Solo quattro podi ottenuti fino a questo momento nel Mondiale 2021 per la Ferrari ma 0 vittorie. Nonostante ciò la scuderia di Maranello sta raccogliendo importanti progressi per questo finale di stagione e per il 2022.

La disastrosa SF1000 aveva chiuso il campionato 2020 al sesto posto in classifica costruttori, scrivendo una pagina indimenticabile in negativo degli ultimi 40 anni di storia della rossa. Rispetto alla scorsa stagione che ha segnato 3 podi complessivamente tra Leclerc e Vettel, la situazione rispetto all’anno corrente non è certo cambiata. Leclerc e Sainz, infatti, hanno ottenuto solo un podio in più. (Ai due secondi posti di Monte Carlo e Silverstone si aggiungono i terzi piazzamenti a Budapest e Istanbul).

Nonostante ciò il complessivo di punti è favorevole ed è maggiore di tutte le altre scuderie.

Con una crescita di ben 119,5 punti in più, infatti, la Ferrari è la scuderia che più è migliorata rispetto all’anno precedente. Questo risultato è certamente frutto del gran lavoro svolto in fabbrica per provare a correggere gli enormi difetti della macchina del 2020. Le monoposto arrivate quasi sempre in top 10, poi, hanno chiaramente dimostrato un evidente miglioramento per quanto riguarda l’affinità tra monoposto e pilota.

L’obiettivo principale della Ferrari rimane certamente il terzo posto costruttori, al momento messo “a rischio” dalla Mclaren, alle spalle di Mercedes e Red Bull. Se gli straordinari risultati della coppia Ricciardo-Norris avevano inizialmente messo “in crisi” questo obiettivo, con l’introduzione a Sochi del nuovo ibrido che la Fia chiama ERS (Engine Recovery System o, in italiano “sistema di recupero dell’energia”), il terzo posto diventa più fattibile che mai.

Ma perché questo ERS è divenuto così fondamentale?

Si tratta di una componente che ha regalato un incremento prestazionale stimato in uno o due decimi al giro, a seconda delle caratteristiche dei circuiti. E se questo fa promettere bene per il finale di stagione, è semplicemente una buona base di quello che potremo vedere nel 2022 quando tutta la PU verrà aggiornata con le stesse caratteristiche per poi venire congelata fino al 2025. Nonostante ancora la vittoria non sia arrivata e i podi siano mancati per “un pelo”, mai come adesso l’ottimismo è cresciuto alle stelle e l’incubo di ciò che è stato nel 2020 non è mai stato così lontano.

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