Madring flop: il GP di Madrid è stato il punto più basso della Formula 1?

Vito Defonseca
9 Min Read
GP Madrid F1 foto credits media pirelli

Il Gran Premio di Madrid doveva rappresentare una delle grandi novità della nuova Formula 1. Il Madring era stato presentato come un circuito moderno, spettacolare e capace di offrire una nuova dimensione allo spettacolo del Mondiale.

Dopo il primo Gran Premio, però, la sensazione emersa dalla puntata di A Ruota Libera di NEWSF1 è completamente diversa.

La gara ha lasciato spazio a una domanda scomoda: il Madring rappresenta davvero il futuro della Formula 1 oppure è il simbolo di una categoria che sta progressivamente perdendo la propria identità?

La critica non riguarda il risultato sportivo di Ferrari, Mercedes o McLaren. Il problema sollevato durante la trasmissione riguarda soprattutto lo spettacolo offerto in pista.

Il Madring prometteva spettacolo, ma la gara è stata un’altra cosa

Prima del debutto si parlava di un circuito capace di regalare sorpassi, velocità e spettacolo.

Poi è arrivata la gara.

La sintesi di Marco Asfalto durante la diretta è stata brutale:

«Che cazzo è successo in gara? Nulla. Un’ora e mezza di trenini.»

È una frase che riassume perfettamente il sentimento espresso durante la puntata.

La corsa è stata caratterizzata da pochi sorpassi, piloti molto vicini tra loro e una gestione della gara nella quale l’energia ha avuto un peso enorme.

Il Madring avrebbe dovuto esaltare il confronto tra i piloti. Invece, secondo l’analisi di NEWSF1, ha prodotto una gara piatta e poco movimentata.

Basta raccontare il Madring come un capolavoro

Un altro punto centrale della puntata riguarda il modo in cui il nuovo circuito è stato presentato.

Secondo NEWSF1, il problema non è costruire un nuovo Gran Premio. Il problema nasce quando una pista viene descritta come rivoluzionaria e spettacolare prima ancora che le monoposto abbiano disputato una gara.

Durante A Ruota Libera lo sfogo è stato durissimo:

«Mi sono ufficialmente rotto le palle e non se ne può veramente più di questo schifo che ci costringono a vedere.»

La critica, quindi, non è soltanto al Madring, ma a una certa idea di Formula 1 nella quale il prodotto viene costruito e raccontato prima ancora di essere verificato in pista.

f1 2026 Alonso Aston Martin
f1 2026 Alonso Aston Martin

Alonso attacca il problema della batteria

Tra le dichiarazioni più pesanti commentate durante la puntata c’è quella attribuita a Fernando Alonso, che viene utilizzata per mettere in evidenza un tema ormai centrale nella Formula 1 moderna.

«Alla Monumental può passare in pieno anche il mio addetto stampa. In questa Formula 1 fa più differenza la batteria del coraggio del pilota.»

Il concetto è molto chiaro.

La discussione non riguarda soltanto la pista di Madrid, ma il peso sempre maggiore della gestione energetica nelle gare di Formula 1.

Secondo la lettura proposta da NEWSF1, il rischio è quello di trasformare alcuni duelli in semplici esercizi di gestione della batteria, riducendo il peso del talento del pilota.

Il caso Madring diventa una critica alla Formula 1

Durante la puntata viene affrontato anche un altro elemento: il rapporto tra la pista e il tipo di spettacolo che la Formula 1 vuole offrire.

Il dubbio sollevato da NEWSF1 è semplice: serve davvero continuare a costruire circuiti cittadini se il risultato è una gara con pochi sorpassi?

Il problema, quindi, non sarebbe esclusivamente il Madring.

Madrid diventa il simbolo di una tendenza più ampia.

Anche Mario Donnini attacca il circuito

Durante A Ruota Libera viene inoltre commentato un duro intervento di Mario Donnini.

La critica si concentra sulla filosofia del circuito, descritto come un tracciato costruito sul modello dello “stop and go”, con una forte componente legata alla gestione delle batterie.

La reazione di NEWSF1 è altrettanto netta:

«Questo è un post da 92 minuti di applausi.»

