AL GP DELLA CINA ‘VOLEMOSE BENE’

Non so a voi cosa sia rimasta impressa come immagine del GP di Domenica, a me quella inquadratura in cui Vettel affianca Hamilton e gli fa i complimenti nelle curve subito dopo il traguardo, il Britannico contraccambia, immagino sorridente, e poi i due vanno a passetto fino sotto il podio; qui altra scenetta da telenovela con il

Pilota Mercedes che va a cercare il Tedesco per complimentarsi, baci, abbracci, e cuoricini che aleggiano nell’aria; da apprezzare la sportività e l’educazione, per carità, ma questo simpatico quadretto mi ha ricordato quello del 2014 in Bahrain, quando Rosberg ed Hamilton fecero qualcosa di simile entrambi sorridenti e felici; poi sappiamo come è andata a finire nel rapporto tra i due; il Britannico non lo reputa un grande Campione, è inferiore, insomma non è al suo livello, lo ha ripetuto più volte durante il week end, lui vuole gareggiare contro i numeri uno mica contro dei ‘pilotucoli’; peccato abbia dimenticato che nel 2016 Rosberg lo ha battuto lavorando sodo, correndo con più costanza di rendimento e dedicandosi anima e corpo al suo lavoro, visto quasi come una missione, e questo mentre il ‘Rapper’ Britannico se la spassava in locali notturni e perdeva tempo coi social, è ovvio che nella sua mente si sente in grado di fare il ‘Dio’ della Formula Uno, inutile concentrarsi e dedicarsi con passione sovrumana al proprio lavoro se ci si sente superman; però poi non bisogna lamentarsi se un pilota ‘normale’ si porta a casa il titolo. Ora ne ha un altro di Pilota normale a fianco, Bottas, e deve ringraziare il cielo che in Mercedes ci sono gerarchie specifiche altrimenti il Finlandese lo avrebbe facilmente passato in Australia, e comunque in Cina il ‘Dio’ Hamilton ha fatto la pole, ma il ‘normale’ Finlandese gli è stato a soli 0,187 sec. meno di due decimi, mica un secondo; e pensare che ho letto qualche titolo dove Hamilton veniva definito ‘mostruoso’ niente di così fantastico se il RE moderno del giro secco non è stato tanto distante dal Pilota ‘normale’ che è solo, lo ricordo, alla sua seconda qualifica in Mercedes…

Tornando ai baci e abbracci della Cina voglio vedere cosa accadrà tra i due se ci dovessero essere delle ‘frizioni’ in pista e magari anche fuori, probabile che anche questo rapporto idilliaco vada a finire male come con Rosberg, il quale, da gran signore, si congratula subito via twitter con Hamilton per la vittoria, non so se a parti inverse sarebbe accaduto altrettanto, soprattutto da parte di chi misura il proprio valore in follower…

Parlando di Finlandesi, purtroppo non possiamo farne a meno, da rimarcare l’errore marchiano di Bottas che mentre fa a zig zag per scaldare le gomme si gira, segno che ancora non conosce bene la macchina, oppure deve esser stato colto da una qualche forza oscura come capitato al suo connazionale, Kimi Raikkonen, il quale si addormenta come spesso gli accade, tanti i team-radio con il muretto, mancanza di potenza, buco nell’erogazione, problemi di settaggio, insomma non si capisce chi ha dormito di più, se lui o gli stessi Ingegneri della Ferrari, perché a rigor di logica in una situazione del genere gli si deve dire di farsi da parte e far passare il compagno di Squadra, il quale ha perso il ‘treno’ della Vittoria, o comunque quello della lotta per essa, rimanendo per tanti giri dietro e dando molti segnali evidenti di essere più veloce e di voler passare. Ora è nato, o forse è già vecchio, il PAR (partito anti Raikkonen) francamente di partiti in Italia ne abbiamo fin troppi e di questo non c’era proprio bisogno, poi toccherebbe spiegare ai dirigenti della nuova realtà che i fondi non li prenderanno dal Governo Italiano, quindi un consiglio, dedicatevi ad altro, tanto dalla Ferrari non lo smuove nessuno fino all’ultimo GP, a meno che il bravo Marchionne non ne pensi una delle sue, di quelle che gli vengono in mente mentre riguarda le tabelle dei valori azionari, è in quei momenti che gli viene l’ispirazione, meglio di un tramonto a Portofino.

Una preghiera finale dedicata alla regia F1 ed alle tv Italiane, per favore censurate i team-radio di Verstappen, riescono a rendercelo antipatico questo ‘bravo’ giovanotto, le lamentele negli ultimi giri, quando nel suo specchietto è comparso Ricciardo, sono da cineteca o da ‘audioteca’ se volete, prima se la prende con  Grosjean reo di non scansarsi all’arrivo di sua Maestà, ma l’inconsapevole Pilota della Haas era a più di due secondi, poi si lamenta per l’instabilità della vettura sempre per colpa del Francese che lo precede, pensate allora cosa avrebbe dovuto dire Vettel di Kimi; poi da del ridicolo a Whiting perché non ordina di effettuare le segnalazioni di bandiera blu, ma poveri commissari, era così lontano il fenomeno della Red Bull, cosa avrebbero dovuto fare? E poi dare del ridicolo a Whiting non è il massimo, soprattutto per una cosa così banale, magari per altro se ne potrebbe discutere.  Ultima ma non meno importante, preghiera a Carlo Vanzini, telecronista di Sky, Ricciardo attacca Verstappen al giro 51 e Raikkonen è a ben 7,772 secondi da Ricciardo non dall’Olandese, a cosa serve dire che ci sarà una possibilità per il Pilota Ferrari? Questo SOLO nel caso i due facessero Seppuku, quindi le cose sono due, o si augurava uno scontro, oppure ci voleva tenere incollati al teleschermo invocando il nome FERRARI che colpisce sempre i Cuori degli Italiani, caro Vanzini a Napoli si dice: “Ccà nisciuno è fesso”…

Marco Asfalto

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