Il britannico non ha rivali e sbanca ad Abu Dhabi. Max approfitta di un’altra strategia sbagliata della Ferrari e chiude il mondiale al terzo posto.

Lewis Hamilton si è confermato il padrone assoluto della Formula 1 moderna. Il campione del mondo ha letteralmente demolito la concorrenza nel Gran Premio di Abu Dhabi, siglando l’undicesima vittoria stagionale e l’ottantaquattresima in carriera. Il britannico non ha mai ceduto la leadership della gara rifilando una ventina di secondi con la sua Mercedes alla Red Bull targata Honda del secondo classificato Max Verstappen. In poche parole un marziano sceso sul pianeta terra. La freccia d’argento è sembrata quella delle prime gare che non lasciava scampo agli avversari e per il team di Brackley questo è il sesto successo consecutivo a Yas Marina che equivale all’imbattibilità assoluta nell’era ibrida. Una superiorità che anche nel 2020 sarà difficile scalfire.

Come anticipato è stato Verstappen ad ottenere il secondo posto, riguadagnandoselo in pista dopo essere stato superato senza possibilità di replica dalla Ferrari di Charles Leclerc nel corso del primo giro. L’olandese conclude così il mondiale in terza posizione alle spalle degli inattaccabili piloti Mercedes. C’è rimasto veramente poco da dire su quello che accade ormai sempre in casa Ferrari. Il muretto ha fermato prestissimo Leclerc e Sebastian Vettel mentre Hamilton e Max hanno allungato il proprio stint. Questo ha permesso al pilota Red Bull di tornare in pista dopo la propria sosta superando dopo pochi giri il ferrarista, costretto in seguito ad un’ulteriore passaggio in pit lane assieme al compagno di squadra. Il #16 ha concluso sul podio concludendo nettamente davanti a Seb il campionato, ma consapevole di essere in un team dove non sarà facile vincere.

Il crollo delle Soft di Leclerc nel finale ha permesso a Valtteri Bottas di farsi sotto proprio nell’ultimo giro, ma il finlandese si è dovuto accontentare della quarta piazza dopo un’ottima rimonta. Quinto Vettel che è riuscito a riprendersi la posizione su Alexander Albon. Grande gara di Sergio Perez che porta la Racing Point in settima posizione davanti alla McLaren di Lando Norris. Nona la Toro RossoHonda di Daniil Kvyat davanti a Carlos Sainz che completa la zona punti.

Ad Abu Dhabi Hamilton tiene bene la testa al via mentre Leclerc è scatenato e sul lungo rettilineo si divora la Red Bull di Verstappen salendo di forza in seconda posizione. Albon deve sudare per tenersi il quarto posto dall’assalto delle McLaren mentre nelle retrovie problemi per Pierre Gasly che si tocca con Lance Stroll perdendo l’ala anteriore. Il francese è costretto ai box per la sostituzione. Il ritmo di Lewis in testa è forsennato e la Ferrari continua a remare nel terzo settore costringendo Charles a concentrarsi sulla gestione del secondo posto.

Inizia la rimonta di Bottas che innesca un bel duello con lo stesso Stroll, mentre la FIA vieta l’uso del DRS per problemi tecnici e ciò complica molto i sorpassi. Il primo a fermarsi è Norris che monta gomme dure sulla sua McLaren al nono passaggio. Vettel è in grossa difficoltà essendo partito con le Soft e perde contatto dai primi mentre Hamilton è inattacabile e scava un solco di vantaggio. Leclerc perde mezzo secondo al giro. Le Ferrari si fermano assieme al dodicesimo giro e l’esperimento si risolve in un disastro in quanto Vettel subisce dei problemi alla posteriore sinistra e resta fermo per sette secondi. Ancora una volta madornale errore della squadra che ha tentato di copiare quanto fatto dalla Mercedes in Cina.

Il Cavallino punta per entrambi su gomme dure con la speranza di andare sino in fondo, ma Seb si ritrova imbottigliato nel traffico di Bottas ed Hulkenberg con l’impossibilità di attaccare vista l’assenza del DRS. Il dispositivo viene riattivato al diciassettesimo passaggio e questo permette al finlandese di infilare il pilota della Renault che subito dopo si ferma ai box dando il via libera a Vettel. Verstappen rientra per montare la mescola dura al venticinquesimo giro e rientra a soli cinque secondi da Leclerc. Al passaggio successivo è il dominatore Hamilton ad effettuare la sosta, anche per lui ci sono gomme bianche. Il campione del mondo torna in pista con un confrortevole vantaggio di sei secondi sul monegasco.

Lewis davanti è un martello e piazza il giro veloce mentre Bottas si ferma al trentesimo giro ed il lavoro degli uomini di Brackley viene applaudito dal boss Toto Wolff. Si tratta dell’ultimo cambio gomme della stagione per le frecce d’argento. Max svernicia agevolmente la Ferrari di Leclerc e si riprende il secondo posto. Ancora una volta la strategia rossa è stata un suicidio avendo anticipato troppo il pit stop del monegasco. Bellissima la staccata dell’olandese che ha passato il ferrarista nonostante anch’egli avesse il DRS attivato. Charles ha tentato una risposta nel rettilineo successivo ma non c’è stato nulla da fare contro la cattiveria del #33.

Bottas approfitta degli pneumatici più freschi per chiudere il gap con Albon e Vettel e giocarsi la quarta posizione. Le Ferrari rientrano nuovamente insieme con Leclerc che monta le Soft mentre Seb va sulle medie perdendo due posizioni. La Mercedes di Valtteri ha così via libera e supera agevolmente Albon guadagnando il quarto posto. Per far capire il potenziale della W10 sul tracciato di Yas Marina basta notare che Charles nonostante le gomme fresche non è riuscito a battere il giro record ottenuto da Bottas con le dure. Davanti Hamilton è in passeggiata con Verstappen staccato di quindici secondi e mai in grado di impensierire il campione del mondo. Ad Abu Dhabi clamorosa superiorità del team anglo-tedesco..

Ad otto giri dal termine si registra l’unico ritiro di giornata ed è quello di Stroll che rientra ai box concludendo negativamente la sua non brillantissima stagione. Leclerc riesce a resistere all’assalto finale di Bottas e conquista un podio che completa un week-end davvero negativo per la Ferrari, sia dal punto di vista strategico che prestazionale. Hamilton domina e la Mercedes dimostra che quando ne ha intenzione, può dominare nettamente dove vuole. Cosa vista oggi ad Abu Dhabi.

 

 

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