Ferrari F1, Schittone senza filtri: «Leclerc dovrebbe lasciare Maranello. Vasseur va aiutato»

Vito Defonseca
8 Min Read
Ferrari F1 intervista Schittone l'opinione su Leclerc e Vasseur foto credits media Ferrari

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La Ferrari F1 ha finalmente costruito una monoposto competitiva, ma continua a perdere punti pesanti per strada. È questa la fotografia della stagione 2026 secondo Guido Schittone, storico giornalista e telecronista della Formula 1, protagonista di una lunga intervista esclusiva concessa a NewsF1.

Nel corso della chiacchierata Schittone affronta tutti i temi più caldi del momento: la gestione di Frédéric Vasseur, il rapporto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, il problema strategico del muretto Ferrari, il futuro del pilota monegasco e il Mondiale 2026, ormai entrato nella fase decisiva con il Gran Premio dell’Azerbaijan alle porte. Una riflessione che arriva in un momento delicato per Maranello, tra polemiche sulle strategie e il possibile cambio di power unit per Leclerc a Baku.

ferrari F1 Hamilton
ferrari F1 Hamilton credits media Ferrari

Schittone: «La Ferrari F1 è cresciuta, ma manca una figura fondamentale»

Per Guido Schittone il primo punto è chiaro: la Ferrari F1 del 2026 è un passo avanti rispetto alla stagione precedente.

Secondo il giornalista, la SF-26 è finalmente una vettura da vertice, ma il rendimento della squadra non rispecchia il potenziale mostrato in pista.

«Quest’anno la Ferrari ha riportato la macchina dove doveva essere. La vettura c’è, è competitiva.»

L’analisi però non si ferma alla monoposto. Schittone individua una lacuna precisa all’interno dell’organizzazione Ferrari.

«Manca un uomo di raccordo tra la struttura tecnica e la gestione della gara. Serve qualcuno con autorità sportiva che prenda decisioni immediate.»

È il concetto che ritorna più volte durante l’intervista: una figura capace di comandare il muretto e chiudere ogni discussione in pochi secondi.

ferrari f1 Vasseur
ferrari f1 Vasseur Foto credits Media Ferrari

«Vasseur va aiutato»: il vero problema della Ferrari secondo Schittone

Uno dei passaggi più interessanti riguarda proprio Frédéric Vasseur.

Schittone non chiede un cambio al vertice della Scuderia, anzi difende il lavoro svolto dal team principal francese sul piano tecnico.

«Vasseur è bravo a costruire un’organizzazione tecnica, meno quella sportiva.»

Secondo Schittone il manager francese dovrebbe essere affiancato da una figura con grande esperienza di pista, capace di gestire strategie, ordini di squadra e situazioni di tensione tra i piloti.

L’esempio citato è quello della Mercedes dei tempi di Toto Wolff e Niki Lauda: una struttura nella quale esisteva una figura autorevole pronta a prendere decisioni anche impopolari.

«In Ferrari manca qualcuno che dica: è bianco oppure è nero.»

Una critica che arriva dopo diversi episodi strategici discussi nel corso della stagione, con Ferrari finita spesso al centro delle polemiche per la gestione di Hamilton e Leclerc

Ferrari F1 ha sprecato punti pesanti nel Mondiale

Per Schittone le sconfitte Ferrari non possono essere spiegate soltanto dal motore.

Il giornalista riconosce che la power unit 2026 ha avuto problemi di affidabilità e gestione delle alte temperature, ma ritiene che molte occasioni siano state buttate via per errori tattici.

«La Ferrari avrebbe potuto lottare con Mercedes e McLaren in diverse gare.»

La valutazione è netta:

  • la vettura merita un 7;
  • il motore ha limitato parte del campionato;
  • la gestione sportiva ha fatto perdere risultati importanti.

È una lettura che coincide con diverse gare nelle quali Ferrari aveva il passo per vincere o salire sul podio, senza riuscire a trasformare il potenziale in punti pesanti.

Leclerc e Hamilton: «Le tensioni? Doveva decidere la squadra»

Schittone affronta anche il tema più discusso dell’anno: il rapporto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Secondo lui il problema non nasce dai piloti.

«Il pilota vuole sempre stare davanti al compagno.»

Il punto è un altro: Ferrari avrebbe dovuto imporre ordini chiari quando necessario.

«La squadra deve assumersi la responsabilità delle decisioni.»

Per Schittone episodi controversi sono stati gestiti male proprio perché nessuno ha preso una posizione definitiva durante la corsa.

Schittone sorprende: «Leclerc dovrebbe lasciare la Ferrari»

Il momento più forte dell’intervista arriva quando si parla del futuro di Charles Leclerc.

Schittone esprime una posizione destinata a far discutere.

«Chi vuole bene a Leclerc dovrebbe augurargli di cambiare squadra.»

Il ragionamento non è una critica al talento del monegasco.

Anzi, il giornalista ribadisce più volte di considerarlo uno dei piloti più veloci della Formula 1.

Il dubbio riguarda la capacità della Ferrari di offrirgli finalmente una macchina e una struttura vincenti dopo tanti anni trascorsi a Maranello.

«Leclerc è velocissimo, ma non basta per diventare campione»

Schittone entra ancora più nel dettaglio.

Secondo lui esistono piloti velocissimi e piloti capaci di vincere un campionato mondiale.

Su Leclerc il giudizio è molto netto.

«Essere velocissimi non significa essere campioni.»

L’opinione del giornalista è che il ferrarista tenda spesso ad andare oltre il limite della vettura, commettendo errori che alla lunga pesano in un campionato.

Una valutazione personale, che Schittone stesso definisce discutibile e aperta a essere smentita dai risultati futuri

Il futuro di Vasseur: continuità sì, ma con un nuovo ruolo ai box

Nonostante le critiche alla gestione sportiva, Schittone non invoca una rivoluzione Ferrari.

Al contrario, ritiene che continuare a cambiare leadership possa essere controproducente.

«Ci vuole stabilità, ci vuole continuità.»

La soluzione proposta è diversa: mantenere Vasseur e affiancargli una figura di grande esperienza di gara, un “uomo di pista” capace di prendere decisioni immediate durante il weekend.

Una posizione che arriva mentre il nome di Vasseur continua a essere al centro di indiscrezioni sul futuro Ferrari, alimentate dalle tensioni vissute dopo Monza e dalle discussioni strategiche con Hamilton e Leclerc.

Ferrari arriva a Baku tra strategie e motore di Leclerc

L’intervista arriva in una settimana importante per la Ferrari.

La Scuderia sta valutando la gestione della power unit di Charles Leclerc dopo l’incidente di Monza, e Vasseur ha confermato che il Gran Premio dell’Azerbaijan potrebbe diventare il momento giusto per scontare una penalità in griglia, se sarà necessario introdurre un nuovo motore.

GRANDE PRÊMIO

+1

Baku rappresenta quindi un banco di prova doppio:

  • sul piano tecnico, con la gestione della power unit;
  • sul piano sportivo, con Ferrari chiamata a trasformare il potenziale della SF-26 in risultati concreti.

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