Ferrari, Mazzola accusa Vasseur: «Ha sbagliato prima della gara»

Vito Defonseca
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ferrai leclerc Hamilton Messico foto credits Formula1.com

La Ferrari perde una possibile doppietta al Gran Premio del Messico e, secondo Luigi Mazzola, il problema non riguarda soltanto quanto accaduto tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc alla prima curva. Il vero errore, secondo l’ex ingegnere di Maranello, potrebbe essere arrivato ancora prima dello spegnimento dei semafori: nella gestione dei due piloti e nella mancanza di indicazioni precise da parte del muretto.

Nella nostra intervista esclusiva, Mazzola ha analizzato le responsabilità di Fred Vasseur, soffermandosi soprattutto sulla scelta di lasciare liberi Hamilton e Leclerc di correre senza stabilire una linea di comportamento chiara per le prime fasi della gara.

Vasseur e la libertà concessa a Hamilton e Leclerc

Il punto di partenza dell’analisi è una dichiarazione dello stesso Vasseur prima della gara. Il team principal aveva spiegato che i due piloti sarebbero stati liberi di competere, senza una particolare strategia iniziale per stabilire le priorità.

Una scelta che, secondo Mazzola, doveva necessariamente comportare l’accettazione dei rischi derivanti da una simile impostazione.

Hamilton partiva in una posizione favorevole, mentre Leclerc aveva l’opportunità di tentare un attacco. Entrambi avevano motivazioni per cercare di conquistare la posizione e nessuno dei due aveva un motivo evidente per rinunciare spontaneamente alla propria occasione.

Mazzola lo spiega chiaramente:

«Se sono liberi, sono liberi. Se sono libero vado».

Una frase che sintetizza il problema: non si può lasciare ai piloti completa libertà di azione e poi sorprendersi quando decidono di sfruttarla.

F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku
F1 Ferrari 2026 Vasseur Baku

L’errore di Vasseur è arrivato prima della partenza

Secondo l’ingegnere, la Ferrari avrebbe dovuto affrontare la questione durante il briefing precedente alla gara.

Quando due piloti hanno ambizioni importanti e una monoposto competitiva, il rischio di un confronto diretto è sempre presente. Proprio per questo la squadra deve decidere in anticipo quali comportamenti consentire e quali evitare.

Mazzola sottolinea che sarebbe stato possibile stabilire una regola precisa, ad esempio vietare qualsiasi battaglia interna nelle prime curve, indipendentemente da chi si trovasse davanti.

Non si tratta necessariamente di imporre un primo e un secondo pilota, ma di definire una linea comune da rispettare.

«Se ci doveva essere un ordine di squadra ben preciso, lo fai prima e poi dopo i piloti lo devono rispettare».

Il concetto è particolarmente importante perché sposta il giudizio dalla singola manovra alla responsabilità organizzativa della Ferrari.

Hamilton e Leclerc: due piloti che vogliono vincere

Mazzola non considera sorprendente quanto accaduto in Messico. La Formula 1 è fatta di piloti estremamente competitivi, che vogliono sfruttare ogni possibilità di successo.

Leclerc, in particolare, si è trovato finalmente nella condizione di poter lottare per una vittoria con una Ferrari competitiva. Secondo l’ingegnere, sarebbe stato difficile aspettarsi che rinunciasse automaticamente a un’occasione del genere.

Anche Hamilton, dal canto suo, aveva tutto l’interesse a difendere la propria posizione.

La situazione, quindi, non poteva essere lasciata completamente all’improvvisazione.

Mazzola ricorda come episodi simili siano sempre esistiti nella storia della Formula 1, soprattutto quando due piloti di grande personalità condividono lo stesso box.

Il problema non è avere due campioni che vogliono vincere, ma non riuscire a gestire le conseguenze di questa convivenza.

La reazione tardiva di Vasseur

Un altro aspetto sottolineato durante l’intervista riguarda la reazione del team principal dopo l’accaduto.

Mazzola riconosce che Vasseur ha preso posizione, ma ritiene che l’intervento sia arrivato troppo tardi.

«Si arrabbia dopo, tardino. Bene, ma non benissimo».

Una valutazione che evidenzia il limite della gestione Ferrari: intervenire quando il danno è ormai fatto non restituisce alla squadra la possibilità di conquistare il risultato perso.

La Ferrari aveva una monoposto in grado di competere per il successo e avrebbe potuto ottenere una doppietta. Invece, la mancanza di una gestione preventiva ha lasciato spazio a una battaglia interna che ha favorito gli avversari.

Ferrari, serve una leadership più chiara

L’intervista a Luigi Mazzola apre una riflessione più ampia sulla gestione della Scuderia.

La presenza di Hamilton e Leclerc rappresenta una risorsa tecnica e sportiva importante, ma richiede anche una struttura organizzativa capace di gestire due personalità forti.

Vasseur deve trovare un equilibrio tra la libertà dei piloti e gli interessi della squadra. Non è necessario impedire loro di competere, ma occorre stabilire regole comprensibili e condivise.

Il Gran Premio del Messico ha mostrato quanto possa essere costoso non farlo.

Per Mazzola, la Ferrari non ha sbagliato soltanto in pista: la gestione della situazione doveva essere preparata prima della gara. Ed è proprio questa la lezione che Maranello dovrebbe portarsi dietro.

Guarda l’intervista completa

Ferrari Vasseur intervista Mazzola
Ferrari Vasseur intervista Mazzola

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