Leclerc lancia l’allarme: “Ferrari indaghi subito”

Vito Defonseca
5 Min Read
Leclerc Test F1 2026 foto credits media Ferrari

Charles Leclerc non nasconde la preoccupazione dopo il Gran Premio di Miami. Il pilota Ferrari ha evidenziato un netto calo di prestazioni della SF-26 tra Sprint e gara principale, chiedendo alla squadra di Maranello un’indagine approfondita per capire le cause del degrado gomme e della perdita di ritmo.

Leclerc punta il dito sul crollo della SF-26

Dopo un sabato estremamente competitivo, culminato con il podio nella Sprint e una brillante terza posizione in qualifica, Charles Leclerc si aspettava una Ferrari in lotta per la vittoria anche nella gara lunga di Miami. Invece, la domenica della Ferrari SF-26 si è trasformata rapidamente in un incubo tecnico e strategico.

Il monegasco era riuscito inizialmente a inserirsi nella battaglia con Lando Norris e Kimi Antonelli nelle prime fasi del Gran Premio, mostrando un passo promettente. Tuttavia, giro dopo giro, la Ferrari ha iniziato a perdere competitività, soprattutto nella gestione delle gomme medie.

Leclerc ha evidenziato come il degrado pneumatici abbia compromesso l’intera gara:

“Con le gomme medie non eravamo forti; si stavano deteriorando moltissimo.”

Una frase che lascia emergere un problema strutturale già visto in altre occasioni: la SF-26 sembra estremamente sensibile alle variazioni di temperatura e consumo gomme nei long run.

F1 Miami 2026: GP anticipato per rischio tempesta credits media Pirelli
MIAMI, FLORIDA – MAY 02: Max Verstappen of the Netherlands driving the (3) Oracle Red Bull Racing RB22 Red Bull Ford and Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Scuderia Ferrari SF-26 battle for track position during the Sprint ahead of the F1 Grand Prix of Miami at Miami International Autodrome on May 02, 2026 in Miami, Florida. (Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images)

Il confronto tra Sprint e gara preoccupa Ferrari

L’aspetto che più allarma Leclerc riguarda la differenza di comportamento della monoposto tra Sprint Race e Gran Premio. Sabato la Ferrari appariva competitiva e bilanciata, mentre domenica il livello prestazionale è improvvisamente crollato.

Secondo il pilota Ferrari, il team dovrà analizzare attentamente tutti i dati raccolti nel weekend:

“Dobbiamo esaminarli. Abbiamo perso molto in termini di prestazioni rispetto ad allora. E vorrei capire esattamente cosa è successo.”

Parole pesanti che evidenziano come neppure all’interno del box Ferrari ci sia ancora una spiegazione chiara del problema.

Il decadimento della SF-26 ha avuto effetti immediati sulla gara di Leclerc. Dopo aver perso terreno rispetto ai rivali diretti, il pit stop anticipato di George Russell ha costretto Ferrari a reagire strategicamente, peggiorando ulteriormente una situazione già complicata.

Strategia, gomme e bilanciamento: i dubbi di Maranello

A Miami è emersa ancora una volta la difficoltà della Ferrari nel mantenere costanza di rendimento sull’arco dell’intera gara. La SF-26 sembra funzionare bene in finestre molto ristrette, ma fatica quando le condizioni cambiano.

Il passaggio dalle medie alle hard ha migliorato leggermente il comportamento della monoposto, ma senza mai riportarla al livello mostrato nella Sprint. Questo elemento potrebbe indicare problemi legati al bilanciamento, alla gestione termica o persino all’assetto scelto per la gara lunga.

Il finale caotico vissuto da Leclerc, impegnato nella lotta con George Russell per il podio prima della penalità post-gara, ha soltanto amplificato una frustrazione già evidente via radio durante il GP.

Ferrari chiamata a reagire prima di Imola

Le parole di Leclerc rappresentano un segnale importante per Ferrari. A Maranello serviranno risposte rapide, soprattutto in vista del prossimo appuntamento europeo di Imola, dove la pressione del pubblico italiano renderà inevitabile un immediato passo avanti.

Il problema più grande non sembra essere la velocità pura della SF-26, quanto piuttosto la sua incapacità di mantenere il rendimento costante tra diverse condizioni di gara. Una debolezza che rischia di compromettere definitivamente la rincorsa al mondiale contro McLaren e Mercedes.

Analisi finale
Il weekend di Miami ha lasciato molti dubbi dentro Ferrari. La SF-26 ha mostrato potenziale nella Sprint, ma il crollo prestazionale della domenica ha evidenziato problemi ancora irrisolti nella gestione gomme e nella stabilità del pacchetto tecnico. Leclerc vuole risposte e, soprattutto, vuole capire perché una vettura competitiva il sabato si trasformi improvvisamente in una monoposto fragile la domenica. A Imola serviranno segnali concreti.

Fonte
RacingNews365

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