Il monegasco è riuscito in una gara durissima ad agguantare il gradino più basso del podio sfuggendo per poco all’attacco del finlandese Bottas che rimontava dalla ultima casella.

 

In una gara durissima per le rosse Leclerc si può dire soddisfatto del risultato ottenuto in quanto, come ha già sottolineato il suo Team Principal: “era il massimo agguantatile questo weekend”. Dall’altra parte però la gara ha rimesso i puntini sulle i sottolineando ancora una volta la superiorità della Mercedes nelle piste lente, ma soprattutto nella gestione gomme e nel passo gara. Punti, entrambi, su cui la SF90 ha sofferto molto, più di chiunque altro.

Il monegasco per pochi punti non è riuscito a concludere terzo il Campionato per finire dietro alle due Mercedes, solo un paio di gran premi fa questo risultato era dato quasi per scontato, ma il clamoroso errore del GP del Brasile ha ribaltato la situazione, aprendo le possibilità dell’olandese.

 

 

“Da una parte sono contento, perché finire la stagione con un podio è buono. Fa bene al morale prima di andare in vacanza, però ci manca ancora qualcosa in gara. Dobbiamo capire perché è stato così quest’anno per essere sicuri che non succeda di nuovo l’anno prossimo”

“Sul degrado delle gomme facciamo un po’ più fatica rispetto agli altri. Da cosa dipenda non lo sappiamo ancora, ma la pausa servirà anche a quello e sono fiducioso che il team troverà una soluzione”. “Due Gran Premi fa avrei voluto sicuramente chiudere al terzo posto e penso che ci fossero buone probabilità. Riguardando indietro, però, sono molto soddisfatto della mia prima stagione con la Ferrari. Sicuramente ci sono stati degli alti e bassi, però ho sempre imparato dai miei bassi e quindi so quello su cui devo migliorare l’anno prossimo, che sarà una stagione importante”.

“Per me comunque è stato un anno eccezionale, al primo anno in Ferrari, che era un sogno da sempre, ho vinto a Monza, ho fatto sette pole. Per me è tanta roba al primo anno in questa squadra, perché era proprio questo che sognavo quando ero un bambino. Il primo anno è sempre molto speciale e non lo dimenticherò mai. Da adesso però mi concentro sul 2020 per fare meglio”

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