Il dibattito quindi si sposta dal singolo Gran Premio alla progettazione stessa dei nuovi circuiti.

L’area disabili diventa un’altra polemica

La gara non è stata l’unico motivo di discussione.

Durante la trasmissione vengono mostrate anche immagini relative all’area destinata alle persone con disabilità.

Ghiaia, lavori ancora presenti e percorsi non completati diventano oggetto di una critica molto dura.

Marco Asfalto commenta:

«Quella era l’area che dovevi finire per prima. È una mancanza di rispetto.»

Per NEWSF1 questo episodio rappresenta un altro elemento che ha contribuito a rendere particolarmente negativo il giudizio complessivo sul weekend madrileno.

leclerc Aduo2 Spagna
leclerc Aduo2 Spagna foto credits media Ferrari

Leclerc salva la domenica Ferrari

Nel mezzo delle polemiche sul GP Madrid F1, la Ferrari trova comunque una nota positiva nella gara di Charles Leclerc.

Il monegasco porta a termine uno stint molto lungo con le gomme dure e mantiene un ritmo competitivo fino alla conclusione, conquistando il quarto posto.

Durante la puntata arriva infatti un riconoscimento netto alla sua prestazione:

«A Leclerc oggi va fatto un elogio.»

Molto diversa la gara di Lewis Hamilton, costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un problema ai freni.

La Virtual Safety Car finisce nel mirino

Un’altra parte importante della discussione riguarda la gestione dell’incidente di Lance Stroll e l’intervento della Virtual Safety Car.

Secondo la critica espressa durante A Ruota Libera, la Direzione Gara avrebbe reagito troppo lentamente nell’attivazione della neutralizzazione e poi troppo rapidamente nella sua conclusione.

Il commento è pesante:

«C’è stata una scarsa velocità di reazione da parte dei commissari.»

La discussione non mette in discussione il risultato finale della gara, ma pone l’accento sulla gestione dell’episodio e sulle conseguenze che la tempistica della neutralizzazione può avere sull’andamento della corsa.

Il problema non è soltanto il Madring

È qui che la puntata cambia completamente prospettiva.

Secondo NEWSF1, il problema non è semplicemente stabilire se il Madring sia un buon o cattivo circuito.

Il vero interrogativo riguarda la direzione che la Formula 1 sta prendendo.

Sempre più gestione energetica.

Sempre più circuiti cittadini.

Sempre più attenzione al contorno e all’intrattenimento.

E, secondo la critica emersa nella trasmissione, sempre meno spazio per il confronto puro tra piloti.

La frase più dura arriva proprio in questo passaggio:

«La Formula 1 non sta morendo come spettacolo. Sta morendo lo sport.»

Madrid, Baku e Singapore: tre cittadini consecutivi

La riflessione finale riguarda anche la collocazione del Gran Premio di Madrid nel calendario.

Dopo il Madring arrivano infatti altri due circuiti cittadini, Baku e Singapore.

Da qui nasce la provocazione conclusiva di NEWSF1:

«Tre Gran Premi cittadini uno dietro l’altro. Ma che ci andiamo a fare sulle piste vere?»

Una battuta che sintetizza il malcontento emerso durante la puntata, ma che contiene anche una domanda più profonda sul futuro del calendario di Formula 1.

Guarda la puntata del post gara A RUOTA LIBERA

Ferrari madrid delusione
Ferrari madrid delusione

Editoriale NEWSF1: il Madring è davvero il futuro?

Il GP Madrid F1 avrebbe dovuto rappresentare una nuova frontiera.

Dopo la prima gara, invece, il Madring ha prodotto soprattutto polemiche.

La questione non riguarda la vittoria di un pilota o il risultato di una squadra. Riguarda la qualità dello spettacolo, il peso crescente della gestione energetica e la scelta di puntare sempre più spesso su circuiti cittadini.

Quando una gara lascia più discussioni sui problemi organizzativi e sulla mancanza di sorpassi che sulle battaglie in pista, la domanda diventa inevitabile:

questa è davvero la Formula 1 che vogliamo per il futuro?

iscriviti al canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT e scopri altri video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/

Share This Article
Nessun commento

Lascia un commento