L’americano, CEO di McLaren, prevede che la rivoluzione regolamentare del 2022 porterà ad un grande livellamento delle prestazioni delle vetture di f1 e, di conseguenza, maggiore spettacolo.

La stagione 2020 di F1 si avvia verso la seconda metà del calendario, ma la lotta per i due titoli mondiali sembra già conclusa in favore di Lewis Hamilton e della Mercedes. Il team anglo-tedesco ha dominato negli ultimi sette anni e, con molta probabilità, lo farà anche il prossimo, dato il rinvio dei nuovi regolamenti al 2022 a causa della pandemia di Covid-19. Proprio il 2022 rappresenta, per i nove team inseguitori, la più grande occasione degli ultimi anni per battere la Mercedes e, tra questi, nell’ultimo anno e mezzo si è distinta la McLaren.

All’inizio dell’era ibrida, la scuderia di Woking sembrava vivere un lento ed inesorabile declino, vista la fallimentare partnership con Honda e un 2018 da dimenticare. Grazie soprattutto all’avvento di personaggi chiave come Andreas Seidl (Team Principal) e James Key (Chief Designer), il team inglese è invece cresciuto in maniera esponenziale, trovandosi oggi al terzo posto della classifica costruttori.

zack brawn

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Un altro dei protagonisti della rinascita di McLaren è Zak Brown, CEO dell’azienda britannica dal 2018, che in una recente intervista ha parlato delle ambizioni del team di Woking: “Il nostro obiettivo è raggiungere chiunque si trovi in prima posizione, quindi Mercedes. E’ certamente incoraggiante vedere che lottiamo contro le Ferrari, visto che ciò non è successo negli ultimi anni. Detto ciò, la Renault sta crescendo molto e la Racing Point è veloce e ha preso un quattro volte campione del mondo. Vogliamo prendere le due squadre davanti a noi, ma allo stesso tempo dobbiamo stare attenti, perché il quarto, quinto, sesto e settimo team diventeranno dei seri pretendenti quando il budget cap avrà effetto”.

A proposito di budget cap, la McLaren di Brown, così come gli altri team, punta sui tanto attesi regolamenti sportivi e tecnici del 2022 per tornare al vertice: “Credo che la rivoluzione del 2022 sarà una grande opportunità per noi. […]Partiremo tutti da una pagina bianca, e ciò significa che stiamo per vivere un’epoca fantastica per la F1. Possiamo sfruttare il budget cap per colmare il divario che ci separa dai team che spendono più di noi. Ma questo discorso vale anche per alcuni team dietro di noi. Comunque, in futuro avremo uno sport nel quale più della metà delle squadre compete con lo stesso budget a disposizione. Questo promette bene, perché potremmo avere quattro o cinque team in lotta per il titolo. Spero che la McLaren farà parte di quel gruppo”.

 

 

 

 

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