Il team principal della Ferrari ammette che in futuro preferirebbe un modello stile Hamilton-Bottas piuttosto che affiancare a Charles Leclerc un campione assoluto.

Domenica 8 settembre alle ore 15:10 si spegneranno i semafori della 90esima edizione del Gran Premio d’Italia, che si svolgerà sul circuito dell’Autodromo di Monza. Le premesse delle prove libere hanno messo in luce una Ferrari particolarmente competitiva che, dopo svariati anni di sofferenza, promette di regalare una grande gioia ai propri tifosi.

In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Mattia Binotto è sembrato ottimista sulle possibilità che una Ferrari possa rompere il digiuno di vittorie che manca dal 2010.

Spa? È stato un nostro demerito non avere vinto prima. Ci sono state le occasioni, se le avessimo sfruttate, il bilancio sarebbe più equilibrato – ha esordito Mattia Binottodopo l’estate ci siamo detti che sarebbe stato difficile arrivare al titolo, ma che avremmo dovuto provare a vincere più gare e arrivare secondi tra i costruttori. Spa e Monza sono fondamentali in questo senso. E qui, come in Belgio, ci sono gli auspici per un grande weekend, saremo perfetti”.

vettel leclerc SPA

Nella tappa belga, Charles Leclerc è stato aiutato da Sebastian Vettel in uno scambio di ruoli che può aver segnato un punto di svolta nelle gerarchie interne alla Scuderia italiana. Per Mattia Binottole gerarchie non sono cambiate, l’obiettivo è massimizzare i punti della squadra, consapevoli che ognuno corre per sé. A volte il tuo compagno può togliere punti agli avversari. Non nascondo che parlarne coi piloti era imbarazzante nelle prime gare. Non eravamo abituati. Oggi è un fatto condiviso. A Spa è stata una vittoria di squadra. Prima o poi Charles potrebbe far passare Sebastian”.

Niente più gerarchie prestabilite in Ferrari, il pilota che risulterà essere più veloce verrà supportato da quello che più lento. Sebastian Vettel, a secco di vittorie da più di un anno, potrebbe così ricevere un incentivo in più per dimostrare al giovane monegasco il suo palmares da prima guida.

Sebastian ha fatto una grande rimonta in Germania e anche in Ungheria è andato meglio di Charles – ha spiegato Binotto alla Gazzetta dello SportNon c’è una gerarchia. Spesso Charles è stato più veloce in qualifica sul giro secco, ma in gara Seb è molto forte. Quando è andato via dalla Red Bull Vettel non si sentiva più parte del progetto, oggi è parte della nostra famiglia. Il suo contributo alla crescita del team e della macchina è importante. L’anno prossimo con Seb ci siederemo al tavolo per capire le sue intenzioni e confrontarle con le nostre”.

Chiare anche le idee del team principal della Rossa in merito ad un eventuale arrivo di un campione del calibro di Lewis Hamilton a Maranello.

Abbiamo la sicurezza di avere un giovane di talento già sotto contratto a lungo termine. Hamilton? Mi fa piacere che abbia fatto apprezzamenti per la Ferrari come tanti piloti. Se Vettel andasse via prenderemo la decisione migliore. Verstappen? Sono cresciuto nell’epoca di Michael, al suo fianco c’erano Barrichello, Massa… Sono dell’idea che si debba avere una grande prima guida e un altro pilota in grado di vincere gare e fare punti. Tipo Hamilton e Bottas. Avere due piloti così forti crea difficoltà di gestione”, ha concluso Binotto.

Inizia bene il weekend di Monza per la Ferrari