F1 – È ormai lunga la lista delle persone che criticano la scelta fatta in casa Ferrari nel cambiare team principal. Ora si aggiunge anche l’ex dirigente sportivo della Rossa, che quel ruolo l’ha ricoperto, il quale è convinto che sarebbe stato utile continuare con Binotto.

Anche se la decisione è ormai presa e dalla prossima stagione a guidare la scuderia del cavallino rampante in F1 sarà Frederic Vasseur, l’ex team principal (in carica dal 1989 al 1991) Cesare Fiorio, dall’alto della sua esperienza più che quarantennale nel mondo dei motori, avrebbe tenuto Binotto. 

“Avrei tenuto Binotto, che ho sempre reputato un grande tecnico. La F1-75 è stata, insieme alla Red Bull, la miglior vettura del 2022. Il Mondiale non è arrivato perché è mancata l’affidabilità, per alcune strategie sbagliate e per qualche errore dei piloti“.

Troppa poca esperienza per Vasseur

Se in casa Ferrari la fiducia nel nuovo team principal Frederic Vasseur non manca, Cesare Fiorio ha qualche dubbio in proposito.

“Ha un curriculum vincente nelle categorie minori ma in Formula 1 non ha ancora dimostrato niente. Per il momento ha portato avanti il suo business in maniera molto classica, stando particolarmente attento ai soldi. Non è in grado, da solo, di garantire il Mondiale, ha bisogno della squadra e, in caso di insuccesso, potrà giustificarsi dicendo di essere appena arrivato. Detto questo ritengo si tratti di una persona capace e intelligente, in grado di adattarsi rapidamente“. Queste le parole dell’83enne.

Tanta fiducia per Ferrari, un consiglio all’Audi

E quando gli viene chiesto della Ferrari che verrà: “Sono certo che la Ferrari avrà una gran macchina, resta da vedere se riusciranno a evolverla meglio dei rivali“.

Infine, il consiglio all’Audi: uno come Mattia Binotto potrebbe fare molto comodo.

 “Se io dovessi entrare in Formula 1 come Audi, non me lo farei assolutamente scappare”.

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