Ferrari si prepara a Monza con un’ala molto estrema, che però potrebbe essere usata solo in caso di asciutto.

Solitamente le alte velocità permettono di avere ali più “complesse” in quanto l’aria, più energizzata , rimane attaccata ad ali con curvature maggiori. Ma ali complesse ed a cucchiaio servono per spremere più deportanza, che inevitabilmente si porta dietro una maggiore resistenza all’avanzamento,che a Monza, il tempio della velocità, è ciò che si vuole evitare assolutamente. Proprio per questo il team di Maranello porta un’ala scarica, con un bulbo del DRS basso in viola (con una sezione resistente quindi inferiore) e con le soffiature sulle derive molto ridotte in verde. Queste soffiature servono a migliorare l’efficienza dell’ala, portando un carico maggiore ma causando turbolenze che ,a loro volta, causano un maggiore drag (resistenza all’avanzamento). Ferrari sceglie quindi di puntare su un’ala estrema e ” scarichissima” , praticamente inutilizzabile su una pista senza i lunghi rettilinei; d’altro canto ci possiamo aspettare qualche difficoltà, per i piloti del Cavallino, a tenere la vettura in strada, soprattutto in accelerazione. Proprio per questo partire davanti sarà fondamentale in quanto la vettura dei 70 anni non potrà sfruttare in partenza il lungo rettilineo e la scarsa trazione in uscita dalla variante potrebbe permettere alle Mercedes di tentare il colpaccio anche se Seb e Kimi partissero davanti. La situazione ideale sarebbe Vettel al comando e Raikkonen fedele scudiero a proteggerlo, così da tenere a bada l’arrembante Hamilton. Ma prima, bisogna conquistare la pole…

di @WernerJrQuevedo 

Grafica e video Salvatore Asero

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