” Il punto ” considerazioni sulla stagione di Formula 1 2017

2° parte leggi la prima http://www.newsf1.it/formula-1-2017-punto-3051/

Capitolo power unit

Sul fronte power unit, mai come quest’anno regna l’incertezza più assoluta, quella Renault, sicuramente non è stata utilizzata al 100% delle sue possibilità, quella Honda è ingiudicabile (per non dire inguardabile); il Mercedes, stando a quanto afferma il giornalista Leo Turrini sul suo blog, è stata depotenziata per un problema all’albero motore, mentre la power unit Ferrari sembra che sia stata la più performante e la più affidabile nei test, ma non sarebbe la specifica che debutterà a Melbourne, tutto rimandato, quindi alla prima gara stagionale.

Volendo dar fede alle indiscrezioni, in Ferrari visti i problemi di affidabilità nel 2016, avrebbero cambiato filosofia rispetto allo scorso anno quando hanno raggiunto pressioni di sovralimentazione di 5 bar, mentre quest’anno, grazie alla revisione di tutto il comparto combustione ed iniezione, sarebbero scesi a 3,5 bar, senza rinunciare alle prestazioni, ma con una aumentata affidabilità, inoltre sembra che sui banchi siano stati testati dei nuovi iniettori “a doppia ancora” che migliorerebbero la multiniezione del carburante, diminuendo gli sprechi ed aumentando la potenza. Oltre a tutto questo sembra che sia stato rivisto tutto il comparto ibrido.

Tuttavia, il propulsore che ha fatto il suo debutto nei test di Barcellona sarebbe ancora una versione più convenzionale e nonostante questo, stando alle impressioni di chi era sul posto appariva molto più potente rispetto a quello Mercedes (anche se la casa di Stoccarda non era sicuramente al 100% delle proprie possibilità).

Il vero propulsore Ferrari, stando alle indiscrezioni, dovrebbe essere progressivamente sviluppato con la tecnologia “Addicting manufactoring” con pistoni in lega d’acciaio a “nido d’ape” che garantirebbero una maggiore resistenza alle sollecitazioni che si verificano in camera di combustione ed una migliore risposta in termini di dilatazione termica, sotto questo aspetto gli “iniettori a doppia ancora” costituirebbero solo la punta dell’iceberg, in pratica una evoluzione del sistema multijet, ma la vera forza risiederebbe nella capacità di poter gradualmente aumentare la pressione di sovralimentazione limitando al minimo il rischio di rotture.

Anche la trasmissione sembra che sia stata irrobustita, tanto che non patirebbe più dei problemi di cui ha sofferto durante tutto l’arco del 2016, anzi stando a quello che riporta qualche testata, la Ferrari, pur avendone maggiorato le dimensioni, non avrebbe rinunciato ai particolari cinematismi della sospensione collocati fra cambio e differenziale, infatti la SF70H di inedito non avrebbe solo il particolare convogliatore di flusso davanti alle pance, ma per mantenere la struttura stretta e non penalizzare l’aerodinamica, avrebbero annegato i condotti idraulici nella canalizzazione che è apparsa sul fondo. Tuttavia non posso fare a meno di osservare, che negli ultimi giorni di test la rossa ha girato senza detta canalizzazione mantenendo, almeno all’apparenza, il medesimo layout dei primi giorni, quindi se effettivamente detto condotto è stato realizzato per non penalizzare l’aerodinamica e mantenere snello il retrotreno, è probabile che se questa dovesse riapparire sarà modificato anche il cofano motore.

Una unica osservazione riguarda il silenzio imposto da Marchione, perché se è vero che ufficialmente non è stata fatta alcuna dichiarazione, di fatto le indiscrezioni su Maranello sono state tante, soprattutto riguardo al propulsore, mentre in Mercedes assolutamente nulla.

Conclusioni

Negli ultimi anni ho visto sempre più la Formula 1 andare alla deriva, venivano valorizzate soluzioni tecnologiche che poco avevano di sportivo ed anche se da sempre gli sport motoristici sono stati la massima espressione della tecnologia, “l’interpretazione del regolamento” è diventato prevalente rispetto a tutto il resto, ora una piccolissima luce in fondo al tunnel si intravede, speriamo che non sia pura illusione.

Da tifoso Ferrari sono orgoglioso di quanto fatto dal team negli ultimi tempi, nonostante siano stati anni avari di risultati, perché quanto ottenuto è stato sempre il risultato di competizione vera non viziata da soluzioni al limite del regolamento che col tempo venivano proibite.

Apprezzo anche la scelta di mantenere un basso profilo, perché sebbene sia convinto di quello che ho scritto, sono consapevole del valore degli avversari e non mi lascio andare a trionfalismi, so bene che basta un niente per cambiare le carte in tavola, per cui approvo la scelta del Presidente.

So che quello che ho scritto è in parte sovradimensionato dalla passione rossa, ma, perdonatemi la presunzione, so anche che è il risultato di una analisi che ritengo attenta ed obiettiva, non sono un tecnico mi ritengo un opinionista e stavolta credo che la banda di fornai a Maranello abbiano tirato fuori un prodotto completamente diverso dal pane sfornato in passato.

Leonardo Fiorentino

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