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Gp Cina, Analisi qualifiche Sprint: La Ferrari anche sul bagnato non trova il warm up delle gomme

La Ferrari nelle qualifiche della Sprint del Gp della Cina, è stata costretta nuovamente a limitare i danni nel giro secco, non riuscendo ad accendere le gomme come a Suzuka.

Nelle qualifiche della Sprint del Gran Premio della Cina valori ribaltati negli ultimi minuti, con Lando Norris che confermando le sue qualità sul bagnato, ha portato in pole la McLaren. Anche Lewis Hamilton ha approfittato del cambio di condizioni, rispondendo a chi l’ha dato per finito, dopo il difficile inizio di stagione della Mercedes, vincendo il duello con George Russell fuori in Q1.  Stesso discorso per Fernando Alonso che ha piazzato l’Aston Martin nella terza casella, battendo Max Verstappen il quale ha fatto un passo indietro rispetto all’asciutto. Il campione del mondo come la Ferrari, sul bagnato non è riuscito ad accendere le gomme in Q3. Carlos Sainz ha limitato nuovamente i danni con il quinto tempo, Charles Leclerc settimo, nonostante il lavoro al simulatore della scorsa settimana, non è stato perfetto commettendo un errore, a pochi secondi dalla bandiera a scacchi.

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Se una Ferrari che fatica a mandare in temperatura gli pneumatici non è una sorpresa, lo è stato vedere anche la Red Bull avere lo stesso problema. Invece hanno trovato il warm up della gomma Norris, e Alonso, i quali nel primo settore erano stati più veloci di nove e sette decimi di Hamilton, che proprio nel T1 perderà la prima posizione. Alonso fa segnare il secondo intermedio, precedendo Sainz che aveva iniziato bene il suo giro, infliggendo mezzo secondo a Verstappen e Leclerc.

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Norris costruisce la pole nella parte centrale, dove oltre al suo talento, viene messo in evidenza il carico aerodinamico della MCL38. Questa combinazione permette a Norris di guadagnare altri sette decimi a Hamilton, ed un secondo a Alonso. Invece nel confronto Red BullFerrari, Verstappen migliora, ed è l’unico ad avvicinare l’intermedio di Norris, mentre Sainz e Leclerc perdono oltre un secondo. Hamilton acciuffa la prima fila con un grande T3, dove recupera tre decimi a Norris, e infligge un secondo a Alonso e Verstappen. Stesso intermedio per Sainz, mentre nel T3 Leclerc è autore dell’unico lampo della sua qualifica.

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Gerarchie che potrebbero essere ribaltate nelle qualifiche del Gp della Cina. Sull’asciutto la Red Bull si era confermata prima forza, con una Ferrari, che aveva dato la sensazione, di essere più vicina di Suzuka, con Leclerc che in Q2 con le medie era a soltanto un decimo da Verstappen. La controprova sui miglioramenti nel giro secco della Ferrari, dovrà arrivare dalla soft, che è la mescola che mette più in crisi la SF-24. Invece nella Sprint si avranno indicazioni sul passo gara, con Sainz e Leclerc che per concentrarsi sul giro secco con gomma rossa, a differenza della Red Bull, non hanno fatto un long run. Vedremo se la Ferrari pagherà la scelta di scendere in pista senza dati sul proprio ritmo, oppure riuscirà a lottare con Verstappen che rimane il favorito, ma dovrà partire bene per liberarsi di tre clienti non facili, come Norris, Hamilton e Alonso.

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