La Mercedes, dopo tre sconfitte consecutive, è tornata a vincere nel Gran Premio di Russia, che significa che, da quando si corre a Sochi, dal 2014, la Mercedes è sempre arrivata prima. Domenica scorsa con una doppietta. Se avesse vinto la Ferrari sarebbe stata la più lunga serie di gare senza vittorie da parte delle Frecce d’Argento, nell’era ibrida del V6.

Grazie alla gara vinta in Russia Lewis Hamilton ha ottenuto la sua 82esima vittoria in carriera, che significa che adesso è a sole 9 lunghezze dal record assoluto di 91 vittorie di Michael Schumacher. Ma in una cosa il pilota inglese ha battuto quello tedesco, le gare disputate, 143 contro le 142 disputate dal ferrarista. Schumi infatti ha chiuso la sua carriera in F1 nel Gran Premio del Giappone del 2011.

Michael Schumacher

I record di Schumacher sono comunque destinati ad essere battuti, ad esempio Charles Leclerc sabato ha conquistato la sua quarta pole position consecutiva, diventando il primo pilota della Ferrari a farlo dopo le sette di fila di Schumacher nel periodo 2000/01. Felipe Massa era arrivato vicino, conquistando cinque pole dal Giappone 2006 alla Spagna 2007, in sei gare di fila, perdendo la prima fila nel Gran Premio d’Australia del 2007 a favore del suo compagno di squadra Kimi Raikkonen.

Leclerc comunque ha ottenuto il maggior numero di pole in questa stagione, sei, cinque in più del compagno di squadra Sebastian Vettel, salendo anche al terzo posto in campionato davanti a Max Verstappen.

Dopo aver vinto 8 delle prime 12 gare prima della pausa estiva, Hamilton ha avuto una discreta possibilità di battere il record del maggior numero di vittorie in una stagione. Tuttavia, non avendo vinto nessuna delle prime tre gare dopo la ripresa della stagione, Hamilton batterà questo record solo se trionferà in tutte le prossime gare rimanenti.

Hamilton, sempre a Sochi, ha ottenuto anche il giro più veloce e un punto in più di bonus, ottenendo così 26 punti, per la terza volta quest’anno. La conquista del suo sesto titolo mondiale non sembra essere quasi più in discussione, anche se, matematicamente, i primi cinque piloti della classifica possono ancora vincerlo. Ma ad Hamilton basta un quarto posto nelle prossime cinque gare rimanente per aggiudicarsi il titolo anche nel 2019. Tuttavia, non potrà ancora festeggiare a Suzuka.

di Marina Beccuti

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