Sul circuito “allagato” di Monza, le Ferrari non riescono a trovare il passo in qualifica.
E domani, in una gara presumibilmente asciutta, saranno chiamate alla grande rimonta, per mantenere intatti i “sogni iridati”.

Nella giornata in cui Lewis Hamilton raggiunge la vetta della classifica dei poleman all-time, dimostrando, sul bagnato più intenso (dove il pilota fa ancora la differenza) d’essere, probabilmente, il miglior talento velocistico dell’attuale Formula 1, la Ferrari, con entrambi i piloti, non riesce a “sposarsi” con le gomme da bagnato full-wet Pirelli.
Tante le possibili ragioni.
In primis, la mescola qui portata da Pirelli per bagnato più intenso era quella più dura (attendendosi temperature più alte dei 14° odierni), che rende quindi al meglio sulle vetture che, per conformazione e scelta d’assetto aerodinamico, generano più carico (e vediamo infatti davanti Mercedes e Red Bull. Stroll ed Ocon con l’incognita d’un assetto più mirato al bagnato).
Ferrari, per ovviare alla minor potenza della sua Power Unit Spec 3, meno evoluta della Spec 4 Mercedes, ha scelto qui degli assetti aerodinamici più scarichi (a differenza del team anglo-tedesco, che può “spendere” in ali più cariche il surplus di cavalli di circa, si dice, una ventina di cv).
Cosa che oggi, come visto, s’è fatta sentire parecchio. Ma è fin dal 2014 che Ferrari è sempre sembrata essere più in difficoltà col bagnato “estremo”.
Mentre le cose, invece, sembrano andar meglio in condizioni di pista intermedia.
Infatti con le gomme Pirelli “a banda verde”, durante la Q2 Vettel era a pochi decimi da Hamilton (Raikkonen, sempre in difficoltà con ogni condizione d’umido, dimostra invece di non essere più “in sintonia” con queste condizioni di pista).
Sta di fatto che domani i due ferraristi (Raikkonen 7°, Vettel 8°) saranno chiamati ad una “furiosa rimonta”, confidando in una pista che “dovrebbe” (ma questo weekend il meteo non è stato molto affidabile…) essere asciutta, approfittando anche delle penalizzazioni rimediate dalle due Red Bull per le sostituzioni dei componenti del gruppo Power Unit (ICE, turbocompressore ed MGU-H).
Ma, tenendo d’occhio le velocità massime della Force India, sempre insidiosa sui rettilinei, non sarà facile.
Fondamentale, quindi, anche potendo scegliere la mescola d’asciutto con cui partire, approntare una strategia gomme “aggressiva” (tenendo conto dell’unica sosta prevista, potrebbe essere Yellow Soft – Red SuperSoft), per inseguire, quantomeno, quel gradino più basso del podio di vitale importanza nella “corsa all’iride” tra Vettel ed Hamilton.

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)

 

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