese, durante lanno è stato detto più volte, condivide invece la posizione di spartiacque assieme alla Ferrari per ciò che riguarda luso del sidewash.

Ne ha, ma non tanto quanto le ultime in classifica. Sicuramente, lo usa più di Mercedes, che dal suo lato ha un ala molto più carica allanteriore.

 Se si pensa di togliere il 10% di deportanza da una macchina e si agisce unicamente sul lato posteriore, per come sono distribuiti i pesi sulle attuali automobili da corsa, potrebbe essere che si verifichi una perdita almeno del 12-15% sullasse motore.

Le ruote anteriori rileverebbero una perdita di circa il 7/8%. La ruote posteriore sarebbe quindi proporzionalmente assai più svantaggiata.

Se a questo si aggiungesse il fatto che il carico più alto già si trovava sulle ruote sterzanti, per forza di cose tutto lequilibrio aero-meccanico dovrà essere rivisto. Mercedes sarà costretta a fare molta attenzione a questo aspetto.

ALTRI DUE ASPETTI DA CONSIDERARE

 Aggiungo inoltre due questioni assai fondamentali:

se il posteriore è più leggero, il fatto di essere dotati del propulsore più potente, non è un vantaggio. Lo so, la differenza di cavalli è minima, ma lunità motrice tedesca ha certamente qualcosa in più. Potrebbe non essere in grado di dimostrare il suo 100%. Qualche punto percentuale deve essere perso anche da questo aspetto, visto che aumentare la gestione delladerenza rimanente sarà d’obbligo.

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Il recupero delle doti aerodinamiche delle auto sarà pure più difficile per la Mercedes, che sarà fornita del 90% del tempo di ore nella galleria del vento rispetto a Renault, visto che dal prossimo anno entra in gioco il nuovo regolamento per gli sviluppi. Una base meno semplice da gestire, avrà quindi meno tempo per essere ripristinata. Attenzione a quanto ho detto: la macchina da battere è ancora sempre la stella a tre punte, solo che quando il veicolo raggiunge un livello di ottimizzazione così elevato, rimuovere una o più parti può generare effetti collaterali attorno a tutto il veicolo.

Voglio anche aggiungere che secondo me in F1 deve vincere il migliore, non il più facilitato e quindi questa regola è una assurdità. Ad ogni modo, questo rimane il mio parere.

 CONCLUSIONI PER RENAULT NEL 2021

In conclusione, trovare più carico può diventare più semplice per la Renault perché a conti fatti, se proprio non si sa da dove pescare, si incrementa linarcamento e lincidenza dellalettone posteriore. Questo sarebbe fattibile in quanto, come descritto nella prima parte, la macchina francese è particolarmente efficiente; può ancora giocarsi qualche punto di resistenza aerodinamica senza penalizzare la velocità di punta. Inoltre, se questo dovesse squilibrare la macchina, ai tecnici basterebbe ridurre in parte il side wash per avere spinta al suolo aggiuntiva anche davanti.

Per la Mercedes, già molto più estrema, sarà complesso. Il motore più difficile da gestire e tanto bilanciamento da recuperare, potrebbero non aiutarla.

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Stesso discorso, inoltre, può valere per la Racing Point, auto estrema pure lei.

 A presto, con nuovi spunti di tecnica di formula 1.

Dallingegnere Alberto Aimar.

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